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Diablo V per 2029 e le novità di Diablo IV: ecco tutto dalla BlizzCon 2026

Ecco tutte le informazioni presentate alla BlizzCon di Diablo V, insieme agli aggiornamenti del quarto capitolo che presenta una nuova classe e la versione Switch 2.

ANTEPRIMA di Silvio Mazzitelli   —   16/09/2026
Diablo
Diablo IV
Diablo IV
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Sono stati tanti e inaspettati gli annunci della BlizzCon 2026, che ha messo al centro dell'attenzione praticamente tutte le IP principali della storica compagnia americana. Nessuno però poteva sospettare che Blizzard avesse in cantiere già un quinto capitolo di Diablo, annunciato in pompa magna con primi dettagli della storia, del gameplay e anche una data di lancio già piuttosto precisa, ossia la primavera del 2029.

All'evento però si è parlato molto anche di Diablo IV, che ha ancora diverse frecce al proprio arco prima dell'uscita del suo seguito. La classe Amazzone arriverà infatti il prossimo anno, nel frattempo, proprio in questi giorni arriverà anche la versione Nintendo Switch 2, uscita il 15 settembre.

Tutto quello che sappiamo di Diablo V

La vera sorpresa della BlizzCon 2026 è stata senza dubbio Diablo V, annunciato per la primavera del 2029 e ancora nelle prime fasi dello sviluppo. Il nuovo capitolo della saga parte da una premessa completamente diversa rispetto ai precedenti: Diablo ha vinto, Sanctuarium è caduta e gli eroi che in passato avevano difeso l'umanità sono stati sconfitti. Il gioco è ambientato circa un secolo dopo gli eventi di Diablo IV, ma la conquista di Sanctuarium da parte del Signore del Terrore è avvenuta circa sette anni prima dell'inizio della nuova avventura. Diablo non sarà quindi più una minaccia distante, da affrontare soltanto nelle fasi finali della storia: sarà già al potere quando inizieremo il gioco, governando dal trono di Westmarch e starà già utilizzando le anime e gli abitanti di Sanctuarium come armi nel conflitto eterno.

A cambiare radicalmente sarà anche il ruolo del giocatore. Il protagonista sarà, infatti, l'erede di Westmarch, costretto a fuggire attraverso ciò che resta di un regno ormai trasformato in un avamposto dell'Inferno. Pochissimi esseri umani sono riusciti a sottrarsi al dominio di Diablo: alcuni hanno accettato il suo potere o si sono uniti ai suoi culti, mentre altri sono stati corrotti fino a diventare i temibili Dread Commander. Ma il protagonista avrà anche un legame misterioso con lo stesso Diablo, che lo renderà contemporaneamente una minaccia per il Signore del Terrore e particolarmente vulnerabile alla sua influenza.

Tanta carne al fuoco per un capitolo che sembra voler cambiare non solo la narrativa, ma anche la struttura tipica dello storico hack & slash. Per comprendere meglio cosa sarà Diablo V abbiamo avuto modo di parlarne con Matthew Zitterman, Executive Producer del titolo, Joe Shely, Game Director di Diablo IV e Diablo V, e Jennifer Hepler, Narrative Designer ed ex sceneggiatrice di BioWare, che ha lavorato ai primi tre Dragon Age. Proprio la presenza di Hepler è particolarmente interessante perché la sua esperienza nei giochi di ruolo tradizionali sembra aver influenzato alcuni degli aspetti più personali della nuova storia.

La carovana avrà un ruolo centrale in Diablo V, raccoglierà infatti tutti i sopravvissuti alle armate del signore dei demoni
La carovana avrà un ruolo centrale in Diablo V, raccoglierà infatti tutti i sopravvissuti alle armate del signore dei demoni

Gli sviluppatori ci hanno spiegato che uno degli obiettivi è stato quello di non relegare Diablo al ruolo di semplice boss finale, ma di renderlo una presenza costante all'interno della storia e del viaggio del giocatore. Hepler ha inoltre sottolineato quanto sia importante il rapporto diretto tra il protagonista e il Signore del Terrore: il misterioso legame tra i due verrà approfondito durante l'avventura e permetterà al giocatore di conoscere Diablo da una prospettiva molto più ravvicinata, scoprendone anche la capacità di influenzare il protagonista.

