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God of War Laufey, tutto quello che sappiamo sulla nuova esclusiva PlayStation

Durante lo State of Play è stato presentato God of War Laufey, il nuovo capitolo della serie firmata Santa Monica Studio che vedrà Faye, moglie di Kratos e madre di Atreus, nel ruolo della protagonista.

SPECIALE di Tommaso Pugliese   —   03/06/2026
L'artwork di God of War Laufey
God of War Laufey
God of War Laufey
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La spettacolare presentazione di God of War Laufey durante l'ultimo State of Play ha confermato le voci che circolavano ormai da tempo su di un nuovo capitolo "al femminile" della serie firmata Santa Monica Studio, con Cory Barlog nell'inedito ruolo di responsabile creativo del team di sviluppo e la direzione del progetto affidata a una persona che collabora con lui da oltre vent'anni: Ariel Lawrence.

Protagonista del gioco è Faye, moglie di Kratos e madre di Atreus: la sua scomparsa, avvenuta poco prima degli eventi del God of War del 2018, dà il via al viaggio che porta l'ex Fantasma di Sparta ad affrontare le divinità norrene. Tuttavia, in God of War Laufey avremo modo di scoprire una storia diversa, che si svolge a Everywhen: l'aldilà degli dei.

Presupposti narrativi

Contestualmente all'annuncio di God of War Laufey, Santa Monica Studio ha pubblicato alcuni approfondimenti dedicati anche e soprattutto alla figura di Faye, che come detto nel gioco svolge il ruolo della protagonista al posto di Kratos. Appartenente alla stirpe dei Giganti di Jotunheim, nonché proprietaria originale dell'Ascia del Leviatano, la donna nasconde molti segreti e nel corso dell'avventura avremo modo di scoprirne alcuni.

La storia di God of War Laufey comincia infatti dalla fine, quando Faye muore e il suo spirito viene accolto nell'Everywhen, l'aldilà degli dei. Ciò che attende la guerriera non è tuttavia un luogo quieto e idilliaco, bensì qualcosa di molto diverso: uno scenario dominato dal conflitto per via delle due divinità della guerra, l'egizia Sekhmet e il mongolo Begtse, che ne hanno preso possesso.

Non ci troviamo dunque di fronte a un prequel che si sofferma sulla gioventù della protagonista, raccontando magari del suo primo incontro con Kratos o della nascita di Atreus: gli autori avevano preso in considerazione questa possibilità, ma hanno poi deciso di muoversi in una direzione probabilmente più affascinante, narrando eventi che si svolgono in parallelo al viaggio cominciato nel God of War del 2018.

Faye in gabbia in God of War Laufey
Faye in gabbia in God of War Laufey

Come abbiamo potuto vedere durante la lunga presentazione dello State of Play, fin dal suo arrivo nell'Everywhen Faye capisce che le cose si stanno mettendo male, e infatti viene rinchiusa in una gabbia da Sekhmet e Begtse. Fortunatamente, tuttavia, è proprio lì che fa la conoscenza del bizzarro cubo parlante Phranque e di Rue, uno spirito che alberga nei nastri avvolti attorno a una misteriosa spada.

La missione di Faye

Proprio questa potente arma, insieme all'inaspettata alleanza appena nata con Phranque e Rue, spingerà la protagonista di God of War Laufey a tentare un'impresa disperata: ripristinare l'equilibrio nell'aldilà degli dei e superarne le barriere per tornare dai suoi cari e proteggerli da ciò che potrebbe accadere qualora non riuscisse a completare la propria missione.

Sekhmet e Begtse in God of War Laufey
Sekhmet e Begtse in God of War Laufey

L'Everywhen viene infatti descritto dagli autori del gioco come una sorta di crocevia cosmico, uno scenario ultraterreno in cui si ritrovano a convivere creature potentissime e divinità appartenenti a mitologie completamente differenti; come appunto Sekhmet e Begtse, che sono riusciti a prendere il controllo di questo luogo e a trasformarlo in qualcosa di molto simile all'inferno.

Le due divinità formano una coppia che appare fin da subito temibile: Begtse ha l'aspetto di un possente demone appena uscito dalle fiamme degli inferi, con il volto pieno di zanne e di corna e una criniera infuocata, mentre Sekhmet si comporta come se fosse la sua regina, furba e spietata, capace di esercitare un fascino che deriva dalla forza e dall'influenza.

