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Replaced, la recensione: la pixel art non è mai stata così bella

Dopo troppi anni di attesa, il gioiello visionario di Sad Cat Studios raggiunge finalmente PC e Xbox. Abbiamo vestito i panni di un'intelligenza artificiale intrappolata in un corpo di carne in quella che è la produzione in pixel art più sbalorditiva di sempre.

RECENSIONE di Pierpaolo Greco   —   16/04/2026
Warren, il protagonista di Replaced
Replaced
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L'abbiamo aspettato a lungo, forse persino troppo a lungo.
Pensate che Replaced fu annunciato nel lontano, lontanissimo e straniante E3 del 2021: a quel tempo eravamo nel bel mezzo della pandemia da Covid e proprio quell'edizione lì, tra l'altro, si svolse esclusivamente online in formato digitale, fu anche ufficialmente l'ultima di quella magnifica fiera losangelina che ormai sopravvive solo nei ricordi di noi "vecchi" del settore.

Bastò però quel singolo trailer di reveal per stregare il pubblico con un'estetica capace di ridefinire il concetto stesso di pixel art. A quel tempo, il progetto di Sad Cat Studios veniva confuso molto spesso con The Last Night, altra avventura cyberpunk in pixel art dal taglio artistico fenomenale che, a dirla tutta, stiamo ancora aspettando di vedere e giocare. Invece Replaced è finalmente tra noi ed è riuscito a sopravvivere, intonso, a numerosi rinvii (la data di uscita originale era prevista per l'autunno 2022, giusto per darvi un'idea) e, nell'arco di un lungo weekend siamo riusciti ad immergerci nell'America alternativa di Phoenix City, in un 1980 post-nucleare e post-radioattivo dove l'umanità è un concetto sfumato e la sopravvivenza ha il sapore amaro e sgradevole del metallo e del sangue.

L'opera di Sad Cat Studios, pur prestando il fianco a più di qualche criticità sul fronte del puro gameplay, riesce ad imporsi come l'ennesimo punto di riferimento per l'intero panorama indie. Almeno per ciò che riguarda il comparto artistico e tecnologico. Ma affrontiamo le cose con calma e seguiteci in questa recensione dove vi spiegheremo nel dettaglio cosa funziona e cosa invece non va in questo progetto videoludico che potete giocare dal 14 aprile su PC e Xbox spendendo appena 20€ o, addirittura gratuitamente se siete abbonati al Game Pass.

Un risveglio di carne e circuiti

L'arco narrativo di Replaced ci trasporta in un passato alternativo e ovviamente inquietante: un 1980 ucronico devastato da un evento nucleare che ha costretto l'umanità a trovare dei nuovi assetti sociali e, soprattutto, a fare i conti con una geografia ridefinita da zone radioattive e piogge acide.

Al centro di tutto c'è Phoenix City, una metropoli dai chiari connotati cyberpunk sorretta e gestita da leggi spietate dove il mercato degli organi e i potenziamenti artificiali sono l'unica moneta di scambio per la sopravvivenza e dove l'utopia di una intelligenza artificiale capace di migliorare la vita umana si scontra con un'oppressione crescente e con la fine di qualsiasi privacy. In questo scenario aberrante e che rimane un sottotesto costante per tutta l'avventura, noi interpretiamo R.E.A.C.H., quella stessa IA che sta cercando di sottomettere l'umanità e che, in seguito a un incidente, si ritrova letteralmente "installata" a sua insaputa nel corpo biologico di un uomo di nome Warren.

Replaced trasuda cyberpunk da ogni singolo poro
Replaced trasuda cyberpunk da ogni singolo poro

La narrazione di Replaced si sviluppa lungo nove capitoli e, pur presentando qualche interessante colpo di scena con dei piacevoli capovolgimenti di fronte, segue abbastanza alla lettera i tropi più classici del genere: il conflitto identitario di un essere che non sa se definirsi umano o macchina, il desiderio di vendetta contro i propri creatori, l'interazione complessa e stratificata con gli "scarti", gli esseri umani ridotti a vivere in condizioni pietose al di fuori delle altissime mura che "difendono" la città americana.

