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Dragon's Dogma 2: Dark Arisen, abbiamo provato l'espansione del GdR di Capcom

Alla Gamescom abbiamo provato Dark Arisen: la nuova regione di Norgan, il sistema di reliquie e lo scontro con il Drago Caduto.

PROVATO di Luca Forte   —   15/09/2026
Una battaglia in Dragon's Dogma II
Dragon's Dogma II
Dragon's Dogma II
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Il nome dell'espansione di Dragon's Dogma II non è una citazione buttata lì per nostalgia. Nel 2013 Dark Arisen aveva preso un gioco di ruolo pieno di idee e altrettanti spigoli e lo aveva trasformato in quella che ancora oggi molti considerano la sua forma definitiva, al punto che una buona fetta dello status di culto della serie nasce da lì.

Capcom prova a ripercorrere la stessa strada con il seguito e alla Gamescom 2026 ha portato una versione giocabile dell'espansione in vista dell'uscita fissata per il 9 ottobre 2026 su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2, dove il gioco base arriva in contemporanea con l'espansione stessa.

Norgan, il nord dove il clima combatte con i mostri

La prova parte dall'insediamento di Norgan e sale verso l'alto, che è poi il principio con cui è costruita l'intera regione: si comincia dalle pendici, tra vegetazione bassa e rinsecchita, e si guadagna quota fino ai pianori bianchi dove la visibilità si riduce a poche decine di metri. Norgan è una terra abbandonata da chi ci viveva, disseminata di rovine, fortezze arroccate e resti di conflitti passati, e la differenza più evidente rispetto alle campagne del gioco base non è estetica ma meccanica: il freddo è un nemico a tutti gli effetti. Senza equipaggiamento adeguato rallenta i movimenti, congela e intacca la resistenza massima, il che significa preparare vestiario pesante e pasti che alzano la resistenza al gelo prima di partire, esattamente come si farebbe con qualsiasi altra spedizione.

Le tempeste di neve non si limitano a oscurare l'orizzonte, perché il vento spinge in una direzione precisa e va calcolato quando si salta un dislivello. Il director Kento Kinoshita lo ha spiegato senza troppi giri di parole: la corrente si può sfruttare e se si prova a superare un crepaccio può allungare il salto. Sul resto del terreno si lavora di scenografia: rompendo il ghiaccio di un fiume gelato i nemici che inseguono finiscono sotto, un colpo pesante o l'impatto di un mostro possono staccare una valanga dal versante e i massi spinti lungo un pendio si trasformano in palle di neve. La regione è raggiungibile presto, subito dopo Vernworth, ma la storia principale è tarata sul livello 40, mentre le sfide secondarie si aprono già intorno al 20.

Per la nostra prova avevamo a disposizione un personaggio di livello 50, così come le sue pedine. Nonostante questo la sfida si è rivelata piuttosto impegnativa, con tanti nemici, tutti piuttosto aggressivi, pronti a farci la pelle. Tra lupi famelici, una sorta di vichinghi corazzati e arpie volanti, non siamo riusciti a fare due passi senza dover lottare per la pellaccia. Senza considerare che le acque ghiacciate rappresentano un altro ostacolo, pronte come sono ad inghiottire il protagonista.

Spoglie e reliquie, il bottino che nel gioco base mancava

Il sistema di ricompense è la risposta più diretta a una delle critiche storiche mosse a Dragon's Dogma 2, dove trovare un forziere raramente cambiava qualcosa. A Norgan si raccolgono le spoglie, oggetti e accessori smarriti che escono dai nemici, dai bauli e dagli edifici saccheggiati, e che da soli non servono a niente. Portandoli all'insediamento e spendendo cristalli della faglia si passa alla valutazione, che li converte in reliquie: armi e armature appartenute agli Arisen del passato, con valori potenziati, abilità di combattimento inedite e bonus passivi che si sommano tra loro. Le reliquie hanno cinque gradi e il risultato non è mai garantito, quindi il giro si ripete finché non salta fuori la combinazione giusta per la propria classe. Quelle che non interessano si rivendono, recuperando parte dei cristalli spesi.

Il protagonista e le sue pedine guardano un paesaggio innevato
Il protagonista e le sue pedine guardano un paesaggio innevato

Il produttore Naoto Oyama ha spiegato che l'obiettivo era ricreare l'attesa dell'oggetto non identificato, la stessa che muoveva il bottino maledetto del primo Dark Arisen, adattandola però a un mondo aperto in cui si esplora liberamente. Nella pratica funziona perché la ricerca ha un aiuto dedicato: Freki, un lupo di taglia notevole che si sblocca con una missione dell'insediamento e che, dopo essere stato nutrito con carne cruda, fiuta i depositi sepolti e ci porta sopra. È una soluzione elegante per riempire di senso una regione che altrimenti rischierebbe di essere una distesa bianca da attraversare in fretta.

Il gigante peloso e il Drago Caduto

Gli abitanti di Norgan non sono ospitali. Ci sono barbari robusti e branchi di lupi che aprono le danze, ma il primo scontro serio è con un gigante ricoperto di pelliccia che usa un tronco come arma e alterna cariche a un soffio gelato capace di bloccare sul posto un personaggio distratto. Capcom ha lavorato molto su questo fronte, affiancando alle varianti di creature già note una serie di nemici originali costruiti su scheletri e animazioni nuove, cosa che nelle espansioni di questo tipo non è affatto scontata.

