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Call of Duty: Modern Warfare 4 e il ritorno di Infinity Ward: tutto quello che sappiamo del nuovo CoD

La penisola coreana come teatro di guerra, un nuovo sistema di combattimento chiamato Ballistic Authority e il ritorno della modalità DMZ: ecco cosa porta il capitolo della serie targato 2026.

ANTEPRIMA di Luca Forte   —   28/05/2026
Una scena di una missione della campagna di Modern Warfare 4
Call of Duty: Modern Warfare 4
Call of Duty: Modern Warfare 4

Dopo due anni affidati a Treyarch con la doppietta Black Ops 6 e Black Ops 7 - quest'ultimo accolto tiepidamente sia dalla critica che dal pubblico - Infinity Ward ha ufficialmente confermato che sarà lo studio incaricato di sviluppare quella che viene già definita come la versione "definitiva" di Modern Warfare. Stiamo parlando poco sorprendentemente di Call of Duty: Modern Warfare 4, il nuovo capitolo che arriverà il 23 ottobre 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC e, per la prima volta al lancio, su Nintendo Switch 2.

Nessuna piattaforma della "vecchia generazione", quindi, oltre al debutto sulla nuova console di Nintendo con un capitolo identico a quello in arrivo sulle altre piattaforme, a conferma dell'impegno assunto da Microsoft per convincere le autorità dell'antitrust a farle acquisire Activision. Call of Duty è un fenomeno più grande della console war, più grande persino del Game Pass, abbonamento dal quale è uscito dopo un solo anno, con il controverso aumento di prezzo, poi ritoccato al ribasso.

Il contesto è importante per capire la posta in gioco. Le vendite di Black Ops 7 rappresentano il peggior risultato commerciale per un titolo Call of Duty dal 2008. Activision ha riconosciuto pubblicamente che il gioco non ha raggiunto gli obiettivi interni, annunciando un cambio di strategia fondamentale: la compagnia non pubblicherà più capitoli consecutivi dello stesso sottobrand, riallineandosi all'organizzazione storica, che vede Treyarch, Sledgehammer e Infinity Ward alternarsi al timone della serie, in modo da dare agli altri studi il tempo necessario per preparare un nuovo capitolo degno di questo nome.

Modern Warfare 4 nasce quindi come operazione di rilancio, con Infinity Ward che riprende in mano la serie e la sua declinazione più riconoscibile, dopo anni di riorganizzazione interna. Si vede quindi la voglia di affermazione dello studio, che però deve fare attenzione a non tradire il DNA di CoD.

Una nuova storia sulla penisola coreana

La campagna è ambientata sulla penisola coreana e sarà caratterizzata dalle forti influenze culturali che questa nazione ha esportato negli anni, come blockbuster quali Parasite, KPop Demon Hunters o i BTS. L'influenza K si nota anche dal titolo, che usa il carattere coreano "사" al posto del numero arabo 4 nel logo.

La copertina del gioco, col numero 4 ottenuto coi caratteri coreani '사'
La copertina del gioco, col numero 4 ottenuto coi caratteri coreani "사"

La storia ruota intorno all'invasione del Sud da parte del Nord, che innesca una crisi internazionale di proporzioni inedite per la serie. La campagna è divisa in tre atti con altrettante linee narrative che si intrecciano: le missioni in Corea, quelle di Price a New York e dintorni, e una terza ambientata nel Nord. Il tono è cupo e militarmente credibile - gritty, come da tradizione Modern Warfare - senza concessioni agli eccessi fantascientifici degli ultimi capitoli della serie, anche se non rinuncia ad un altissimo grado di spettacolarità, con colpi di scena, tradimenti e ovviamente tanta azione.

Il protagonista principale è Park, giovane soldato sudcoreano alla sua prima esperienza di guerra, affiancato da una squadra mista americana e coreana in uno schema narrativo piuttosto classico che vedrà un gruppo di reclute affrontare l'impossibile e salvare il mondo. Lo faranno anche grazie al supporto di Price, stavolta in veste non ufficiale: dopo i fatti di Modern Warfare 3 l'ex capitano ha iniziato ad operare al di fuori della Task Force 141 e del governo statunitense, conducendo missioni in stile agente segreto - sequenze che si avvicinano più all'estetica di un film di spionaggio alla 007 che al blockbuster militare classico. Ma lui non sarà l'unico volto noto dai fan e altri volti noti torneanno a farsi vedere.