Nonostante la prosecuzione della storia sia sempre un po' telefonata e a tratti persino scontata, il racconto riesce a essere credibile e affascinante, grazie a dialoghi asciutti e ad un'atmosfera che trasuda malinconia e fascino cyberpunk da ogni poro. Tra l'altro l'atmosfera anni '80 ci mette del suo ad aggiungere ulteriore, gradevole malinconia al sapore, già molto piacevole, di Replaced.

Legnosità e urgenza: due aspetti di un gameplay che fatica

Passando agli elementi più concreti e lasciando da parte storie e atmosfere, Replaced è a tutti gli effetti un'avventura action con spiccati elementi platform, una struttura 2.5D e una progressione estremamente lineare. Per portare a termine la campagna principale abbiamo impiegato esattamente 9 ore e 48 minuti, ma per i completisti che volessero scovare ogni segreto e sbloccare tutti gli obiettivi, la longevità può tranquillamente spingersi verso le 11-12 ore.

In Replaced si passeggia tantissimo. Sempre, molto, lentamente
In Replaced si passeggia tantissimo. Sempre, molto, lentamente

Il loop di gioco alterna fasi esplorative con piccolissimi enigmi ambientali e sezioni platform che devono fare i conti con una scelta di design molto precisa: il protagonista è pesante e si muove un po' troppo lentamente. Warren ha una sua fisicità ben caratterizzata che si esprime in modo coerente attraverso questa costante sensazione di legnosità che viene enfatizzata dalle sue splendide animazioni (un elemento, quello delle animazioni meravigliose, che caratterizza qualsiasi elemento su schermo), che però sono così lunghe da avere "conseguenze" anche sui controlli che si percepiscono sempre un po' rallentati.

Sebbene questa sensazione sia ovviamente coerente con la narrazione, il mondo di gioco e anche l'evoluzione stessa di Warren, nelle fasi di urgenza, durante il platforming di precisione e quando c'è da impelagarsi nel backtracking spesso legato alla narrazione o necessario per scovare i collezionabili nascosti in ogni anfratto, questa lentezza può risultare affaticante.

Warren incontrerà sulla sua strada diversi comprimari ben delineati e credibili
Warren incontrerà sulla sua strada diversi comprimari ben delineati e credibili

A peggiorare il tutto intervengono checkpoint talvolta troppo distanti tra loro, che obbligano a ripercorrere delle sezioni dove magari non succede nulla di sfidante e una gestione dei dialoghi che non abbiamo completamente digerito: durante le scene animate infatti, i testi non possono essere né accelerati né saltati, costringendo il giocatore ad attese e pause spesso troppo lunghe e tediose.

Un freeflow all'acqua di rose

Replaced non è soltanto un'avventura dove si cammina e ci si muove lungo cornicioni, scale e piattaforme di ogni tipologia e genere, ma è anche e talvolta soprattutto, un action dove bisogna combattere con un mix di azione corpo a corpo e sparatorie. Il sistema di combattimento cerca di trasporre nelle due dimensioni la meccanica freeflow resa celebre e ben definita dalla trilogia dei Batman di Rocksteady e si basa su una sorta di danza dove i nostri attacchi contundenti devono anche reagire alle azioni offensive degli avversari così da caricare un paio di abilità speciali ed un colpo di pistola che si rivelano particolarmente utili quando la situazione si fa affollata.

I combattimenti sono divertenti, nonostante soffrano di mancanza di varietà e di qualche problema di leggibilità degli avversari
I combattimenti sono divertenti, nonostante soffrano di mancanza di varietà e di qualche problema di leggibilità degli avversari

Tuttavia, l'esperienza si rivela molto semplificata, sempre "rinchiusa" in una struttura ad arene (per intenderci non siamo davanti ad un picchiaduro a scorrimento, ma i combattimenti sono sempre ben confinati in specifiche aree e momenti) e, specialmente nella seconda metà dell'avventura, gli scontri tendono a ripetersi all'interno di "stanze" generando un senso di stanchezza. A complicare le cose intervengono hitbox non sempre precisissime e un problema di leggibilità degli avversari. In diverse occasioni, a causa di scene volutamente scure o con pochissime tinte di colore, risulta difficile distinguere quali nemici siano effettivamente sul nostro piano longitudinale e quali invece facciano parte dello sfondo e siano in attesa di entrare in combattimento.

