Non c'è modo migliore per tentare di comprendere le pubblicazioni di Nintendo, che quello di analizzarne il recente passato: in questo caso, il cammino di Switch, la console ibrida pubblicata nel 2017, l'unica che può fornirci un precedente sensato per ipotizzare il destino del suo successore.
Avere un'unica piattaforma che inglobi tutte le creazioni Nintendo ha generato una dimensione inedita, finora di trionfale successo, per la compagnia di Kyoto. Switch 2 tuttavia, è evidente dal lancio e dai primi mesi di vita, non seguirà pedissequamente il percorso del genitore; la situazione dopotutto è completamente mutata. A marzo 2017 Nintendo stava andando all-in: era giusto e inevitabile, ma aveva l'estrema, assoluta necessità di ottenere un immediato successo, così da scacciare lo spettro di un secondo Wii U. Durante il primo anno di vita della console vennero pubblicati molti pesi messimi, tra cui Super Mario Odyssey e The Legend of Zelda: Breath of the Wild, due titoli con una media Metacritic di 97.
E quei due sono stati i momenti apicali di un anno di pubblicazioni serrate, tra edizioni Deluxe, seguiti e nuove IP (ARMS, ad esempio). Insomma, alla fine del primo anno Switch aveva iniziato il suo sentiero dorato, ma aveva anche sparato, in soli nove mesi, molte delle sue cartucce migliori. La situazione di Switch 2 è molto diversa, e Shuntaro Furukawa, per la prima volta presidente nel periodo di ideazione stessa della piattaforma, lo sa bene. Sta attuando una "transizione morbida" da un modello all'altro, stando attento a veicolare bene il concetto che Switch 2 sia una nuova console, ma allo stesso tempo anche una diretta prosecuzione di Switch, dalla quale tutto il catalogo (o quasi) è trasferibile attraverso il Nintendo Account.
Per ora le vendite di Swich 2 stanno andando meglio di qualsiasi altra console mai pubblicata e tutto ciò nonostante Nintendo non abbia ancora sfornato un Super Mario o un The Legend of Zelda (o un Pokémon, o un Animal Crossing... ci siamo capiti). Non era mai successo che almeno un episodio di queste due saghe non venisse pubblicato nei primi dodici mesi di vita di una console della compagnia: questo dà l'idea di quanto sia stata oculata la programmazione di Furukawa. Cosa possiamo quindi aspettarci dal 2026 di Nintendo?
I giochi già annunciati
Se tante conversioni da Wii U avevano caratterizzato i primi anni di vita di Switch, quel posto sembra essere stato sostituito dalle "Switch 2 Edition": ne sono già state annunciate diverse per il 2026, in certi casi assieme a dei DLC. Un esempio è Animal Crossing: New Horizons, previsto per il 15 gennaio, e Super Mario Bros. Wonder, atteso in primavera.
Un'altra uscita è del tutto parallela al percorso Switch: stiamo parlando di Mario Tennis Fever, in arrivo il 12 febbraio. Il suo predecessore, il bellissimo Mario Tennis Aces, era stato pubblicato in un periodo abbastanza simile (giugno 2018). Non sarà facile per Camelot creare un titolo dello stesso valore, e anche dallo stesso successo commerciale: Aces ha sfiorato i cinque milioni di unità.
Durante la primavera arriveranno due potenziali "sostituiti" spirituali di Animal Crossing, e cioè Pokémon Pokopia (il 5 marzo) e Tomodachi Life: Una Vita da Sogno (per Switch), una delle maggiori "scommesse" commerciali dell'anno. L'originale aveva venduto più di 13 milioni di copie, ma risale ormai a più di dieci anni fa. Potrebbe essere una delle armi migliori, per Switch (1), di raggiungere e superare le vendite di PlayStation 2.
Sempre in primavera sarà pubblicato Yoshi and the Mysterious Book, presumibilmente sviluppato da Good-Feel, chiamata a un parziale riscatto dopo il discreto, e soltanto discreto, Princess Peach: Showtime!. Durante il 2026, con un periodo di uscita ancora da definire, arriveranno anche Rhythm Paradise Groove (anch'esso per la vecchia Switch) e Splatoon Raiders: quest'ultimo è dichiaratamente uno spin-off della saga principale, di cui bisogna ancora intuire il "peso", e perfino l'impostazione. Sarà un'avventura single player? O un nuovo tipo di multigiocatore online, una sorta di extraction shooter in stile ARC Raiders?
Infine, Fire Emblem: Fortune's Weave, presumibilmente previsto per fine 2026: dall'unico trailer mostrato, ci sembra che il salto tecnologico sia notevole. Avremo novità a riguardo nella prima metà dell'anno, senza alcun dubbio.
