PEAK è stato uno dei grandi successi di Steam degli ultimi anni, un gioco cooperativo di scalata semplice da approcciare ma difficile da mettere da parte, soprattutto considerando che regolarmente sono arrivati nuovi aggiornamenti.
Non tutti però sono felici delle novità proposte, o perlomeno della loro quantità, come possiamo vedere tramite i social media.
Le parole dei co-autori di PEAK
Un utente ha scritto, tramite Twitter: "Voi siete arrabbiati con Landfall perché non ha pubblicato un gioco, io sono arrabbiato con Landfall per il loro pigro ciclo di sviluppo di PEAK, quando avrebbero potuto fare molto di più, considerando che lo sviluppo terminerà quest'anno. Non siamo uguali."
La risposta di Landfall è stata: "PEAK ha ricevuto tantissimi aggiornamenti! Né noi né Aggro Crab siamo studi di servizi live, ogni aggiornamento è un bonus, non un diritto."
Si tratta di un discorso interessante, che permette di notare come l'idea di ricevere continui aggiornamenti gratuiti sia data oramai scontata per qualsiasi tipo di videogioco, che sia il grande AAA live service con centinaia di sviluppatori alle spalle o un indie realizzato in collaborazione da due piccoli team.
Landfall stesso, rispondendo ad altri utenti, spiega che "l'industria un tempo non proponeva aggiornamenti": i giochi venivano pubblicati e rimanevano come erano. Vari utenti però ritengono che oramai se un gioco multigiocatore non viene aggiornato regolarmente non potrà che morire nell'arco di uno o due anni. Di più, si afferma anche che uno sviluppatore è destinato al fallimento se continua a pubblicare giochi che dopo poco tempo vengono abbandonati, perché i consumatori inizieranno a ignorare i nuovi giochi.
Voi cosa ne pensate? Ricordiamo tra l'altro che PEAK ha da poco ricevuto l'aggiornamento Play It Your Way con partite personalizzate.