Negli ultimi anni, la divisione Xbox Game Studios di Microsoft ha vissuto un'espansione senza precedenti, arrivando a contenere oltre 30 team di sviluppo al lavoro su aggiornamenti e nuovi progetti. Di fronte a numeri simili e a specializzazioni così diverse, è facile immaginare queste software house come entità isolate, chiuse nelle rispettive bolle creative. Eppure, la realtà è ben diversa.
A smentire questa percezione è intervenuto Matt Booty, Chief Content Officer di Xbox, che durante un recente episodio dell'Official Xbox Podcast ha svelato i retroscena di un ecosistema in realtà talmente interconnesso, che Blizzard è arriva a collaborare allo sviluppo del nuovo Fable.
Cultura di culture
"È vero che abbiamo molti tipi di studi diversi, e tutti hanno le loro culture, quindi la consideriamo una 'cultura di culture'", ha spiegato Booty. "Considero gran parte del mio lavoro proprio il fornire quel tanto di connessione e struttura tra di loro affinché possano comunicare e condividere risorse, ma mai al punto di intervenire dall'alto cercando di cambiare la loro identità".
Questa filosofia si è tradotta in una fitta rete di collaborazioni. I vari team di Xbox stanno unendo le forze non solo per condividere tecnologie utili, ma anche le rispettive competenze. La notizia forse più interessante, rivelata dallo stesso Booty, riguarda proprio Fable: il celebre dipartimento cinematografico di Blizzard, lo stesso dietro agli spettacolari filmati di World of Warcraft, Diablo e Overwatch sta lavorando a stretto contatto con Playground Games per supportare lo sviluppo dell'attesissimo gioco di ruolo.
Ma lo scambio di risorse va ben oltre. Booty ha raccontato un affascinante "viaggio di andata e ritorno" tecnologico tra studi: "un esempio interessante e un po' più complesso riguarda State of Decay 2, che aveva una tecnologia piuttosto sofisticata per gestire il salvataggio dei mondi condivisi e la persistenza dello stato di gioco. Il piccolo team di Obsidian l'ha presa in prestito per Grounded, l'ha ampliata, e ora ha chiuso il cerchio restituendola a Undead Labs perché venga usata in State of Decay 3". Un caso, sottolinea Booty, che dimostra come "una volta creati questi canali, succedano un sacco di cose tra i vari team".
Le sinergie sono innumerevoli: i creatori di South of Midnight (Compulsion Games) stanno sfruttando gli studi di motion capture di Activision; Rare sta dando una mano a Double Fine con Kiln; gli studi di giochi di ruolo si scambiano strumenti narrativi, e la tecnologia per i negozi in-game è passata da Minecraft a Microsoft Flight Simulator, fino ad arrivare a Starfield.
Un ruolo centrale è quello di The Coalition, lo studio dietro Gears of War, che rappresenta il cuore pulsante dell'XGTG (Xbox Games Technology Group), una squadra dedicata all'Unreal Engine.
"È il gruppo che rappresenta il vero centro d'eccellenza per il lavoro sull'Unreal Engine, per poi prenderlo e metterlo a disposizione degli altri studi", ha chiarito Booty. "Non vengono chiamati per lavorare direttamente sui giochi e non sono una squadra di pronto intervento. Loro sviluppano la tecnologia e la confezionano in modo che sia facilissima da trasferire agli altri team".