Siamo arrivati alla fine di questa Summer Game Fest 2026 traboccante di annunci, ma proprio all'ultimo momento, proprio durante il Nintendo Direct, Monolith Soft ha sganciato la bomba: un nuovo Xenoblade. Gli appassionati di JRPG stanno già stappando lo spumante perché tra il 2026 e il 2027 rimetteranno le mani sui loro marchi preferiti, da Final Fantasy a The Legend of Heroes, passando per Fire Emblem e Persona, per non parlare di tante piccole novità che sono affiorate tra un trailer e l'altro. Xenoblade, però, è sempre Xenoblade.
Per i possessori di console Nintendo la serie occupa un posto speciale: li ha accompagnati per centinaia di ore divise in almeno quattro giochi, eventuali DLC e Edizioni definitive varie ed eventuali. Per alcuni le radici sono ancora più profonde, e risalgono a Wii U, a Wii, pure a PlayStation e PlayStation 2 se vogliamo includere nella famiglia Xenogears e Xenosaga.
Ora si apre un nuovo capitolo, che sta già facendo parlare molto di sé per via delle audaci novità suggerite nel trailer. Prima di discuterne, però, facciamo un passo indietro che è anche un passo avanti.
Le edizioni Switch 2 di Chronicles
A precedere l'annuncio di Xenoblade Genesis c'è stato un breve trailer con cui Nintendo ha mostrato le Nintendo Switch 2 Edition dei tre Xenoblade Chronicles, che arriveranno sia in formato digitale che fisico a distanza di settimane o mesi e che non si limitano ad aggiornare le performance dei tre titoli usciti su Switch tra il 2017 e il 2022, ma aggiungono alcuni contenuti o funzionalità nuovi di zecca. Gli aggiornamenti per Switch 2 del gioco già posseduto costeranno 9,99 Euro, ma in alternativa si può acquistare direttamente la versione Switch 2 al prezzo di 69,99 Euro.
Xenoblade Chronicles: Definitive Edition risale al 2020, ma in realtà si tratta praticamente di un remake del titolo omonimo uscito su Wii nel lontano 2010. Per l'occasione Monolith Soft ha ridisegnato tutto da capo, aggiornato il character design, ha aggiunto il doppiaggio giapponese, aggiustato qualche dettaglio per concordarlo con i capitoli più recenti della trilogia e sistemato pure il gameplay, aggiungendo peraltro un episodio extra (Un futuro comune) da giocare rigorosamente dopo aver completato l'avventura originale. Molti lo considerano il picco mai superato dalla serie per tematiche, narrazione e cast, e pur essendo un gioco di sedici anni fa resta ancora oggi un vero e proprio capolavoro del genere per maestosità, audacia e innovazioni.
La Nintendo Switch 2 Edition aggiorna la risoluzione a 4K per 60 fotogrammi al secondo su TV e a 1080p per 60 fotogrammi al secondo in portabilità, inoltre sono stati doppiati sia in inglese che in giapponese tutti i dialoghi empatici. In più, l'update aggiunge al gioco un mezzo di trasporto chiamato Jet Etere, una specie di moto volante che permette di viaggiare velocemente per il mondo 3D. Monolith Soft ha quindi incluso delle sfide a tempo e delle vere e proprie gare contro gli altri personaggi in sella ai Jet Etere. A parte il fatto che ogni personaggio ha delle caratteristiche di guida specifiche, queste sfide sbloccano nuovi equipaggiamenti tematici individuali. Questa Nintendo Switch 2 Edition è già disponibile.
Xenoblade Chronicles 2 è uscito nel 2017: precede la Definitive Edition di Xenoblade Chronicles per il semplice fatto che è stato il primo episodio della serie a uscire su Nintendo Switch. In seguito, Monolith Soft ha pubblicato anche una corposa espansione intitolata Torna - The Golden Country, che vi consigliamo spassionatamente di acquistare per avere l'esperienza completa. Nonostante alcune soluzioni sperimentali controverse e un character design che non ha convinto tutti i fan, Xenoblade Chronicles 2 è un capitolo molto amato per il suo cast indimenticabile e per aver gettato ufficialmente le fondamenta di una mitologia condivisa.