La scelta di partire da un mondo già sconfitto permette inoltre a Blizzard di spingere ancora più in là il tono cupo della serie. Sanctuarium non è più un luogo sull'orlo dell'apocalisse, ma un mondo che sta già vivendo le conseguenze della propria fine: il continente occidentale è devastato, l'umanità è ridotta a pochi sopravvissuti e Diablo sta continuando a modificarne attivamente il territorio. È proprio qui che entra in gioco una delle novità più interessanti di questo capitolo: il mondo sarà in parte procedurale, con terreno, punti d'interesse, mostri e ricompense che potranno cambiare quando torneremo in una determinata zona. Durante l'intervista, gli sviluppatori hanno spiegato che questo sistema permetterà di rendere l'esplorazione meno statica, arrivando persino a modificare la struttura stessa di alcune aree in base alla presenza dei Dread Commander.

Le premesse narrative di Diablo V sono molto più cupe di quanto non lo fossero già nei capitoli precedenti
Le premesse narrative di Diablo V sono molto più cupe di quanto non lo fossero già nei capitoli precedenti

Questa idea si lega direttamente a un'altra grande novità di Diablo V: la carovana. In un Sanctuarium dove non esistono più vere città sicure, il giocatore dovrà costruirsi il proprio punto di riferimento viaggiando insieme a un gruppo di sopravvissuti. La carovana sostituirà quindi almeno in parte il tradizionale ruolo delle città e sarà popolata da personaggi che fungeranno sia da mercanti sia da compagni di viaggio, ognuno con la propria storia e le proprie motivazioni. È un sistema che, come ci hanno spiegato gli sviluppatori, prende anche ispirazione dai giochi di ruolo più tradizionali: non si tratterà però di un sistema di compagni alla Dragon Age, con personaggi da equipaggiare e far crescere liberamente, ma di una comunità che accompagnerà il giocatore nel corso del viaggio. Tra i membri della carovana ci saranno anche una ex Sorella dell'Occhio Cieco e persino un Goblin del Tesoro rimasto senza uno scopo in un mondo nel quale la brama di ricchezza ha perso il proprio significato.

Anche il gameplay vuole rappresentare una sorta di evoluzione della formula, pur recuperando alcuni elementi più classici della serie. Le prime tre classi annunciate sono il Cacciatore di Demoni, il Monaco e il nuovo Plague Knight, una classe pesantemente corazzata che combatte diffondendo malattie e pestilenza per poi assorbirle e trasformarle in potere. Blizzard ha inoltre confermato di voler aumentare ulteriormente il numero di classi disponibili rispetto ai capitoli precedenti, puntando addirittura a rendere Diablo V l'incarnazione con più classi della saga. Sul fronte dell'equipaggiamento, invece, il team ha dichiarato di essersi ispirato soprattutto a Diablo II, puntando su oggetti più riconoscibili e dotati di una maggiore identità, con requisiti per le statistiche, set, rune e runeword. Anche l'inventario tornerà ad avere una gestione più vicina ai capitoli classici, con oggetti di dimensioni differenti che occuperanno un numero diverso di slot.

Anche le classi saranno completamente riviste
Anche le classi saranno completamente riviste

Diablo V punta a migliorare molti aspetti del quarto capitolo, da cui sono state apprese molte importanti lezioni. Gli sviluppatori hanno spiegato di voler conservare ciò che ha funzionato, ma anche di aver osservato attentamente le reazioni della community per capire quali elementi potevano essere sviluppati ulteriormente. Tra gli aspetti che hanno particolarmente colpito il team c'è il piacere provato dai giocatori nell'esplorare e scoprire progressivamente il mondo di Diablo IV: l'idea è quindi trasformare quella sensazione in qualcosa di più costante, facendo dell'esplorazione e della scoperta una componente centrale dell'esperienza. Anche il modo in cui il mondo cambia proceduralmente nasce da questa volontà di evitare che Sanctuarium diventi semplicemente un enorme spazio statico da attraversare.

Abbiamo inoltre chiesto direttamente agli sviluppatori della serie animata di Diablo in produzione con Netflix, annunciata durante la stessa BlizzCon, e se esista già un collegamento previsto con Diablo IV o Diablo V. La risposta è stata prudente: al momento Blizzard non vuole anticipare se e come la serie si collegherà ai videogiochi, ma il team ha sottolineato di vedere nel mondo di Diablo moltissime storie ancora da raccontare. È un dettaglio che potrebbe rivelarsi molto importante per il futuro della compagnia: dopo il successo di altri adattamenti videoludici animati, questa collaborazione potrebbe infatti rappresentare il primo passo verso un vero universo animato Blizzard, capace di espandere le sue proprietà intellettuali anche al di fuori dei videogiochi. Nonostante manchino ancora quasi tre anni alla sua uscita, Diablo V è quindi già un progetto decisamente più ambizioso di quanto lasciasse intuire il breve trailer mostrato durante la cerimonia d'apertura. E proprio sulla data di uscita abbiamo ricevuto una risposta piuttosto netta: il team è molto fiducioso di riuscire a rispettare la primavera del 2029 come periodo di lancio. Zitterman e Shely ci hanno spiegato che la sicurezza deriva sia dalla chiarezza della visione creativa sia da una tabella di sviluppo già ben definita, oltre che dall'esperienza accumulata dal team negli anni di lavoro sulla saga.

