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When Sirens Fall Silent: LKA e il giallo italiano, visto alla Gamescom

Durante la Gamescom abbiamo avuto modo di vedere When Sirens Fall Silent, il nuovo videogioco dell'italiana LKA, e di parlare con gli sviluppatori.

ANTEPRIMA di Fabio Di Felice   —   01/09/2026
When Siren Fall Silent ha un immaginario molto intrigante
When Sirens Fall Silent
When Sirens Fall Silent
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Quante storie ci può raccontare l'Italia? Quanti luoghi affascinanti, fatiscenti, misteriosi, spaventosi nasconde? Sono domande che vale la pena farsi davanti a una miriade di videogiochi ambientati in Giappone o negli onnipresenti Stati Uniti. Ci si può guardare attorno e capire che il posto in cui viviamo ha una serie di suggestioni potentissime a cui rifarsi. È quello che LKA, studio italiano con sede in Toscana, ha sempre fatto nei suoi videogiochi precedenti: sia in The Town of Light, ambientato nell'ex manicomio di Volterra, sia in Martha Is Dead, avventura che si svolge nell'Italia occupata dai nazisti durante gli ultimi anni della seconda guerra mondiale. Un'intuizione, quella di raccontare il nostro Paese e la sua storia attraverso i videogiochi, che torna nell'ultima produzione dello studio: When Sirens Fall Silent.

Questo thriller, ambientato nei primi anni '90, ci ricorda alcune delle produzioni cinematografiche italiane di genere e pesca da fatti di cronaca che sembrano usciti da casi tristemente noti che hanno segnato la storia del Paese. A una prima occhiata sembra omaggiare tutto un tipo di cinema nel quale eravamo grandi, tra i migliori del mondo, negli anni '70 e '80: tra Pupi Avati, Lucio Fulci e Dario Argento. Affascinante e sinistramente vicino alla nostra realtà: vedere quelle case, quelle campagne, quei simboli che rispecchiano il territorio al di là dello schermo è ancora più efficace per noi ed è, in effetti, uno dei punti su cui LKA ha insistito di più. Ricreare, nella maniera più precisa e attenta possibile, un periodo storico. Un pezzo d'Italia che, come ci racconteranno anche loro, cambiava definitivamente faccia.

Il videogioco segue un caso che sta tenendo l'Italia col fiato sospeso
Il videogioco segue un caso che sta tenendo l'Italia col fiato sospeso

In occasione della Gamescom, abbiamo avuto modo di assistere a una piccola presentazione giocata di When Sirens Fall Silent e di intervistare gli sviluppatori, in particolare Luca Dalcò, fondatore di LKA e director del videogioco.

Agente Mila, Italia, Anni '90

La piccola demo che abbiamo visto giocare era ambientata in un'area paludosa, ispirata alla zona di Fondi, vicino a Terracina, nel Lazio. Un centinaio di chilometri da Roma, ma siamo comunque lontani dalla grande città: questa sezione lagunare, con le case corrose dall'acqua, ridotte a baracche fatiscenti che contengono ricordi e segreti che forse sarebbe meglio non scoprire, è il luogo perfetto per un videogioco horror. La protagonista, Mila, è sulle tracce di una ragazza che è stata rapita da un presunto assassino. La donna si chiama Nadia e Mila sa per certo che si trova da qualche parte, in una delle baracche. In questa sezione perlopiù esplorativa, abbiamo visto gli sviluppatori risolvere qualche piccolo puzzle ambientale, raccogliere prove come fotografie, frammenti di diario e vecchi articoli di giornale. In chiusura abbiamo assistito a una scena dal contenuto molto forte, diretta con grande maestria e con una modellazione poligonale dell'ambiente e dei personaggi coinvolti davvero sorprendente.

Durante l'esplorazione, l'aspetto che ci ha colpiti di più è stato la ricerca di autenticità. Queste vecchie case, forse ormai disabitate, raccontavano le loro storie attraverso gli oggetti che le popolavano. Storie di alcolismo, storie di famiglie, storie di dolore e di passioni che il tempo non è ancora riuscito a cancellare. Questa attenzione agli oggetti dello scenario è ancora più centrale per noi videogiocatori italiani, perché LKA ha cercato di inserire quanti più loghi e simboli possibili di un modo di vivere tipicamente nostrano, ovviamente opportunamente modificati per non infrangere alcun copyright. Si trovano bottiglie abbandonate di birra e di grappa che fanno riferimento a noti marchi italiani; riviste gettate a terra che in copertina hanno evidenti richiami a storici settimanali di gossip o persino a famosi mensili del mondo dei videogiochi. Sono gli anni '90: internet non è ancora arrivato, l'informazione passa ancora attraverso la carta. Il minimalismo non si è ancora affacciato al modo di vivere degli italiani: sono spazi vissuti, rovinati, pieni zeppi di cose.

È un modo intelligente per fissare nel tempo quegli anni attraverso i loro manufatti, attraverso la carta, il vetro, le etichette, le copertine dei libri, le pagine ingiallite. Ed è un modo originale per raccontarli al pubblico italiano, privilegiato rispetto a quello internazionale, perché in grado di leggere segni e simboli con una certa familiarità. Gli anni '90 sono in effetti molto stimolanti da questo punto di vista, soprattutto perché - come ci racconta Luca Dalcò - sono anni di grande cambiamento dell'immaginario collettivo: si passa dall'Italia felliniana della Dolce Vita e da quella feroce degli anni di piombo, idealista e violenta, a un Paese più cupo, allo stesso tempo più edonista.

