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Theos: Cities of Myth, Dotemu e Triskell Interactive annunciano un nuovo city builder nella Grecia antica

I creatori di Pharaoh: A New Era tornano con un gestionale ambientato nel mondo degli dèi dell'Olimpo, chiaramente ispirato a Zeus, in arrivo su PC nel corso del 2026.

PROVATO di Luca Forte   —   01/06/2026
Uno dei templi di Theos: Cities of Myth

Dotemu e Triskell Interactive hanno annunciato Theos: Cities of Myth, un nuovo gestionale urbano ambientato nella Grecia mitologica. Il titolo è previsto per il 2026 su PC e punta a colmare il vuoto lasciato da Il Signore dell'Olimpo - Zeus (titolo originale Zeus: Master of Olympus) il classico gestionale di costruzione di città sviluppato da Impressions Games e pubblicato da Sierra On-Line nel 2000.

Giochi che un quarto di secolo fa rappresentavano alcune tra le uscite più importanti dell'anno e che adesso, a distanza di 26 anni, qualcuno vorrebbe ancora giocare, magari con una formula e una struttura più moderne.

Per questo motivo Dotemu e Triskell hanno deciso di collaborare per portare nei negozi un prodotto che non fa nulla per mascherare la sua fonte di ispirazione.

Chi sono Dotemu e Triskell Interactive

Dotemu è una software house e publisher francese con sede a Parigi, fondata nel 2007 e oggi parte del gruppo Focus Entertainment. La società si è specializzata nel riportare in vita classici del videogioco e licenze storiche su PC e console moderne, costruendo nel tempo un catalogo che include titoli come Streets of Rage 4, Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder's Revenge, Metal Slug Tactics e Windjammers 2.

Triskell Interactive è uno studio di sviluppo francese fondato nel 2014. I fondatori hanno avviato lo studio per concentrarsi su giochi ambientati in un universo steampunk vittoriano chiamato Lethis, pubblicando Lethis - Path of Progress nel 2015 e Lethis - Daring Discoverers nel 2017, prima di tornare al genere dei city builder con il remake di Pharaoh. Pharaoh: A New Era, uscito il 15 febbraio 2023, è un remake del classico del 1999 in cui i giocatori costruiscono una città nell'antico Egitto, con grafica aggiornata e qualche concessione alla modernità.

Il progetto: un omaggio ai city builder degli anni Duemila

Come detto, Theos: Cities of Myth si presenta esplicitamente come un tributo ai gestionali urbani dell'inizio del millennio, con riferimento diretto a Il Signore dell'Olimpo - Zeus, ovvero un city builder che prendeva quando di buono visto nella serie Caesar e lo adattava alla Grecia leggendaria dell'antichità, in cui i giocatori partivano da un appezzamento vuoto per costruire e far crescere una città, con un sistema di divinità, eroi mitologici e commercio tra colonie. Il gioco puntava su mostri, dèi che interagivano fisicamente con la città e alcuni dei personaggi più celebri della mitologia classica, con un tono più leggero e giocoso rispetto ai predecessori della serie.

Lo stile è chiaramente e volutamente minimalista
Lo stile è chiaramente e volutamente minimalista

Va detto che Theos: Cities of Myth non è un remake, ma un titolo originale che si ispira in maniera anche piuttosto pedissequa a quella struttura. Non che sia un male: è passato talmente tanto tempo da Zeus, che per i nuovi giocatori questo genere di esperienza sembrerà quasi originale, mentre per i giocatori di vecchia data sarà un vero e proprio salto nel passato.

Cosa si fa in Theos: Cities of Myth

Il gioco ruota attorno alla costruzione e alla gestione di insediamenti dedicati a una divinità specifica del pantheon greco. Tra gli dèi disponibili figurano Atena e Ares, per un totale di sette figure olimpiche selezionabili, ognuna con caratteristiche e richieste proprie che andranno ad influenzare sia il modo di costruire la città sia il gameplay. Soddisfare i desideri del dio patrono, tramite la costruzione di strutture specifiche o il completamento di determinate azioni, garantisce infatti bonus, eroi leggendari e personaggi storici unici, che andranno a modellare lo sviluppo della città e le opzioni a disposizione del giocatore.