Questo affollamento visivo porta spesso a subire colpi o a morire senza aver capito davvero fino in fondo chi ci abbia colpito, o senza sentirsi davvero colpevoli del tragico esito, spezzando quella "danza" ritmica che il feedback dei colpi, di per sé piacevole, cercherebbe di costruire.

Un prodigio tecnologico e artistico

Se sul fronte ludico capita che Replaced inciampi, su quello tecnico e artistico siamo di fronte al videogioco in pixel art più affascinante, visionario e registicamente avanzato mai realizzato e che ci sia capitato di giocare.

Panning, zoom, gestione del fuoco, da un punto di vista artistico Replaced è semplicemente straordinario
Panning, zoom, gestione del fuoco, da un punto di vista artistico Replaced è semplicemente straordinario

C'è un uso magistrale dell'effetto parallasse con oggetti che si sovrappongono su più livelli creando impedimenti alla vista incredibilmente dettagliati unito all'utilizzo di tutti quegli espedienti coreografici resi possibili da questa soluzione grafica. Il risultato è spesso sbalorditivo con idee e messe in scena davvero magistrali anche grazie ad una regia a tratti geniale. Ci sono delle fasi, soprattutto negli interni, dove la telecamera sembra posizionata al centro della scena su un treppiede a grande distanza; quando Warren si sposta, la camera lo segue ruotando sul proprio perno, mostrando il protagonista che passa fluidamente dal profilo, al dorso, fino alla visuale frontale mentre attraversa l'ambiente. Bastano pochi video di gameplay per rendersi conto di quale sia la capacità tecnica di Sad Cat Studios e come Replaced rappresenti il nuovo punto di riferimento delle produzioni in pixel art.

Non mancano anche un paio di avversari che si configurano come veri e propri boss
Non mancano anche un paio di avversari che si configurano come veri e propri boss

A tutto questo si aggiunge una colonna sonora superba, un mix di synth e chitarre elettriche che accompagna perfettamente ciò che avviene su schermo. Peccato solo per una pulizia generale a tratti carente: abbiamo affrontato il gioco nella sua versione PC e siamo incappati in numerosi bug che, specialmente nel finale, ci hanno costretto a ricaricare i checkpoint a causa della sparizione dei nemici o dell'impossibilità di svolgere le azioni necessarie a proseguire.

A titolo informativo, Replaced è interamente tradotto in italiano nei testi e non comprende alcun tipo di dialogo audio.

Conclusioni

Versione testata PC Windows
Multiplayer.it
8.0
Lettori (10)
7.3
Il tuo voto

Replaced è un titolo che inevitabilmente può dividere: da una parte c'è un comparto tecnico e artistico da capogiro che proietta la pixel art in una nuova era grazie a soluzioni registiche originali, inedite e straordinarie. Allo stesso tempo non si può far finta di nulla davanti ad un gameplay a tratti un po' grezzo, talvolta ridotto ai minimi termini per ciò che concerne la complessità delle interazioni e pure rallentato da controlli legnosi e combattimenti che mancano della necessaria profondità. Non ci sentiamo quindi di criticare chi decide di far pesare queste sue mancanze, ma ci sentiamo in dovere di premiare una produzione la cui artigianalità e visione estetica trasuda da ogni singolo fotogramma. È un viaggio visivo che merita di essere vissuto e che sposta l'asticella della qualità delle produzioni indipendenti, a patto di saper accettare tutte le sue sbavature.

PRO

  • Tecnicamente e artisticamente è sbalorditivo
  • Regia superba con movimenti di camera, panning e zoom innovativi
  • Atmosfera cyberpunk anni '80 densa, credibile e affascinante
  • Una colonna sonora stellare

CONTRO

  • Gameplay poco profondo, poco ispirato e alla lunga ripetitivo
  • Controlli pesanti, animazioni lente e backtracking affaticante
  • Alcuni problemi di leggibilità e hitbox nei combattimenti
  • Qualche bug di troppo