La Nintendo Switch 2 Edition, disponibile dal 30 luglio, aggiorna la risoluzione a 4K per 60 fotogrammi al secondo su TV e a 1080p per 60 fotogrammi al secondo in portabilità, in più aggiunge dei costumi inediti per i personaggi di Pyra e Mythra, nonché un Gladius nuovo di zecca da reclutare e una missione Gladius relativa. I dettagli sono ancora pochi, ma sappiamo che ci sarà una modalità di gioco extra in cui potremo controllare direttamente i Gladius in battaglia contro squadre di nemici mercenari. I Gladius sono delle entità vincolate ai combattenti nel party che, nel gioco originale, si limitano a sostenere il loro partner, anche detto Ductor.
Xenoblade Chronicles 3 è uscito nel 2022 e ha concluso la trilogia, anche se per conoscere il vero finale bisogna giocare l'espansione Un futuro riconquistato, che peraltro è bellissima. In questa nuova ambientazione post apocalittica, il giocatore riunisce un cast composto da personaggi appartenenti a fazioni opposte per far fronte comune contro una minaccia esistenziale grazie al potere dell'Ouroboros. La Nintendo Switch 2 Edition, che sarà disponibile dal 3 dicembre, aggiorna la risoluzione a 4K per 60 fotogrammi al secondo su TV e a 1080p per 60 fotogrammi al secondo in portabilità. Per l'occasione, Monolith Soft ha doppiato le scene d'intermezzo che prima non erano recitate.
Anche questa edizione aggiunge un contenuto extra all'avventura principale: a quanto pare si tratta di una sorta di modalità "orda" o sopravvivenza, in cui dovremo affrontare ondate di nemici progressivamente più difficile. A giudicare dal trailer, sembrerebbe esserci una sorta di sistema roguelite che permette di scegliere tra diversi potenziamenti o cambi di strategia tra un'ondata e l'altra. Non è chiaro se le due cose siano collegate, ma Monolith Soft ha aggiunto un nuovo Eroe da reclutare e la relativa missione secondaria.
Genesi, 1:27
L'account X ufficiale è stato perentorio: la storia di Xenoblade si è conclusa e ora comincia un nuovo capitolo chiamato Xenoblade Genesis, sempre sotto la supervisione del creatore della serie Tetsuya Takahashi. Attenzione, perché ora entriamo in un campo minato dove ogni parola pesa. Genesis ha lo stesso valore di Chronicles perché i tre Xenoblade Chronicles, in Giappone, si intitolavano semplicemente Xenoblade. Chronicles è qualcosa che è stato aggiunto per il mercato occidentale. È una precisazione fondamentale per capire che stiamo proprio giocando due partite diverse.
Sebbene fosse nell'aria già da qualche tempo che Monolith Soft stava lavorando a un gioco fantasy, il trailer ha colto un po' tutti alla sprovvista comunque anche per il nuovo character design, curato da Mai Yoneyama e PALOW. Lei, animatrice che ha collaborato con Gainax e Studio Trigger, in realtà ha già disegnato un personaggio per Xenoblade Chronicles 3, e cioè l'eccentrica Masha Cassini. I suoi tratti delicati ben si adattano ai personaggi mostrati a schermo, e in particolare a quella che sembrerebbe essere la protagonista di Xenoblade Genesis.
Il mondo in cui si svolge la nuova avventura è Anshar, un pianeta circondato da sei soli e che, a guardare bene i momenti open world nel trailer, sembrerebbe essere una sfera di Dyson, cioè una megastruttura costruita intorno a una stella per catturarne l'energia, o in alternativa un cilindro di O'Neill, ovvero un habitat artificiale costruito per replicare una forza di gravità, controllare il clima e garantire ai coloni una superficie abitabile estesa. Nel trailer vediamo il mondo "curvare" in lontananza e nel cielo, offrendo un panorama strano, ma bellissimo e probabilmente raggiungibile in groppa a cavalcature terrestri o volanti, come i draghi che intravediamo in qualche scena.
