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Forza Horizon 6 ci porta in Giappone, tra paesaggi mozzafiato e gare urbane. Il nostro provato!

Pad alla mano abbiamo provato l'attesissimo sesto capitolo della saga automobilistica di Playground Games. Il Giappone è finalmente realtà, ma basta l'ambientazione inedita a nascondere una formula che inizia a sentire il peso degli anni?

PROVATO di Pierpaolo Greco   —   08/04/2026
Una macchina di Forza Horizon 6 vista dal retro con il monte Fuji sullo sfondo
Forza Horizon 6
Forza Horizon 6
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Per un decennio è stata la richiesta più incessante e martellante di tutta la community di Playground Games. Una insistenza dovuta probabilmente all'innegabile fascino di un'ambientazione da sempre legata a doppia mandata con l'immaginario dei videogiocatori.

E così, dopo aver sfrecciato tra le foreste del Colorado, aver attraversato le assolate coste francesi, essersi persi nell'entroterra australiano e nelle uggiose campagne inglesi e aver partecipato a folli inseguimenti tra i deserti messicani, la domanda dei fan di Forza Horizon ha sempre continuato ad essere la medesima: "quando potremo correre tra le strade di Tokyo e in Giappone?". E a quanto pare, finalmente, l'attesa è finita e l'interrogativo è stato risolto.

Forza Horizon 6 è infatti ufficialmente pronto a portarci nel Paese del Sol Levante, con un lancio che è fissato per il 19 maggio 2026 (con un accesso anticipato dal 15 maggio per i possessori della Premium Edition), su PC e sulle due Xbox Series X e S, mentre per la versione PlayStation 5 bisognerà aspettare di più. Quanto di più, ancora non lo sappiamo.

Sfruttando una demo riservata alla stampa, abbiamo avuto l'opportunità di testare in anteprima una versione molto avanzata su Xbox, esplorando una piccolissima porzione (all'incirca un'oretta di gameplay inedito e ripetibile) di quello che promette di essere il capitolo più grande e denso di sempre.
Dopo aver spento i motori di questa demo, siamo rimasti con uno strano sapore agrodolce in bocca, una sensazione solo parziale di felicità incommensurabile: l'estasi scaturita da uno scenario mozzafiato si è infatti scontrata con l'esperienza legata ad una struttura che sembra aver smesso di voler stupire.

Ma andiamo con ordine e scendiamo nei dettagli.

Tutti i numeri del nuovo Festival

La demo dovrebbe offrire esattamente la prima ora del gioco finale e si apriva, ancora una volta, con l'ormai classico Atto di apertura che dal precedente Forza Horizon 5 è diventato quasi una sorta di marchio di fabbrica della serie: una sequenza di circa 20 minuti che funge da biglietto da visita tecnologico e narrativo.

La Toyota Gazoo Racing GR GT3 è la vettura di copertina di Forza Horizon 6
La Toyota Gazoo Racing GR GT3 è la vettura di copertina di Forza Horizon 6

La meccanica è ormai rodata: il gioco ci lancia al volante di diverse vetture in rapida successione - da un paio di supercar fiammanti ad una sorta di quad da neve, per poi farci vivere l'ebbrezza di guidare la Toyota Gazoo Racing GR GT3 che campeggia sulla copertina del gioco - per mostrarci la varietà dei biomi giapponesi e delle tipologie di gara che potremo affrontare.
Tra passaggi radenti di jet al traguardo e coreografie incredibilmente scriptate, il feeling è adrenalinico, la musica pompa a bestia e la sensazione di velocità è enorme, ma tuttavia manca quel guizzo di follia che ci aveva lasciato a bocca aperta durante il nostro primo incontro con il Messico. Se il lancio dall'aereo di Forza Horizon 5 era un manifesto di onnipotenza e arroganza, qui siamo decisamente su binari più classici. Estremamente spettacolari, è ovvio, ma con un forte sapore di già visto.

Una volta tornati a respirare e "atterrati" nel mondo aperto con l'immancabile mappa del mondo a fungere da guida sui prossimi passi da compiere, sono i numeri di Playground Games a tornare al centro dell'attenzione. La mappa di questo sesto capitolo vanta, stando alle dichiarazioni ufficiali, 662 strade percorribili e 74 aree iconiche capaci di portare su schermo il Giappone più autentico e, soprattutto, la sua incredibile varietà artistica e architettonica. Il vero fiore all'occhiello è ovviamente Tokyo, la zona urbana più vasta mai creata per l'intera serie: anche qui ci dobbiamo basare sulle dichiarazioni dello sviluppatore che parla di un'area circa cinque volte più grande della Guanajuato vista nel quinto capitolo.

