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Abbiamo provato Heroes of Might and Magic: Olden Era, il capitolo che riporta la serie alle origini

Dopo aver provato Heroes of Might and Magic: Olden Era abbiamo capito perché i fan stanno gioendo e perché si parla di un ritorno alle origini.

PROVATO di Simone Tagliaferri   —   08/05/2026
Un cavaliere di Heroes of Might and Magic: Olden Era
Heroes of Might and Magic: Olden Era
Heroes of Might and Magic: Olden Era
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Ci ha fatto uno strano effetto vedere il logo di Ubisoft all'avvio di Heroes of Might and Magic: Olden Era. Non ne siamo stati sorpresi, ma ci è venuto da riflettere sul fatto che il primo vero successo della serie Might and Magic da qualche decennio a questa parte è arrivato proprio quando l'editore e proprietario della proprietà intellettuale ha deciso di farsi da parte, affidando il gioco a un editore terzo, Hooded Horse, specializzato in strategici e gestionali, che vanta successi da milioni di copie vendute quali Against the Storm e Manor Lords. È come se Ubisoft avesse finalmente ammesso di non riuscire a gestire bene la serie, cercando il supporto di qualcuno con un'ampia esperienza nel genere.

Il tutto si è tradotto in uno schema d'azione che ha migliorato enormemente la percezione del gioco da parte del pubblico: comunicazione costante con la comunità; test mirati a ottenere feedback per migliorare sistemi ed equilibri di gioco; rinvii studiati per introdurre le modifiche richieste; un grande focus comunicativo sul passato, con tanto di ricerca dell'avallo di Jon Van Caneghem, il padre della serie e una serie di altre decisioni piccole e grandi, compreso un prezzo di lancio accessibile, che hanno reso il gioco in qualche modo "simpatico" per il suo pubblico ideale naturale, trasformandolo in una forte risposta alla domanda degli appassionati storici, che da anni chiedevano un'esperienza più tradizionale rispetto al tentativo fatto da Ubisoft di aprire la serie a un pubblico più casual, tra auto battler, deckbuilder e gestionali all'acqua di rose infarciti di microtransazioni, come Might & Magic: Clash of Heroes o Might & Magic Fates - Heroes TCG. Insomma, è il gioco giusto, al momento giusto, messo nelle mani più adatte, che sta godendo anche della scelta dell'editore originale di farsi da parte.

Capire il tuo target

Il tutto si è tradotto nel fatto che, al momento di scrivere questo articolo, Heroes of Might and Magic: Olden Era ha venduto più di 650.000 copie su Steam, una quantità ragguardevole se consideriamo che si parla di un titolo appartenente a un genere di nicchia come quello degli strategici a turni con elementi da gioco di ruolo. Per dare le dimensioni del successo attuale, va riportato che Olden Era avrebbe recuperato i costi di sviluppo e marketing già superando le 250.000 copie vendute.

Anche se molti non ne tengono troppo conto, il contesto e le motivazioni sono fattori importantissimi per determinare o meno il successo di una qualsiasi opera d'intrattenimento. L'esperienza di gioco inizia prima dell'avvio dello stesso e le strategie che vengono messe in campo a livello di marketing sono mirate proprio a plasmare la percezione del giocatore che, se positiva, diventa un lubrificante per le vendite ed è determinante anche nella fase di onboarding.

Heroes of Might and Magic: Olden Era è stato aggiunto a più di 1,5 milioni di liste dei desideri su Steam Heroes of Might and Magic: Olden Era è stato aggiunto a più di 1,5 milioni di liste dei desideri su Steam

Sin dai primi momenti di Heroes of Might and Magic: Olden Era è chiarissimo come la qualità del gioco, che per la cronaca è stato sviluppato da Unfrozen, lo stesso studio di Iratus (ispirato a Darkest Dungeon), risalta particolarmente proprio in virtù delle circostanze in cui è arrivato sul mercato, andando a soddisfare il desiderio manifesto dei fan di poter rivivere un'esperienza in linea con i primi Heroes of Might and Magic, in particolare con il terzo capitolo, considerato il pinnacolo della serie. Anzi, diciamo meglio: come accade con praticamente tutte le operazioni nostalgia, anche questa funziona proprio per il fatto di essersi presentata come aderente al modello cui guarda il desiderio del pubblico, che non è soltanto "gioco", ma è anche "ricordo di un passato mitizzato" e che quindi afferisce alla dimensione emotiva delle persone.