Faye affronta Begtse in God of War Laufey
Faye affronta Begtse in God of War Laufey

Quando il dio mongolo colpisce Faye c'è spazio per una simpatica citazione da "L'ultimo Boy Scout" ("toccami un'altra volta e ti ammazzo"), dopodiché si aprono le porte di un'avventura che vedrà la donna esplorare l'Everywhen e affrontare gli sgherri dei suoi attuali governatori, fino naturalmente a scontrarsi con Begtse (come mostrato proprio nel corso della presentazione) e con Sekhmet.

Un gameplay veloce e aggressivo

God of War Laufey punta a miscelare due tratti storici della serie targata Santa Monica Studio, da un lato recuperando la velocità degli scontri che apparteneva ai capitoli classici e dall'altro ribadendo l'attenzione nei confronti di un comparto narrativo dal taglio fortemente cinematografico, capace di valorizzare al massimo la trama, i personaggi e gli scenari di questa avventura.

Faye controlla i suoi poteri in God of War Laufey
Faye controlla i suoi poteri in God of War Laufey

L'incontro tra Faye, Phranque e Rue si trasforma per la protagonista del gioco in un'opportunità straordinaria, visto che entra in possesso della potente spada che le abbiamo visto brandire durante le sequenze dello State of Play e della capacità dei nastri di Rue di allungarsi e fungere da corda o da rampino, così da aggiungere spessore tanto ai combattimenti quanto alle fasi esplorative.

C'è poi un ulteriore strumento a disposizione della guerriera, ovverosia la Mano Dorata degli Jotnar: un potere che risulta amplificato nell'Everywhen e che consente a Faye di estrarre l'anima dai suoi nemici per poi lanciarla contro altri avversari e provocare spettacolari esplosioni. Il tutto nell'ambito di un sistema di lotta fortemente basato sulle combo e sulle manovre di supporto fornite da Phranque.

Faye attraversa uno degli scenari di God of War Laufey
Faye attraversa uno degli scenari di God of War Laufey

Contribuisce a donare maggiore dinamicità all'impianto anche il ritorno del salto, che in God of War Laufey ci ritroveremo a utilizzare in maniera massiccia per fare in modo che la protagonista possa letteralmente volare da un bersaglio all'altro e restare sospesa a mezz'aria mentre infligge devastanti fendenti al nemico di turno, oppure spiccare un balzo utile a evitare un'eventuale onda d'urto durante lo scontro con un boss.

Il cast di God of War Laufey

God of War Laufey vedrà il ritorno di Deborah Ann Woll, la Karen Page dei Daredevil di Netflix/Disney+, entusiasta di poter interpretare nuovamente Faye all'interno di un progetto completamente dedicato a questo personaggio e dunque decisamente più ambizioso sul piano narrativo rispetto alle fugaci apparizioni precedenti della moglie di Kratos.

Faye si ritrova nell'Everywhen in God of War Laufey
Faye si ritrova nell'Everywhen in God of War Laufey

Gli sviluppatori di Santa Monica Studio hanno riprodotto con grande fedeltà i tratti dell'attrice, che la game director Ariel Lawrence ha definito "Faye in tutto e per tutto", sottolineando il suo talento e la capacità di incarnare la guerriera nordica in maniera estremamente convincente, sia durante le riprese in motion capture che nelle sessioni di doppiaggio.

A supportare la Woll troveremo Jack Quaid, lo Hughie di The Boys, nel ruolo del cubo cosmico Phranque, e Perlina Lau che interpreta invece Rue: due ulteriori e importantissimi elementi per un cast che Cory Barlog sostiene sia stato fondamentale al fine di dare vita alla nuova avventura, donando carattere e spessore a un racconto che non mancherà di coinvolgerci.

Kratos e Atreus danno l'ultimo saluto a Faye nelle sequenze introduttive di God of War Laufey
Kratos e Atreus danno l'ultimo saluto a Faye nelle sequenze introduttive di God of War Laufey

Forte di una grafica strepitosa, di un sonoro d'impatto e di un impianto ludico che sembra davvero prendere il meglio di ciò che la saga di God of War ha sempre avuto da offrire, la nuova esclusiva PlayStation non ha ancora una data di uscita ufficiale ma immaginiamo che non dovremo attendere troppo tempo prima di poterla vedere in azione su PS5.

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