La possibilità di costruire Diablo V sulla base tecnologica e produttiva di Diablo IV ha inoltre permesso di iniziare a lavorare al nuovo capitolo in parallelo e con maggiore anticipo. Insomma, Blizzard sembra avere le idee molto chiare su dove vuole portare la saga: ora bisognerà capire se questi primi, ambiziosi propositi riusciranno davvero a trasformarsi in un nuovo capitolo all'altezza del nome che porta.

Diablo IV guarda al futuro

Se Diablo V rappresenta il futuro della serie, Blizzard non ha intenzione di abbandonare Diablo IV nei prossimi anni. Il percorso del quarto capitolo continuerà però in maniera diversa rispetto a quanto inizialmente immaginato: non sono previste altre grandi espansioni annuali, con il team che preferisce concentrarsi sulle stagioni e su nuove storie capaci di accompagnare progressivamente i giocatori verso il prossimo capitolo. L'obiettivo sembra quindi essere quello di mantenere Diablo IV vivo e in continua evoluzione senza trasformarlo in un contenitore di grandi espansioni, lasciando allo stesso tempo spazio a Diablo V per rappresentare il prossimo vero passo della saga.

La prima dimostrazione di questa filosofia è arrivata con Season of Hell's Legacy, pensata per celebrare i trent'anni della serie attraverso un viaggio nella storia di Diablo. La stagione riporta a Sanctuarium alcuni dei personaggi, dei luoghi e degli scontri più iconici della saga: la perduta anima di Deckard Cain torna a guidare il giocatore, mentre i Dark Wanderer e le anime dei Prime Evil permettono di rivivere alcuni degli eventi più importanti del passato. Sarà possibile affrontare le versioni corrotte di Diablo, Baal e Mephisto, tornando in luoghi come la Cattedrale di Tristram, la Durance of Hate e la Worldstone Chamber.

La stagione introduce inoltre le Waking Nightmares, dungeon che reinterpretano ambientazioni e battaglie provenienti dai diversi capitoli della serie, da Diablo fino a Diablo Immortal. A queste si aggiungono quasi venti boss storici, tra cui Nihlathak e la Maggot Queen, alcuni eroi del passato come Leah e nove Unici leggendari che entreranno permanentemente nel gioco. Non mancano poi aggiornamenti ai Mythic Uniques, al crafting e al sistema dei War Plans, i cui progressi potranno essere condivisi tra i personaggi appartenenti allo stesso account.

Le novità per Diablo IV non sono finite con l'annuncio del quinto capitolo
Le novità per Diablo IV non sono finite con l'annuncio del quinto capitolo

Il futuro di Diablo IV non si fermerà comunque alla celebrazione del passato. Blizzard ha già anticipato che le stagioni successive continueranno la storia iniziata con Season of Death's Awakening, concentrata sul ritorno dei morti e sulle attività del Culto dei Morti, mentre il team continuerà a lavorare sui War Plans, sull'itemizzazione e sulle possibilità di personalizzazione delle build. In questo modo, Diablo IV potrà continuare a raccontare nuove storie e introdurre nuove meccaniche senza dover necessariamente passare ogni volta attraverso una nuova grande espansione.

Tra le novità più importanti ci sarà inoltre il ritorno di una classe storica: l'Amazzone arriverà nella prima metà del 2027 come Class Pack. La classe sarà costruita attorno a quattro diversi archetipi - Champion, Skirmisher, Ranger e Commander - che permetteranno di interpretare l'Amazzone come combattente corpo a corpo, guerriera agile con il giavellotto, arciera a distanza o comandante capace di evocare le Valchirie.