Volti vecchi e nuovi si alterneranno sullo schermo
Volti vecchi e nuovi si alterneranno sullo schermo

Come da tradizione la storia ci sballotterà in giro per il mondo e per la linea del tempo, per poi far convergere tutti i protagonisti in un unico luogo, per il confronto finale. Le ambientazioni spaziano su tre continenti: dalla Corea, con almeno una missione pensata su grande scala, a New York fino ad altre città globali come Mumbai e Parigi. Questa varietà scenografica si combina con altrettanta varietà dal punto di vista del gameplay: ogni missione sarà differente dalla precedente e metterà in mostra tutto il campionario di situazioni alle quali Call of Duty ci ha abituati in questi anni.

Piattaforme e disponibilità

Modern Warfare 4 esce il 23 ottobre 2026. È esclusivo per l'ultima generazione di hardware: nessun supporto per PlayStation 4 o Xbox One. Su PC sarà disponibile tramite Battle.net, Steam e Xbox su PC; su console tramite PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Lo sviluppo della versione Nintendo Switch 2 è affidato a Digital Legends, in collaborazione con Infinity Ward. La versione PC è sviluppata da Infinity Ward in partnership con Beenox, che promette un alto grado di personalizzazione dell'esperienza.

Modern Warfare 4 non sarà disponibile al lancio su Xbox Game Pass, con una distribuzione sul servizio in abbonamento prevista circa un anno dopo il lancio. La decisione segue il calcolo che l'inclusione day-one di Black Ops 6 nel Game Pass sarebbe costata a Microsoft circa 300 milioni di dollari in mancate vendite dirette.

Lo sviluppo è guidato da Infinity Ward sotto la direzione dei co-responsabili dello studio Mark Grigsby e Jack O'Hara, con contributi di - in ordine alfabetico - Activision Central Design, Activision Central Technology, Activision QA, Activision Shanghai, Beenox, Demonware, High Moon Studios, Raven Software, Sledgehammer Games e Treyarch.

Ballistic Authority: ripensare il gunplay dalle fondamenta

Il sistema di combattimento riceve la revisione più radicale della serie negli ultimi anni. Infinity Ward lo chiama Ballistic Authority: una tecnologia che unifica traiettoria dei proiettili, comportamento fisico dell'arma, gestione audio, campo visivo e postura dell'operatore in un unico sistema coerente. La promessa è semplice: nessun bloom, nessuna approssimazione, nessun dubbio.

Il sistema di movimento è stato rinnovato per essere più fluido e veloce
Il sistema di movimento è stato rinnovato per essere più fluido e veloce

La modifica più significativa riguarda l'eliminazione del bloom - il meccanismo che nelle precedenti iterazioni introduceva una componente aleatoria nella precisione del fuoco dal fianco, rendendo l'esito di ogni raffica parzialmente imprevedibile. Ogni colpo corrisponde ora esattamente alla direzione in cui punta l'arma. Il rinculo è più leggibile e prevedibile, così come la sfocatura visiva che simula la mira attraverso i mirini ottici - un dettaglio che si avvicina più a come un essere umano vede attraverso un'ottica reale. Anche il fumo da granate e proiettili fumogeni acquisisce un ruolo tattico reale: può coprire chi spara e disturbare la visibilità degli avversari.

La posizione delle armi a schermo viene ridisegnata per risultare più realistica, accompagnata da nuovi filtri grafici e dalla distorsione dell'obiettivo. Il campo visivo espanso permette di percepire più dell'ambiente circostante senza perdere precisione.

Non mancheranno sezioni a bordo di veicoli
Non mancheranno sezioni a bordo di veicoli

Ora l'arma reagisce all'ambiente e si adatta contro muri, angoli e ostacoli. Le esplosioni, se non colpiscono direttamente, non uccidono sul colpo ma stordiscono, restituendo un senso di fisicità più credibile. Il movimento è fluido e rapido: ci si può arrampicare, spostarsi lungo i bordi verticali, scivolare in avanti e - novità rilevante - interrompere a metà una mossa di arrampicata per tornare in posizione neutra. L'obiettivo dichiarato è far sentire il giocatore un operatore capace, senza esagerare nelle acrobazie o nei movimenti ipercinetici.