Un occhio al passato... anzi due

Così non siamo stati poi troppo stupiti di esserci ritrovati a casa sin dai primi momenti di gioco. Vi confessiamo di aver saltato il tutorial, un po' perché avevamo già partecipato a un vecchio playtest e sapevamo cosa aspettarci, un po' proprio perché quell'esperienza ci aveva suggerito che il vero tutorial di Olden Era è Heroes of Might and Magic III (volendo anche un po' il V). Quindi, ci siamo lanciati subito sulla campagna single player, di cui è disponibile il primo atto, dato che avevamo avuto modo testare gli scenari nel test precedente.

Una delle mappe di Heroes of Might and Magic: Olden Era
Una delle mappe di Heroes of Might and Magic: Olden Era

Quindi, preso il controllo di Gunnar, un eroe minotauro che ritorna, non a caso dal pluricitato Heroes of Might and Magic III, abbiamo iniziato a girare la mappa in cerca di risorse, come facevamo ai vecchi tempi. Unfrozen da questo punto di vista è stata davvero intelligente: la prima mappa non mette alcuna pressione al giocatore, lasciandolo libero di girare e di interagire con ciò che vuole. Ci sono sempre dei limiti ai movimenti, con un certo numero di punti da spendere ogni turno, ma il fatto che non ci siano avversari guidati dall'IA a contenderci i punti d'interesse permette di familiarizzare con l'interfaccia in tutta tranquillità.

Quindi otteniamo subito la prima città, in cui possiamo costruire le strutture che consentono di arruolare nuove truppe e migliorarle. Andando in giro troviamo dei gruppi di nemici fermi a difesa dei punti d'interesse, che possiamo esaminare per capire il livello di sfida che offrono, in rapporto all'esercito dell'eroe, ci sono siti da conquistare, che producono risorse primarie e, più in generale, c'è una selezione di tutte le possibili interazioni che ci accompagneranno per l'intero gioco: truppe extra da assoldare negli accampamenti, fortezze da espugnare per ottenere delle ricompense, combattimenti più impegnativi per raggiungere degli oggetti con cui equipaggiare l'eroe, altari che danno vari bonus, portali per raggiungere punti distanti o chiusi della mappa e quant'altro.

Le città delle fazioni sono davvero belle
Le città delle fazioni sono davvero belle

Ci sono anche delle piccole missioni da svolgere. Ad esempio, nella prima mappa bisogna raccogliere una certa quantità di cristalli da spendere per assoldare delle idre, mentre successivamente potremo aiutare dei contadini, che in cambio si arruoleranno nel nostro esercito. Niente di troppo complicato e perfettamente in linea con la serie, ma comunque delle piacevoli distrazioni, che nelle mappe successive vanno oltretutto a sommarsi alla complessità generale del gameplay, diventando centrali nelle scelte da compiere turno dopo turno.

Chiaramente la prima mappa è solo un'introduzione, visto che è possibile ripulirla al ritmo che si vuole, senza avere ripercussioni. L'unica scelta controproducente sarebbe quella di affrontare scontri troppo impegnativi con un esercito inadeguato, ma il gioco fa di tutto per far capire al giocatore che non è proprio il caso di farlo, dando feedback molto precisi su cosa ci aspetta in ogni scontro attraverso finestre informative chiarissime. La seconda mappa lavora sulla falsariga della prima, presentando un level design più complesso, con un punto di passaggio che ci fa abbandonare la prima città, costringendoci ad andare alla ricerca di fonti alternative per l'approvvigionamento di truppe fresche. Anche in questo caso, comunque, ciò che si deve fare è "ripulire" la mappa, per quanto con qualche complicazione in più.

Le città hanno difese proprie
Le città hanno difese proprie

Come gli Heroes of Might and Magic del passato, anche Olden Era inizia a dare il meglio di sé quando la pressione aumenta, ossia quando entrano in campo gli altri eroi guidati dalla CPU, che possono raccogliere risorse e conquistare città come noi. Il motivo dovrebbe essere abbastanza chiaro: in un sistema in cui ogni turno siamo chiamati a decidere cosa fare, le nostre scelte assumono peso solo in relazione a quelle di qualcuno che concorre per gli stessi obiettivi. Quindi è questo il momento in cui si inizia a fare sul serio.