Le possibili sorprese
Già con gli annunci attuali l'anno di Switch 2 parrebbe piuttosto solido, ma chiaramente ci aspettiamo di più, proprio perché Nintendo ha vissuto sì un grande 2025, col lancio della console e varie esclusive, ma ha anche lasciato da parte, come specificato inizialmente, molti dei suoi brand più importanti.
L'uscita del prossimo Super Mario 3D è ormai un mistero. Paradossalmente, non è impossibile né che arrivi nel 2026, né nel 2030. È un lasso di tempo talmente ampio da risultare ridicolo, ma l'idraulico sta vivendo una situazione senza precedenti: considerate che finora erano trascorsi massimo sei anni tra un capitolo e l'altro, la media abitualmente era di tre, e adesso siamo già a nove. La nostra idea, anche analizzando lo staff, è che Donkey Kong Bananza sia stato sviluppato in parallelo al prossimo Super Mario 3D, non al suo posto: in questo caso, un'uscita nel 2026 non sarebbe impossibile.
Next Level Games pubblica - di solito - un gioco ogni tre anni, e nel 2026 saremo già a quattro senza uscite. Potrebbe arrivare Luigi's Mansion 4 quindi: considerati i precedenti, i canadesi faranno di tutto per sfruttare al massimo le capacità tecniche di Nintendo Switch 2. Sempre a livello di tempistiche, non sarebbe assurdo aspettarsi né una nuova opera di Monolith Soft, né il prossimo Pokémon "principale", di cui sono usciti, ormai mesi fa, diversi leak ampiamente credibili.
Il "gioco principale" del secondo anno di Switch era stato Super Smash Bros. Ultimate, pubblicato a fine 2018: in questo caso, dubitiamo che possa riproporsi uno scenario del genere, a meno che Sakurai non sia escluso dal progetto (improbabile), o che il prossimo capitolo della saga non sia soltanto, cosa non impossibile, un'edizione Deluxe di Super Smash Bros. Ultimate. Escluderemmo anche un Animal Crossing nel 2026, sia per la presenza dell'Edizione Switch 2, sia per l'arrivo di Tomodachi Life. Se ne parlerà almeno nel 2027, per il successore di New Horizons.
Due serie compiranno quarant'anni nel 2026: Metroid e The Legend of Zelda. Entrambe hanno concrete possibilità di fare la loro apparizione su Switch 2. Nel caso di Samus Aran, con un seguito di Metroid Dread, supervisionato come al solito da Yoshio Sakamoto.
Per quanto riguarda The Legend of Zelda, è da scartare totalmente un nuovo capitolo, per il quale dovremo attendere minimo minimo, lo ribadiamo, il 2028. Come da prassi, è molto probabile che lo vedremo diversi anni prima prima dell'uscita, quindi un trailer di presentazione, pur breve, potrebbe apparire. La possibilità più concreta, per varie ragioni, è che la saga torni nel 2026 con un remake. Il team dovrà prendere confidenza con l'hardware di Switch 2 (un po' come fece con The Legend of Zelda: The Wind Waker HD su Wii U), ed effettivamente il 2028 è troppo lontano per non aspettarsi pubblicazioni intermedie. È possibile che il progetto venga spostato al 2027, anno in cui arriverà il film, ma l'uscita di un remake tra il lancio di Switch 2 e l'arrivo del prossimo capitolo principale, considerando il solito modus operandi, ci sembra più che probabile. Chissà che non tocchi a Ocarina of Time.
Conclusioni
Abbiamo illustrato vari scenari, sui giochi che potrebbero accompagnare il secondo anno di vita di Switch 2. Ci sono già vari titoli annunciati, ma indubbiamente ne arriveranno altri.
Come già scritto, Furukawa sta gestendo il lancio di Switch 2, e la sua vita, in maniera molto oculata. Probabilmente arriverà ogni singolo titolo di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente, ma sarà pubblicato soltanto quando sarà pronto e, soprattutto, quando ce ne sarà bisogno. Il primo anno di Switch 2 non è stato devastante come quello di Switch (non ce n'era bisogno, come dimostrano le vendite): allo stesso tempo, immaginiamo che non avrà periodi "vuoti" di grandi pubblicazioni come successo a Switch tra la metà del 2020 e la fine del 2021.
Si può ipotizzare che nel 2026 arriveranno almeno due dei giochi che abbiamo appena ipotizzato. Uno tra Luigi's Mansion 4 e il prossimo Super Mario 3D, e uno tra il prossimo progetto di Monolith Soft e un remake di The Legend of Zelda. In relazione alla "caratura" di Fire Emblem: Fortune's Weave e di Splatoon Raiders, potrebbe aggiungersene un terzo, oltre ad altre varie "Switch 2 Edition" dei classici pubblicati nell'ultimo decennio.
Per Nintendo è importante avere almeno un "classico" all'anno, considerando quanto tempo serve ormai per svilupparne uno. Presto capiremo se quello del 2026 sarà Fire Emblem: Fortune's Weave e, in caso, se sarà all'altezza di tale ruolo.