Multigiocatore: dodici mappe, Kill Block e oltre 500 configurazioni

Al lancio saranno presenti dodici mappe per la modalità 6 contro 6 e dodici modalità di gioco. Le mappe, tutte nuove, sono ambientate in scenari diversi del mondo: alcuni provengono direttamente dalla campagna, altri sono originali. Ogni mappa è progettata per essere unica e supportare stili di gioco differenti.

I movimenti sono più fluidi e dinamici
I movimenti sono più fluidi e dinamici

La novità strutturale più interessante è Kill Block: una mappa vivente che cambia configurazione a ogni partita. La struttura modulare divide ogni scenario in tre sezioni combinabili in modo diverso, per oltre 500 disposizioni possibili che ridisegnano linee di fuoco, punti di copertura e percorsi. L'obiettivo è che nessuna partita ripeta esattamente la stessa esperienza.

Accanto al formato 6 contro 6 sono presenti mappe dedicate al Gunfight - il formato 2 contro 2 introdotto nel 2019 - e scenari di grande scala per scontri misti tra fanteria e veicoli. Il sistema di personalizzazione armi include il Gunny, che assiste nella costruzione di configurazioni efficaci, e gli Apex Attachment, accessori sbloccabili al massimo livello di progressione che modificano il comportamento tattico dell'arma. Le killstreak tornano con un sistema rinnovato, così come lo scudo - che questa volta si rompe - mentre la mimetizzazione invisibilità è stata riprogettata. Presenti due percorsi di Prestige distinti: quello classico con azzeramento della progressione in cambio di ricompense esclusive, e uno standard senza reset.

DMZ: il ritorno della modalità estrazione, ripensata

La modalità DMZ torna profondamente rinnovata. Già presente in Modern Warfare 2 del 2022 come risposta di Infinity Ward al filone estrazione - lo stesso di Escape from Tarkov - era stata abbandonata nel corso del 2023 per mancanza di massa critica di giocatori. Questa volta il progetto è costruito sulle lezioni della Beta originale, i cui risultati hanno informato lo sviluppo attuale.

DMZ 2.0 sarà un sandbox di combattimento in cui ogni dispiegamento è una storia a sé stante. Si può entrare da soli o in squadra come agenti non ufficiali, con il compito di recuperare tecnologia militare avanzata lasciata sul campo di battaglia. Anche se l'obiettivo è lo stesso, ogni tentativo sarà differente dal precedente: le condizioni meteorologiche cambiano, gli obiettivi militari si aggiornano e le forze ostili si muovono continuamente nell'area.

Come se non bastasse, ci sono sempre gli altri giocatori: si può saccheggiare, combattere, trattare, tradire ed estrarre tutto quello che si riesce a portare. Più si spinge, più il mondo risponderà con la stessa intensità.

Con Modern Warfare 4, Infinity Ward vuole riprendere il suo posto come studio lead di Call of Duty. Per farlo sceglie da una parte la tradizione, fatta di un modo di giocare e sparare più "realistico", dall'altra l'innovazione tecnologica, rinnovando tanti elementi apparentemente superficiali che, tutti assieme, dovrebbero offrire un nuovo modo di intendere gli sparatutto in prima persona, più veloce, dinamico e divertente. Il resto è composto dal solito pacchetto fatto da campagna, multiplayer al quale si aggiungerà DMZ, l'interpretazione extraction shooter della serie. L'arrivo su Switch 2 e la rinuncia al Game Pass al lancio sono le altre due novità di questo capitolo, che ha l'importante compito di tornare a macinare le vendite abituali della serie.

CERTEZZE

  • Campagna, multiplayer e DMZ formano un pacchetto solido
  • Tante piccole novità nel modo di sparare
  • Approccio gameplay first

DUBBI

  • DMZ avrà imparato dagli errori del passato?
Abbiamo assistito ad una presentazione in anteprima del gioco da remoto.
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