Anbernic RG Rotate è un dispositivo da gioco Android. Questo significa che tecnicamente può essere usato per giocare ai giochi che vengono pubblicati sul Google Play Store, ma anche per fruire di contenuti multimediali oppure, smanettando un po', farci girare alcuni giochi per PC.
Però chi ha familiarità coi dispositivi Anbernic, o altre macchine di questo tipo, sa bene che il loro principale utilizzo è chiaramente legato all'emulazione di vecchie console e giochi del passato attraverso emulatori e rom. Si tratta quindi di un argomento molto più spinoso e tutt'altro che chiaro dal punto di vista della legalità e del diritto d'autore. Un mercato, quello delle "retroconsole" prodotte in Cina, di cui avevamo già parlato, che sforna ogni anno decine di hardware che si assomigliano tutti e che spesso copiano l'aspetto di console più famose.
Ultimamente capita però che a qualcuno, a diecimila chilometri di distanza da noi, in una fabbrica di Shenzhen, venga un'idea un po' matta per un design genuinamente originale e interessante. Ed è quello che è successo con Anbernic RG Rotate, che aperto sembra un Game Boy ma si richiude ruotando lo schermo di 90° attraverso un singolo perno. Un meccanismo che i grandi produttori di console non hanno mai adottato e che in redazione ci ha incuriosito fin dall'annuncio: quanto è davvero pratica questa soluzione? Non molto, abbiamo scoperto.
In origine erano cellulari
Per capire quanto il form factor di RG Rotate sia più "cool" che funzionale, tocca tornare a quei vecchi cellulari che avevano sperimentato con questo sistema di apertura girevole. Perché nel caso dei cellulari, quest'idea di design non serviva soltanto a distinguersi dalla concorrenza: ovviamente c'era anche quello, però l'idea di ribaltare lo schermo aveva anche uno scopo funzionale, oltre che estetico e di marketing. Il Samsung Z130, per esempio, si presentava come un cellulare qualsiasi, e come quasi tutti i cellulari aveva lo schermo in un formato verticale. Solo che a metà degli anni 2000 i cellulari stavano diventando multimediali, ci potevi scattare le foto e vedere i video. Quindi ruotando lo schermo non solo potevi vedere i video in orizzontale, ma si liberava anche lo spazio nella parte alta del cellulare in modo da poter girare la fotocamera e fare videochiamate (al tempo, fantascienza). Questo elemento funzionale l'Anbernic RG Rotate non ce l'ha: all'atto pratico, non ha nessun vantaggio rispetto al meccanismo a conchiglia o a scorrimento, però si porta dietro gli svantaggi già citati.
Una console che è anche un iPod
Per pubblicizzare l'RG Rotate, Anbernic lo ha presentato anche come un dispositivo multimediale. Quando è chiuso, di norma lo schermo mostra il quadrante di un orologio analogico ispirato a marche di lusso (ma con il logo Anbernic al posto di, che so, Cartier). Una scelta molto pacchiana, ma per fortuna personalizzabile in una certa misura: si possono scegliere altri orologi di gusto altrettanto dubbio, mostrare delle immagini oppure, semplicemente, si può spegnere lo schermo e via.
Essendo touch screen, si può poi interagire con le applicazioni senza aprire la console. Ci sono preinstallate un paio di app ludiche, come un clone di Tamagotchi in cinese, si può perdere qualche diottria navigando tramite browser, oppure si può giocare ai giochi del Google Play Store tramite touch. Anbernic ha però spinto molto a livello pubblicitario sull'idea di usare il Rotate come una specie di iPod. Usando un'app specifica, quando ascolti la musica si vede sullo schermo una musicassetta, e anche qui si può controllare la playlist direttamente dal touch screen. Peccato che, nonostante venga presentato ANCHE come lettore MP3, RG Rotate non abbia un ingresso jack da 3.5 mm, costringendo a usare cuffie Bluetooth oppure ad acquistare un adattatore da USB-C a jack.
E se voglio usarlo come speaker e ascoltare la musica direttamente dal dispositivo? Purtroppo Anbernic ha avuto l'infelice idea di posizionare l'altoparlante sul retro della console, creando un duplice problema. Usarlo come speaker musicale è fuori discussione, visto che l'altoparlante viene completamente coperto quando lo si appoggia su un tavolo. Mentre si sta giocando, invece, l'audio viene proiettato a tutto volume davanti a voi nella stanza (per la felicità di chi abita con voi), sempre a patto di non coprirlo per sbaglio con le dita. Insomma, RG Rotate è un dispositivo concepito malissimo e con un livello di disattenzione che dimostra come praticità e utilizzo reale siano del tutto passati in secondo piano.