La zona paludosa ispirata a Fondi, nel Lazio
La zona paludosa ispirata a Fondi, nel Lazio

Un Paese da raccontare, da reinterpretare, da comprendere ed esplorare nei panni di Mila, poliziotta al centro di tutte queste complesse sfumature che formano il tessuto di questo videogioco. La sua è una realtà di non semplice lettura, ambizione che il videogioco condivide: la storia avrà più possibili interpretazioni, ognuno potrà farsi una propria idea di cosa stia accadendo con questo serial killer e di quanto Mila possa avere a che fare con il mondo oscuro di When Sirens Fall Silent, fatto di droga e traffici sessuali.

Un videogioco con tre anime

Come ci dice Luca Dalcò, When Sirens Fall Silent è un videogioco che ha tre anime. Sicuramente la parte centrale è l'esplorazione, ovvero quella che hanno deciso di mostrarci all'interno di questa piccola presentazione. Ed è anche la sezione che va a braccetto con tutta la meccanica di raccolta e combinazione delle prove. In ogni momento possiamo accedere al menù, scartabellare tra tutti i dati e gli oggetti in nostro possesso per collegare indizi e rispondere alle domande di Mila. Per superare alcuni momenti della storia bisognerà sciogliere alcuni nodi della vicenda, risolvere qualche mistero sull'identità di questo killer e sul rapporto che lo lega a Mila e, ovviamente, sul destino infausto delle ragazze che ha preso di mira.

L'esplorazione è fondamentale per risolvere il caso
L'esplorazione è fondamentale per risolvere il caso

L'altra anima di When Sirens Fall Silent è legata all'interazione con i personaggi. Nel gioco ce ne sono oltre venti e c'è spazio anche per caratteri pittoreschi, caratterizzati da quell'italianità - e in particolare da quella romanità - che li rende unici e lontani dai canoni delle produzioni videoludiche attuali. Dialogare con i personaggi ci fornisce indizi sull'indagine, ci permette di conoscerli meglio e sarà importante perché il destino di alcuni di loro dipenderà dalle nostre scelte.

Dalcò ci dice che le opere che gli sono state maggiormente d'ispirazione per la scrittura del videogioco sono Too Old to Die Young, la serie televisiva ideata e diretta da Nicolas Winding Refn, e Ida, film di Paweł Pawlikowski che racconta la lotta identitaria della giovane protagonista. Due ispirazioni inusuali, che però ci dicono molto delle tematiche che LKA ha deciso di esplorare nella nuova produzione. Certo, dentro c'è anche quel cinema di genere nostrano, fatto di distretti di polizia di periferia, di comparse sopra le righe (ci hanno mostrato un venditore di panini con un bel cappellino della Lazio che ci ha fatto spuntare un sorriso sulle labbra) e di tagli di luce colorati provenienti dalla produzione argentiana. Anche la musica di sottofondo, che nella demo arrivava a sottolineare il ritrovamento finale, ha un'importanza fondamentale, quasi di rottura: in questo caso un tappeto di sintetizzatori donava un'atmosfera surreale a tutta la scena e chiudeva il momento intenso della demo.

When Sirens Fall Silent affronterà tematiche adulte
When Sirens Fall Silent affronterà tematiche adulte

Chiudiamo la porta su questo mondo sospeso tra tradizione e modernità, intrigati dalle parole di Dalcò: il gioco ha in sé una terza anima che non sono ancora pronti a svelare, ma che rappresenta una novità assoluta per LKA. In attesa di scoprirne di più, restiamo affascinati dal valore della ricostruzione storica, da questa giustizia italiana che si trovava anch'essa improvvisamente in un mondo diverso: quello del traffico sessuale, quello delle droghe sintetiche, quello degli anni '90, con le loro bellezze e le loro sirene senza più voce.

Il piccolo assaggio che abbiamo avuto, e soprattutto il confronto con gli sviluppatori di When Sirens Fall Silent, ci ha intrigato molto. In questo titolo sembra concentrarsi la volontà di raccontare un momento storico attraverso oggetti, tradizioni e figure di un periodo che cambia la faccia di un Paese e che porta con sé i mostri di questa trasformazione. C'è ancora molto da sapere su questo videogioco: la produzione musicale, che sembra avere una grande importanza nell'economia del gioco, tutti i dettagli di una storia che vuole mantenersi misteriosa per ossessionare il giocatore anche una volta completato il titolo e persino una faccia del gameplay che ha ancora qualcosa da svelare. Per ora il canto di questa sirena ci ha ammaliato.

CERTEZZE

  • Un'Italia raccontata attraverso gli oggetti e i personaggi
  • Finalmente un thriller horror ambientato nei nostri luoghi
  • Tematiche crude e adulte

DUBBI

  • Le nostre scelte avranno un impatto sul finale del gioco?
  • Ci manca ancora conoscere una parte importante del gameplay
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