L'elemento più caratterizzante di questo sesto capitolo è ovviamente l'ambiente urbano di Tokyo
L'elemento più caratterizzante di questo sesto capitolo è ovviamente l'ambiente urbano di Tokyo

Attraversare per la prima volta l'incrocio di Shibuya durante la lunga intro o sfrecciare sotto la Tokyo Tower regala un colpo d'occhio incredibile che farà sicuramente rizzare i capelli a tutti i fan della città orientale. La densità degli edifici è incredibile, la qualità dello scenario è stupefacente, ma bisogna sempre far presente che la città soffre, come l'intero gioco, della sindrome del "deserto urbano": l'assenza totale di pedoni priva questi scorci iconici di parte del loro realismo (insomma, l'incrocio di Shibuya senza pedoni può avere senso solo in caso di cataclisma), e li rende forse un po' troppo simili a un diorama perfetto, ma privo di vita; quasi asettici.

Anche il parco auto sarà monumentale con oltre 550 vetture reali capaci di soddisfare qualsiasi gusto esistente e con una particolare attenzione dedicata alle icone del mercato domestico giapponese e a quei modelli che hanno fatto la storia dell'automobilismo orientale. Tra l'altro proprio parlando di attenzione al dettaglio e di grande cura riversata nei bolidi, durante il nostro test abbiamo notato e apprezzato una novità a lungo sbandierata: l'aggiornamento delle animazioni dello sterzo, che ora arriva fino a 540 gradi di rotazione, garantendo un feedback visivo estremamente più credibile e fedele alla realtà, con un risultato che farà sicuramente la felicità per chi si diverte a guidare utilizzando la visuale interna.

Squadra che vince non si cambia (purtroppo?)

Una volta che si prende il pad in mano comunque, c'è una cosa che è certa, granitica e costante: la guidabilità di Forza Horizon 6 è perfettamente in linea con quanto già sperimentato nei precedenti capitoli e rimane il punto di riferimento assoluto per i racing game arcade, almeno a nostro parere.
La risposta ai comandi è immediata, divertente e soprattutto è incredibilmente appagante, mentre la progressione del gioco, almeno da quello che abbiamo potuto vedere nella demo, segue pedissequamente i binari del quinto capitolo (e del quarto e, in qualche modo, anche dei precedenti).

Ovviamente anche in Forza Horizon 6 non mancheranno vetture più 'umane' per quanto acchittate a dovere
Ovviamente anche in Forza Horizon 6 non mancheranno vetture più "umane" per quanto acchittate a dovere

Si completano le gare, che possono essere più o meno classiche su circuito o su tratti di strada "aperti", si svolgono gli eventi off-road e una nutrita serie di attività secondarie per accumulare punti (o esperienza, che dir si voglia), utili per sbloccare i vari step dell'Horizon Invitational e ottenere così nuovi braccialetti che sbloccano ulteriori attività con livelli di difficoltà via via superiori. L'intera mappa è comunque accessibile fin da subito con l'eccezione di un paio di aree che dovrebbero essere limitate in funzione di alcuni specifici eventi di gioco.

Quello che abbiamo apprezzato e su cui ha posto l'attenzione anche Playground Games durante l'annuncio di questo sequel, è l'inserimento di alcuni eventi "rapidi" e contestuali senza caricamenti. Sfidare un Drivatar incontrato per strada premendo semplicemente un tasto, o ritrovarsi in una sfida di drifting in tempo reale attraversando un determinato tratto, rende l'esplorazione molto più organica mantenendo sempre alto il coinvolgimento del giocatore.

Decisamente meno entusiasmante invece, l'introduzione dei nuovi collezionabili, ovvero delle mascotte a forma di cibo giapponese (abbiamo visto edamame, sushi e onigiri): diciamo che bastavano i soliti cartelloni da mandare in frantumi per guadagnare crediti ed esperienza, e che ritornano intonsi in questo sesto capitolo, e non c'era propriamente bisogno di aggiungere altri oggetti inerti a bordo strada per arricchire l'esperienza. A dirla tutta sembra l'ennesima aggiunta riempitiva.