Quindi siamo al cospetto di un gioco fantasy o sci-fi? Le due cose sono da sempre strettamente legate nella mente di Tetsuya Takahashi e non ci sorprenderebbe vedere anche i consueti mech che riesce a infilare in tutti i suoi giochi. In queste ore si sono moltiplicate le domande e le ipotesi, e c'è chi pensa che Xenoblade Genesis sia nato come un progetto fantasy completamente diverso al quale Monolith ha poi schiaffato il titolo della sua serie più famosa per garantirsi l'interesse del pubblico. A nostro avviso è assai improbabile: lo sviluppatore nipponico è ormai legato a doppio filo con il marchio Xeno da più di vent'anni e, a parte qualche escursione estemporanea fino al 2015, sono ormai oltre dieci anni che lavora solo su Xenoblade.
Anche l'incipit accademico non sembra tanto diverso dal prologo di Xenoblade Chronicles 3, sebbene sia più naturale paragonarlo a giochi come Fire Emblem: Three Houses. Nintendo ha però specificato che quelli mostrati nel trailer sono i primissimi momenti dell'avventura e praticamente non esiste Xenoblade che non cominci davvero dopo qualche ora di gioco e un colpo di scena sconvolgente. Semmai il trailer ci ha mostrato solo qualche momento di esplorazione, perlopiù all'aperto o nell'accademia di Leukos, ma zero combattimenti, tant'è che a qualcuno comincia a venire il sospetto che Monolith Soft potrebbe aver abbandonato il sistema ibrido a tempi di ricarica per abbracciare un combattimento più action.
L'azione, del resto, ruota intorno a queste spade che impugnano i vari personaggi e che fanno da conduttori per il potere di Anima, un'energia che pervade il mondo, si manifesta negli elementi naturali e che pochi individui speciali, detti Vesselai, possono imbrigliare per combattere e vincere le guerre per le loro fazioni. I Vesselai possono anche ricorrere alla crystallite, una pietra che non solo aumenta i loro poteri, ma registra anche pensieri e azioni. Curiosamente, sembra che la protagonista - la quale peraltro ha un misterioso fratello - non abbia neppure bisogno della crystallite per usare i suoi poteri, cosa che a quanto pare la metterà nel mirino di alcuni rivali.
Nella carrellata finale il trailer ci mostra alcuni personaggi, tra i quali un losco figuro che vuole tornare "nel luogo al quale appartiene", e si conclude anticipando la "vendetta di un dio caduto". Se avete giocato i precedenti Xenoblade Chronicles allora probabilmente vi starà già suonando un campanello d'allarme: significa che siete stati attenti ma, credeteci, siete solo entrati nella tana del Bianconiglio.
Se è vero che ogni capitolo è a sé stante e può essere giocato autonomamente, Monolith Soft lo ha voluto specificare anche per Xenoblade Genesis, è anche vero che conoscere la mitologia della serie e ipotizzare i collegamenti tra gli Xeno di Takahashi è diventato un gioco nel gioco. Sulla carta, Xenoblade Genesis è qualcosa di completamente nuovo è slegato da Xenoblade (Chronicles), ma bisogna dire che la trilogia precedente non si è conclusa in maniera davvero definitiva, lasciando spiragli aperti su un futuro che affonda gli artigli in quell'immaginario che il supervisore della serie ha in testa dal 1997. Xenoblade Chronicles X ha cercato di mettere una specie di punto alla questione col finale della Definitive Edition, implementando ufficialmente il concetto di multiverso e universi paralleli nella serie, ma il trailer di Xenoblade Genesis dà l'idea di essere studiato a tavolino.
