Asha Sharma, CEO di Xbox dallo scorso aprile, dedica parte del suo tempo alla gestione diretta dei ticket di assistenza inviati dai giocatori verdecrociati, con l'obiettivo di comprende meglio i problemi che possono incontrare gli utenti della piattaforma.
Lo rivela un profilo pubblicato dal Wall Street Journal, secondo cui la dirigente trascorre "ore ogni mese" risolvendo problemi dei giocatori per comprendere più a fondo le difficoltà che incontrano sulla piattaforma. Il processo, spiega il quotidiano, l'ha aiutata a capire "quanto possa essere complesso risolvere il problema di un singolo giocatore".
Il reset di Xbox di Asha Sharma
Il quotidiano sottolinea come Sharma punti molto sul contatto diretto con gli utenti e sui loro pareri, come dimostrato anche dal lancio di Xbox Player Voice, la piattaforma ufficiale pensata per raccogliere e organizzare i feedback della community. Questa iniziativa si inserisce in un piano più ampio che sta portando a un vero e proprio reset del business Xbox.
L'inizio del mandato di Sharma è stato infatti particolarmente movimentato. Da quando ha assunto la guida del brand, Xbox ha introdotto cambiamenti significativi, ridonando importanza alle esclusive Xbox e abbassando il prezzo di Game Pass, ma ha anche attraversato una fase di forti tagli al personale: a luglio sono stati annunciati licenziamenti che hanno inizialmente coinvolto 1.600 dipendenti.
Il piano di rilancio ha comportato anche la separazione da diversi studi interni. Compulsion Games e Double Fine Productions sono tornati indipendenti, mentre Ninja Theory e Undead Labs stanno negoziando il passaggio a nuovi proprietari. In un post pubblicato su X il mese scorso, Sharma ha spiegato che, nonostante oltre 200 milioni di nuovi giocatori abbiano provato i servizi Xbox nell'ultimo anno fiscale, questo non si è tradotto in una crescita del business. L'obiettivo, ha dichiarato, è colmare il divario investendo "in ciò che i giocatori valorizzano", con la previsione di tornare a crescere entro la fine dell'anno fiscale 2027.