Scheda tecnica di Anbernic RG Rotate
- Display: IPS da 3,5 pollici con risoluzione 720 × 720 (aspect ratio 1:1)
- Processore: UNISOC Tiger T618 octa-core a 64 bit
- Memoria e Archiviazione: 3GB di RAM + 32GB eMCP, con supporto MicroSD fino a 2TB
- Batteria: 2.000 mAh (autonomia stimata fino a 5 ore di utilizzo)
- Connettività: Wi-Fi 5, Bluetooth 5.0 e USB-C
- Funzionalità: Giroscopio a sei assi, motore di vibrazione
- Modelli: Polar Black (plastica ABS con frontale in metallo) e Aurora Silver (scocca in lega di alluminio)
Form factor e schermo girevole
Anbernic, come altre aziende cinesi che producono retroconsole, ha per tanto tempo inondato il mercato con prodotti che riprendono (a volte copiando spudoratamente) il design di console più famose. Ce ne sono alcune che ricordano il vecchio Game Boy, altre sono uguali al Nintendo DS, a PlayStation Vita o al Game Boy Advance.
Però, in un settore già nicchia e sommerso da decine di prodotti che si fanno concorrenza e spesso si assomigliano tantissimo, anche queste aziende cinesi hanno cominciato a sentire l'esigenza di differenziarsi e fare qualcosa di diverso. A volte con esperimenti improbabili, come una console che si scompone e si trasforma.
Si arriva quindi alla soluzione di Anbernic, con lo schermo di RG Rotate. L'idea di un dispositivo portatile che si apre ruotando lo schermo è sicuramente originale nel settore delle console da gioco, ma si ispira a un trend poco fortunato già visto nel mercato dei cellulari dei primi anni 2000, quando alcuni produttori lanciarono esperimenti bizzarri come il Samsung Z130 o il Nokia 7370. Forse il più somigliante era il Motorola Flipout, lanciato qualche anno dopo e presto dimenticato.
Quando è chiusa, la console ha una forma quadrata e nasconde i pulsanti: invece ruotando lo schermo in senso orario si aggancia in posizione e diventa a tutti gli effetti una portatile verticale sullo stile dei vecchi Game Boy e Game Boy Color. Un po' per l'effetto novità, un po' perché ricorda una specie di fidget toy, soprattutto all'inizio è divertente stare lì a ruotare lo schermo per entrare in "modalità videogioco". Quando però ci si abitua e si prende familiarità con questa stranezza, ecco che si comincia a intuire perché, forse, nessuna console portatile ha mai azzardato un design come questo.
Anzitutto, il problema più ovvio: quando è chiuso, l'RG Rotate occupa meno spazio ma non protegge lo schermo. Questo torna utile quando lo si vuole usare come lettore MP3, ma resta il fatto che rischia facilmente di graffiarsi se lo si tiene nella tasca o nello zaino assieme ad altri oggetti. Cosa che, invece, console portatili come il Game Boy Advance SP avevano risolto con il classico design a conchiglia.
Un'altra scomodità probabilmente l'ha già notata chi è mancino. Dalle foto online non sembra, ma l'RG Rotate è un po' più massiccio e un po' più pesante di quello che sembra. Eppure, se non si hanno mani troppo piccole, si può aprire e chiudere abbastanza facilmente con una mano sola. Se però con la mano destra viene abbastanza naturale usare il pollice per aprirlo (spingendo verso l'esterno), quando si usa la mano sinistra questo movimento diventa molto più impacciato e lo schermo finisce inevitabilmente per sbattere sul palmo.
È magari un dettaglio di poco conto, ma è anche uno di quei piccoli problemi che si vengono a creare quando si dà importanza al design ma poi ci si dimentica di come questi dispositivi vengono usati dalle persone. Un problema che non ci sarebbe stato se anziché la rotazione avesse avuto un sistema di apertura a conchiglia, oppure un sistema a scorrimento dal basso verso l'alto, un po' come quello che aveva PSP Go.
Quando si mette lo schermo in posizione verticale, questo si aggancia con un click: è abbastanza saldo e non è mai capitato che si richiudesse o si sganciasse per sbaglio. Solo che qualche volta, se non lo si apre perfettamente, lo schermo può essere leggermente disallineato rispetto ai tasti. Anbernic assicura di aver fatto tantissimi test, al punto da ruotare lo schermo decine di migliaia di volte e non vedere mai un difetto. Essendo un prodotto nuovo questo si vedrà solo col tempo, ma resta il fatto che se il meccanismo dietro lo schermo dovesse anche solo allentarsi, allora quello che ora è un difetto quasi impercettibile diventerebbe un problema molto più evidente.