Il cambio delle stagioni ci permetterà di affrontare sole, pioggia, neve e altri fenomeni atmosferici
Il cambio delle stagioni ci permetterà di affrontare sole, pioggia, neve e altri fenomeni atmosferici

Una sorpresa inaspettata è arrivata dall'incredibile livello di personalizzazione del garage. In Forza Horizon 6 debutta infatti il Garage Customizer che non ci permetterà solo di scegliere quali auto esporre, ma ci consentirà di progettare letteralmente il nostro showroom, tra l'altro scegliendo tra varie location disseminate nella mappa e che dovremo prima acquistare o sbloccare. È possibile spostare luci, attrezzi, accessori, cambiare la posizione del nostro avatar e modificare anche la struttura stessa dell'ambiente spostando persino i muri delle stanze con un livello di editing che oltre a non essersi mai visto nel franchise, è abbastanza un unicum nel panorama dei titoli di guida.

Sbalorditivo su Xbox Series S

La nostra prova è avvenuta su Xbox Series S, la "piccola" di casa Microsoft, non essendo stato possibile testare la versione PC per limitazioni dovute alla sessione di preview. La versione provata offriva tra l'altro un'unica modalità grafica bloccata e focalizzata sulla risoluzione e sulla qualità visiva, con un frame rate impostato a 30 FPS e una sola stagione, la primavera.

Nonostante l'hardware meno performante, il risultato visivo è strabiliante: l'illuminazione globale, il ray tracing e la pulizia dell'immagine sono ai massimi livelli della categoria. Il frame rate si è rivelato tra l'altro granitico anche nelle fasi più caotiche nel centro di Tokyo, o nel bel mezzo di gare con una dozzina di vetture, segno di un'ottimizzazione che è già a buon punto e che ci fa davvero ben sperare per quello che potrebbe muoversi su schermo in presenza di un computer carrozzato o anche solo su Series X.

Non mancheranno anche in questo capitolo gare e attività off-road
Non mancheranno anche in questo capitolo gare e attività off-road

Piccola menzione d'onore che ci sentiamo già di fare per l'audio ambientale. Se sul rombo dei motori (comunque migliorato) ci riserviamo di dare un giudizio definitivo in sede di recensione, l'effettistica sonora nei tratti urbani e nelle gallerie è superba, con il riverbero del suono tra i grattacieli di Tokyo e l'eco nei tunnel capaci di rendere l'esperienza sonora estremamente immersiva.

Anche se è davvero troppo presto per lanciarsi in un giudizio o in una considerazione più approfondita, non possiamo neanche fare finta di nulla dopo il paio di ore passate in compagnia della demo: Forza Horizon 6 è, per molti versi, un Forza Horizon 5 ambientato in Giappone. Playground Games ha preso una formula pressoché perfetta e l'ha spostata nell'ambientazione più affascinante possibile, senza però modificare di una virgola una struttura portante ben rodata. Per noi che abbiamo passato decine di ore, se non centinaia, sul capitolo precedente, la sensazione di déjà-vu è stata una costante.

Il comparto tecnico di questo Forza Horizon 6 è strabiliante, ma già il quinto capitolo ci aveva abituato bene
Il comparto tecnico di questo Forza Horizon 6 è strabiliante, ma già il quinto capitolo ci aveva abituato bene

Allo stesso modo, è praticamente impossibile restare indifferenti davanti alla bellezza del Giappone, una nazione che offre una varietà paesaggistica, unita alla densità dei tratti urbani, che rappresenta un valore aggiunto enorme per tutta la serie. Se basterà a farci gridare al nuovo capolavoro, lo scopriremo soltanto tra qualche settimana.

Forza Horizon 6 è esattamente ciò che la community sognava da un decennio: la perfezione della guida arcade trasposta nello scenario del Giappone. La Tokyo di Playground Games è densa e tecnicamente superba, capace di regalare scorci mozzafiato anche su Series S, ma è impossibile ignorare una sensazione di "immobilismo" forse eccessiva. Struttura, progressione e persino il prologo ricalcano fedelmente quanto già visto nel Messico di Forza Horizon 5 e questo rischia di far apparire il sequel più come una maestosa espansione che come una vera rivoluzione. Non che questo sia un male!

CERTEZZE

  • Il Giappone è lo scenario perfetto: Tokyo è densa e iconica
  • Guidabilità arcade ancora imbattibile
  • La personalizzazione del garage ci ha stupito
  • Tecnicamente è sbalorditivo persino su Xbox Series S

DUBBI

  • C'è una grande sensazione di "more of the same"
  • Il prologo è meno sorprendente rispetto a quello di Forza Horizon 5
  • I nuovi collezionabili sembrano molto inutili
  • Niente pedoni e, in una città come Tokyo, fa strano