Prima di soddisfare le divinità, però, dovrete creare una città prospera. La gestione delle esigenze terrene dei cittadini, tra cui cibo, abitazioni, cultura e intrattenimento, sarà sempre il cuore dell'esperienza: ignorare i propri cittadini farà perdere il favore divino e, di conseguenza, far precipitare anche la colonia più fiorente nel caos. Oltre agli dèi, si potranno arruolare eroi ed eroine della mitologia insieme a filosofi e figure storiche, tutte figure in grado di dare un contributo netto alla colonia.

Il titolo include una campagna composta da 15 missioni, scenari aggiuntivi e una modalità libera che permette di costruire senza obiettivi prestabiliti. Una funzione ispirata al sistema di "avventure" di Zeus consente di spostarsi tra diverse città e gestirle separatamente.

Ogni dio influenzerà a suo modo lo sviluppo di una città
Ogni dio influenzerà a suo modo lo sviluppo di una città

Theos: Cities of Myth non si limita alla pianificazione urbanistica. Il gioco include un sistema di conflitti in tempo reale che permette sia di difendere la propria colonia dagli attacchi dei rivali, sia di invadere e conquistare le loro città. Diplomazia e commercio completano il quadro strategico: non tutte le risorse sono disponibili in loco, rendendo gli scambi con le colonie vicine una necessità strutturale piuttosto che una scelta opzionale.

La struttura di gioco e l'estetica

Sul piano del gameplay, Theos: Cities of Myth recupera gli strumenti di costruzione già apprezzati in Pharaoh: A New Era. La costruzione è immediata, senza tempi di attesa, e il posizionamento dei campi agricoli segue una logica a griglia stile Tetris. I percorsi dei servizi di emergenza, come i vigili del fuoco o i mercanti, devono essere pianificati manualmente a partire dalle fonti d'acqua, elemento che dovrebbe consentire di organizzare in maniera intelligente le routine comportamentali di pompieri, poliziotti e mercanti, in modo da microgestire in maniera più efficiente.

La gestione dell'acqua e dei servizi andrà pianificata attentamente
La gestione dell'acqua e dei servizi andrà pianificata attentamente

Dal punto di vista visivo, lo stile è volutamente essenziale e richiama l'estetica dei gestionali classici degli anni Duemila, con un taglio bidimensionale semplificato. Chi si aspetta una produzione con ambizioni grafiche moderne troverà un approccio più vicino a un titolo mobile che a un AAA, in linea con la filosofia di recupero dei classici che caratterizza l'intera operazione. Una scelta che comprendiamo, ma forse non sposiamo completamente: un tocco di modernità in più nell'interfaccia, davvero poco chiara e ispirata, oltre che un tutorial più interattivo, con indicazioni più chiare e spiegazioni più esaustive, avrebbe potuto fare apprezzare meglio la complessità dei vari sistemi.

Theos: Cities of Myth è un gestionale che si rifà ai classici del passato come Zeus, forse un po' troppo. La complessità dei sistemi, le possibilità e le opzioni sono quelle di un tempo e che dovrebbero funzionare ancora oggi. Peccato per il contorno, anche lui rimasto ancorato a stili e strutture passate. Un'interfaccia più chiara e moderna, oltre che un sistema di tutorial più leggibile, potrebbero aiutare molto a introdurre i nuovi giocatori al genere, oltre che rendere più piacevole la gestione della propria colonia. Theos: Cities of Myth è atteso nel 2026 su PC.

CERTEZZE

  • C'è spazio per nuovi gestionali in stile Zeus
  • La gestione delle ronde potrebbe risolvere uno dei problemi atavici del genere
  • Tante campagne e modalità differenti

DUBBI

  • Interfaccia e tutorial potrebbero ottenere una bella svecchiata
Abbiamo provato Theos: Cities of Myth ad un evento organizzato da Dotemu a Parigi.
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