Nel 2027 arriverà la nuova classe dell'Amazzone su Diablo IV
Nel 2027 arriverà la nuova classe dell'Amazzone su Diablo IV

E proprio mentre Blizzard prepara il terreno per Diablo V, Diablo IV si prepara anche ad allargare il proprio pubblico: il gioco arriverà infatti su Nintendo Switch 2, con la Age of Hatred Collection che comprende gioco base, Vessel of Hatred e Lord of Hatred. Una versione che permetterà quindi di portare l'intera esperienza di Diablo IV anche sulla nuova console Nintendo, aprendo la strada a un'altra fase della storia del gioco.

Diablo IV arriva su Switch 2

Proprio la versione per Switch 2 è stata oggetto della nostra prova, sia in modalità portatile sia collegata alla TV. La modalità portatile, uno dei principali punti di forza della console Nintendo, ci ha sorpresi per la fluidità e la qualità dell'immagine, riuscendo a mantenere i 30 fps a 1080p impostando la modalità Qualità. Se si passa alla modalità Performance si può invece arrivare fino a 40 fps, anche se, da quanto abbiamo potuto vedere, il frame rate non si è dimostrato sempre stabile. In modalità docked, la modalità Qualità permette invece di raggiungere i 40 fps a 1440p, mentre passando a Performance si arriva a 40 fps a 1080p
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Il compromesso rispetto alle altre versioni è evidente, soprattutto per quanto riguarda il livello di dettaglio grafico e la stabilità del frame rate, ma il risultato sembra comunque quello di un buon porting, che potrebbe essere ulteriormente rifinito in vista della versione finale. I caricamenti si mantengono molto rapidi e anche i controlli con i Joy-Con sono stati adattati molto bene alla console.

La versione Switch 2 di Diablo IV è finalmente arrivata
La versione Switch 2 di Diablo IV è finalmente arrivata

Fin dal lancio saranno inoltre supportati mouse e tastiera esterni, anche se ci sembra un vero peccato non poter sfruttare la modalità mouse dei Joy-Con. Sarebbe stata una soluzione particolarmente adatta a un hack & slash come quello di Blizzard e ci auguriamo che possa essere introdotta in futuro.

La versione Switch 2 supporterà inoltre il cross-play e la progressione cross-platform, permettendo di giocare con gli amici sulle altre piattaforme e di ritrovare i propri personaggi e progressi senza dover ricominciare l'avventura da capo. Sarà anche possibile giocare in locale con un altro giocatore, una possibilità che aggiunge ulteriore valore a questa versione di Diablo IV e la rende particolarmente interessante per chi vuole affrontare l'Inferno in compagnia anche lontano da casa.

Le novità legate alla saga di Diablo sono state tra le più importanti dell'intera BlizzCon 2026. L'annuncio del quinto capitolo ha sorpreso tutti e, dopo aver avuto la possibilità di parlarne direttamente con gli sviluppatori, è emersa con ancora maggiore chiarezza la volontà di cambiare alcuni degli elementi fondamentali della serie. Un mondo in cui Diablo ha già vinto, una presenza molto più centrale del Signore del Terrore nella storia, un sistema di classi destinato ad ampliarsi e un Sanctuarium in continua trasformazione grazie al mondo procedurale delineano una direzione ambiziosa e, almeno sulla carta, piuttosto chiara. La fiducia mostrata dal team è notevole, ma per capire se queste idee riusciranno davvero a trasformarsi in una nuova evoluzione della serie bisognerà aspettare ancora parecchio. Nel frattempo, Diablo IV continuerà a essere supportato, anche se con una strategia diversa rispetto al passato: non arriveranno nuove grandi espansioni, ma il gioco continuerà a ricevere contenuti stagionali, nuove storie, boss, aree e sistemi, oltre all'attesa Amazzone prevista per il 2027. A questo si aggiunge ora la versione per Switch 2, che porterà sulla console Nintendo anche tutti i contenuti pubblicati finora. Una scelta che potrebbe lasciare con qualche perplessità chi sperava in nuove espansioni corpose, ma che garantisce comunque al quarto capitolo ancora diversi anni di vita mentre Blizzard prepara il terreno per il futuro della saga.

CERTEZZE

  • Un quinto capitolo che punta a rivoluzionare la saga
  • La componente narrativa e l'esplorazione di Diablo V hanno potenziale
  • La versione Switch 2 di Diablo IV sembra promettente

DUBBI

  • Della quinta incarnazione di Diablo non abbiamo ancora nulla di concreto
  • Diablo IV avrebbe meritato maggior supporto nei suoi anni rimanenti
  • La versione Switch 2 ha dei compromessi tecnici
  • Switch 2 non supporta la modalità mouse dei Joy-Con
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