Sistema di combattimento

Il sistema di combattimento di Heroes of Might and Magic: Olden Era conferma di fatto l'utilizzo di Heroes of Might and Magic III come modello principale. Avviato lo scontro, bisogna disporre le unità su di una scacchiera esagonale, dove possono essere presenti più o meno ostacoli a seconda del campo di battaglia, fino ad arrivare a delle vere e proprie fortificazioni in caso di attacco alle città. Quindi, le unità si muovono a turno in base all'iniziativa, spendendo punti per muoversi e per attaccare, con fattori come morale e numero di truppe che formano la singola armata che sono determinanti per il buon esito degli scontri.

In battaglia si dispone di molti incantesimi
In battaglia si dispone di molti incantesimi

Come tradizione della serie vuole, a supportarle c'è l'eroe stesso, che dal fondo del campo di battaglia influenza le truppe con le sue caratteristiche, migliorabili accumulando esperienza e salendo di livello, e lanciando incantesimi appartenenti a varie scuole di magia, dagli effetti decisamente vari: saette, palle di fuoco, ostacoli magici, potenziamenti e indebolimenti, evocazioni e così via. Chiaramente l'obiettivo è sempre quello di sbaragliare le truppe nemiche, ma anche di non perdere troppe unità per uscire fuori troppo deboli dallo scontro, pena dove usare turni sulla mappa generale per assoldare nuove truppe e migliorarle, pratica che nei momenti di maggior pressione può rivelarsi fatale.

In termini di dinamiche degli scontri, Heroes of Might and Magic: Olden Era è fortemente conservatore (non l'avremmo mai detto) e impegna davvero il giocatore solo nelle battaglie più equilibrate, con quelle in cui le forze in campo sono dispari che appaiono completamente sorvolabili. Lo sono al punto che spesso i gruppi nemici tendono a scappare quando si trovano di fronte a un esercito troppo potente, fluidificando di molto le partite.

Le città dispongono di mura e torrette difensive
Le città dispongono di mura e torrette difensive

Nelle situazioni di equilibrio, invece, bisogna riflettere accuratamente sulle mosse da fare, valutare le capacità delle singole unità, gestire i turni per concatenare gli attacchi nel modo più efficace possibile. Insomma, è in questi casi che viene fuori tutta la profondità tattica del titolo e che si capiscono meglio i punti di forza e le debolezze del proprio esercito.

Problemi da risolvere in Accesso Anticipato

Dovendo indicare alcuni problemi emersi dalla nostra prova, che sicuramente possono essere risolti nel corso del tempo che Heroes of Might and Magic: Olden Era passerà in Accesso Anticipato, segnaliamo la presenza di alcune finestre pop-up che a volte si sovrappongono all'azione, per quella che in linea generale è un'interfaccia leggibile e funzionale.

Graficamente non aspettatevi miracoli, anche se qualche bel momento c'è
Graficamente non aspettatevi miracoli, anche se qualche bel momento c'è

Altro appunto che si può fare è un classico: l'IA bara, sicuramente per non ridurre troppo la sfida. Facile vedere che in alcune occasioni dispone di un numero eccessivo di truppe, mentre in altre si comporta in modo non proprio intelligente, andando a prendere risorse a caso e ignorando la nostra presenza. Questo non accade tanto nella campagna, quanto negli scenari. Diciamo che è un elemento che davamo quasi per scontato, ma non ci dispiacerebbe che venisse limato un po', per non risultare così plateale.

Per il resto, ci troviamo di fronte a un titolo solido (mai avuto un crash durante la campagna) e tecnicamente adeguato al suo genere, considerando anche che parliamo di una produzione medio piccola. Visivamente è molto pulito, anche se un po' generico, mentre le sequenze narrative sono gestite in stile visual novel, probabilmente per contenere i costi. Niente di cui lamentarsi, anche perché gli appassionati di strategia non ci faranno nemmeno caso.

Heroes of Might and Magic: Olden Era è un gioco che non fa niente per nascondere il suo impianto fortemente nostalgico, che espone con fierezza già nel sottotitolo: un riferimento all'epoca d'oro della serie e del genere. È semplicemente il gioco che gli appassionati chiedevano, né più, né meno e già in Accesso Anticipato può fruttare molte ore di gioco, in attesa dei contenuti che saranno aggiunti aggiornamento dopo aggiornamento. Insomma, dopo anni di brutti Might & Magic, finalmente la serie torna a parlare al suo pubblico.

CERTEZZE

  • Un Heroes of Might and Magic classico
  • Se siete nostalgici di Heroes of Might and Magic III è una manna
  • Già tanti contenuti

DUBBI

  • Alcuni elementi dell'interfaccia da rivedere
  • L'IA bara un po'
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