L'ambientazione nordica è visibile chiaramente dalla neve che ricopre abbondantemente ogni angolo di gioco
L'ambientazione nordica è visibile chiaramente dalla neve che ricopre abbondantemente ogni angolo di gioco

Il punto d'arrivo della sessione è il Drago Caduto, che dà anche l'innesco alla vicenda: un cuore maledetto ricomincia a battere e rianima la carcassa del drago. Non è un boss che si affronta a memoria, perché durante il combattimento rigurgita ondate di non morti che costringono a passare di continuo dagli attacchi mirati a quelli ad area, rigenera gli arti recisi e tiene il cuore protetto dietro lo sterno. Come da tradizione della serie provare a scalare il suo imponente corpo funziona, ma prosciuga la resistenza in fretta, soprattutto quando prova a scrollarsi di dosso coloro che lo stanno attaccando. E, una volta a terra, si rischia di essere soverchiati dai nemici.

Dragon's Dogma 2 riceve il grosso update 3.2 e ci prepara a Dark Arisen con un gameplay trailer Dragon's Dogma 2 riceve il grosso update 3.2 e ci prepara a Dark Arisen con un gameplay trailer

Le pedine tengono botta, interrompono le combo avversarie e coprono con incantesimi e cure, in base al loro ruolo. La sequenza si chiude con la comparsa di Eir, personaggio ancora avvolto nel mistero, e con l'Arisen che perde i sensi. Da lì in avanti Capcom ha preferito non mostrare nulla.

Dominio Abbandonato e Riti Perduti: quanto dura Dark Arisen

L'espansione si regge su due gambe. La prima è Dominio Abbandonato, cioè Norgan e la sua storia originale, che secondo Kinoshita vale tra le quindici e le venti ore. La seconda si chiama Riti Perduti e raccoglie dodici sfide sotterranee inserite direttamente nella mappa del gioco base, ciascuna da mezz'ora a un'ora, con equipaggiamento raro appartenuto agli Arisen che hanno preceduto il nostro. Il totale dichiarato supera le venticinque ore, cifra che tiene conto anche del rimbalzo tra le due parti: si raccolgono reliquie al nord per avere le carte in regola nei sotterranei del sud.

Questo simpatico draghetto sarà una sfida piuttosto dura per voi e le vostre pedine
Questo simpatico draghetto sarà una sfida piuttosto dura per voi e le vostre pedine

Lo sviluppo è durato quasi due anni ed è cominciato dopo circa sei mesi di aggiornamenti dedicati al gioco originale. Oyama ha descritto l'approccio alla costruzione della mappa come una questione di richiami visivi, con punti d'interesse piazzati in modo che notare qualcosa in lontananza porti quasi sempre a un avanzamento concreto. Kinoshita ha aggiunto che la progressione narrativa segue fisicamente l'altitudine, dalle pendici verso la cima.

L'aggiornamento 3.2 è già arrivato, e la modalità Difficile è in lavorazione

Chi possiede Dragon's Dogma 2 non deve aspettare ottobre per vedere qualcosa di nuovo, perché il Title Update 3.2 è disponibile dal 2 settembre su PlayStation 5, PlayStation 5 Pro, Xbox Series X|S e Steam, gratis e a prescindere dall'acquisto dell'espansione. Le abilità armi assegnabili passano da quattro a sei, con le nuove combinazioni affidate ai tasti dorsali, gli slot di salvataggio salgono da uno a tre tra salvataggio automatico, intermedio e ultimo riposo alla locanda, e la peste draconica ha finalmente una cura dedicata, l'infuso di resistenza draconica. Le pedine hanno ricevuto la revisione più corposa: ora afferrano i nemici e ne attirano l'attenzione, e rispondono a due nuovi ordini, "Esplora!" e "Batti cinque!".

Come sempre i combattimenti più impegnativi saranno lunghi e prevederanno sequenze a terra e altre in groppa al nemico
Come sempre i combattimenti più impegnativi saranno lunghi e prevederanno sequenze a terra e altre in groppa al nemico

Sul fronte tecnico l'aggiornamento porta la modalità prestazioni a 60 fotogrammi al secondo su PlayStation 5 e Xbox Series X, oltre a una serie di regolazioni fini su PC che comprendono risoluzione della nebbia volumetrica, opzioni di ray tracing e densità della vegetazione. Kinoshita ha chiarito che non esiste un'impostazione miracolosa dietro il salto: è la somma di molte ottimizzazioni piccole. In tanti saranno contenti di sapere che è stata rimossa la protezione di Denuvo con questo aggiornamento.

Resta in cantiere la modalità Difficile, che Oyama ha confermato come aggiunta al gioco base e non come esclusiva dell'espansione, ancora priva di una data.

Nintendo Switch 2

Il capitolo Nintendo Switch 2 merita una nota a parte, perché la decisione di realizzarlo è arrivata a sviluppo inoltrato, dopo aver verificato quanto il RE Engine si adattasse alla nuova macchina. Lì il pacchetto è unico e comprende gioco base (come game-key) ed espansione, con l'obiettivo dichiarato di tenere i 30 fotogrammi al secondo nella maggior parte delle situazioni. Il lavoro di ottimizzazione fatto per l'aggiornamento di settembre, a detta di Capcom, è la ragione per cui la conversione ha superato le aspettative interne.

Dragon's Dogma 2: Dark Arisen vuole fare quello che l'omonima espansione del primo capitolo ha fatto: offrire una sorta di "versione definitiva" del peculiare gioco di ruolo di Capcom, attraverso una revisione dei sistemi e una nuova avventura che, si spera, terrà incollati allo schermo ancora a lungo. Basterà a convincere coloro che ancora nutrono dei dubbi su questa avventura?

CERTEZZE

  • Tanti nuovi nemici e avventure da affrontare
  • Il sistema di combattimento è sempre originale
  • Le pedine sono sempre un aiuto concreto

DUBBI

  • Riuscirà a smussare gli angoli dell'originale?
  • Non abbiamo ancora visto dal vivo la versione Switch 2
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