Anima, Vessel, dèi caduti... Questa è tutta roba che risale a Xenogears e che affiora praticamente in ogni gioco. Persino il sottotitolo ci ha strappato un sorrisetto. Xenogears Perfect Works è un tomo del 1998 pubblicato da DigiCube: considerato la "Bibbia" di Xenogears, descrive sostanzialmente tutte le idee che aveva Takahashi per la serie che non aveva mai potuto finire, e di cui Xenogears era solo il capitolo 5 di 6. Il secondo capitolo in pratica racconta di come un'intelligenza artificiale chiamata Deus, alimentata da un manufatto interdimensionale, sia impazzita, costringendo gli umani che l'avevano costruita a smontarla e a imprigionarla su un'astronave chiamata Eldridge. Per farla breve, succede un di tutto e l'astronave si schianta su un pianeta che diventerà poi il teatro di Xenogears.
A parte il fatto che in una scena del trailer di Xenoblade Genesis si scorge in una specie di cratere una bizzarra montagna che sembra proprio il muso della Eldridge, con tanto di alettoni laterali, il mefistofelico Deus era il boss finale di Xenogears e a lui sono collegati i concetti di Anima - un potere diviso poi in dodici "Vessel" of Anima, ma guarda - e Animus, idee che Takahashi ha rielaborato in seguito prima in Xenosaga e poi in Xenoblade Chronicles. Non a caso, i sei soli che illuminano Anshar ricordano i nuclei dell'Ouroboros di Xenoblade Chronicles 3, ma se vogliamo essere ancora più puntigliosi la parola "anima" in latino sta per "soffio vitale" o "respiro". In greco, si dice πνεῦμα: Pneuma. Sì, come quel personaggio di Xenoblade Chronicles 2. E nella scena in cui la protagonista inserisce la crystallite nell'impugnatura della sua spada, essa cambia forma e diventa qualcosa di molto simile alla Spada Aegis di Pneuma in Xenoblade Chronicles 2.
Se poi cominciamo a fare i parallelismi tra i colori delle aure che circondano i personaggi nel trailer di Xenoblade Genesis con quelle di Logos e compagnia nella trilogia Chronicles, emerge uno schema sospetto: tutto sembrerebbe tornare ad Alvis, all'esperimento di Klaus, a Void e così via. Non è detto che esistano veri e propri collegamenti fondamentali tra Genesis e i Xenoblade che l'hanno preceduto; non sarebbe la prima volta che Takahashi si ispira alle idee avute in passato e le reinventa. Ma in questo caso non ha cambiato titolo, mantenendo solo la particella "Xeno" come ha fatto in passato. È chiaro che Monolith Soft sta facendo un gioco di prestigio: da una parte ci fa credere in qualcosa di completamente slegato dai precedenti Xenoblade e dall'altra ha riempito il trailer di indizi e rimandi alla serie Xeno per fare uscire pazzi i fanatici. Riuscendoci benissimo.
Sicuramente ha catturato la nostra attenzione, anche se non siamo ancora riusciti a inquadrare bene il cast che, a parte qualche design più ispirato, non ci ha ancora particolarmente convinto, eccezion fatta per quelle orecchie a punta da Alti Entia o Samaariani. Dobbiamo ammettere che il comparto tecnico ci è apparso un po' arretrato, soprattutto nei modelli 3D dei personaggi e nella pulizia generale dell'immagine, ma ci riserviamo di riparlarne in futuro, quando metteremo gli occhi su trailer più avanzati. Sulla colonna sonora di Yasunori Mitsuda, Mariam Abounnasr e Manami Kiyota, invece, abbiamo pochi dubbi, vista la qualità delle precedenti.
A questo punto, però, vogliamo sapere assolutamente due cose di Xenoblade Genesis: primo, come funziona il sistema di combattimento? Secondo, che cos'è quel meraviglioso gatto antropomorfo parlante che si intravede verso la fine del trailer e che probabilmente sarà la nuova "mascotte" sulla falsariga dei Nopon? E questa è un'informazione veramente fondamentale, più dei collegamenti tra i giochi e la data di uscita definitiva.
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