Esperienza d'uso
Sulla carta, l'RG Rotate è abbastanza potente da arrivare a emulare giochi per GameCube e PlayStation 2. Tant'è che Anbernic stessa ha pubblicizzato la console mostrando alcuni giochi per GameCube di cui probabilmente non ha alcuna licenza. Dico "sulla carta", per due motivi. Il primo è che tutti i giochi per GameCube e PS2 che ho provato funzionano molto male. Alcuni meglio di altri, ma non ce n'è stato uno che non avesse qualche problema di framerate, di audio o di input lag. Soprattutto, questo dispositivo è chiaramente inadatto a giocare ai giochi 3D da una certa epoca in poi. E questo per via dello schermo quadrato e della mancanza degli stick analogici: i controlli sono inadatti a gran parte dei giochi per PlayStation o Nintendo 64, e adattare il formato 4:3 a uno schermo quadrato, vuol dire avere parti dell'immagine tagliata oppure del letterboxing (le bande nere sopra e sotto l'immagine) che, su uno schermo da 3 pollici e mezzo, porta ad avere un'immagine molto piccola.
Insomma, il Rotate va bene per emulare giochi del Game Boy, del Game Boy Color o magari del Pico-8, però per qualsiasi altra console esistono dei dispositivi sicuramente più adatti, che siano ufficiali o altre retroconsole. A questo si aggiungono quei difetti che spesso si trovano nelle primissime versioni di un hardware: la croce direzionale è imprecisa e nei giochi 2D capita fin troppo spesso di spostarsi o fermarsi per errore, così come il display ha una qualità non particolarmente alta, soffrendo di un effetto di ghosting parecchio evidente.
I tasti dorsali e i grilletti sono a filo con il bordo della console: è una soluzione un po' più elegante perché non sbordano e mantengono il design perfettamente quadrato del dispositivo, ma si fa un po' fatica a distinguerli e può capitare a volte di premere un tasto al posto dell'altro. Nella confezione, Anbernic include dei tasti dorsali alternativi che hanno una forma diversa e sporgono un po' di più. Sostituirli non è molto difficile ma comunque è un'operazione che richiede di aprire e richiudere la console facendo un po' di attenzione.
Nota dolente anche la batteria di soli 2000 mAh, una delle meno capienti che si trovano su dispositivi di questo tipo. Anche volendo giocare a giochi 2D e poco energivori, magari tenendo la luminosità dello schermo bassa, a stento si raggiungono le 5 ore di gioco tra una ricarica e l'altra.
Software ostile
Qualche parola va spesa per il software, perché Anbernic RG Rotate - anche per via del suo design particolare - potrebbe incuriosire chi non ha mai avuto una retroconsole o un dispositivo Android. Chi conosce questi dispositivi sa già cosa aspettarsi, ma per i neofiti i primi passi sono un'esperienza pessima. La configurazione di Android su uno schermo così piccolo è scomodissima, e prendere dimestichezza con programmi ed emulatori richiede un po' di ore.
Già installati in memoria ci sono non solo emulatori e software ma anche un'interfaccia personalizzata che si può attivare e che permette di navigare tra gli emulatori più facilmente, però resta indubbiamente un dispositivo per smanettoni; per quelli che, come prima cosa, importano le loro impostazioni di RetroArch oppure installano un frontend personalizzato come Emulation Station, Beacon o Daijisho. Se non siete tra quelli, preparatevi a perdere del tempo tra tutorial e guide online. Oltretutto il sistema operativo del Rotate è Android 12. Considerato che siamo arrivati ormai ad Android 17, moltissime applicazioni nel Google Play Store non sono più compatibili e bisogna quindi cercare e scaricare le vecchie versioni di quelle app.
Conclusioni
Multiplayer.it
3.0
Come dispositivo da gioco, Anbernic RG Rotate è bocciato su tutta la linea. Il prezzo non è molto alto (siamo poco sopra i 100 euro, con prezzi che fluttuano in base al modello e al rivenditore), eppure l'intero hardware si basa su un gimmick, che è quello dello schermo: passato l'effetto novità, siamo convinti che ci siano delle alternative nettamente più funzionali e comode per giocare. Ci chiedevamo se il design e il meccanismo di apertura potessero essere interessanti e magari replicati anche su altri dispositivi, ma dopo averlo provato diventa chiaro perché quest'idea dello schermo girevole sia stata usata in alcuni vecchi cellulari e poi completamente abbandonata fino a questo fidget toy.
PRO
- Un design effettivamente "simpatico"
- Come fidget toy non è male
CONTRO
- Il meccanismo è, alla fine, uno specchietto per le allodole
- Tasti poco precisi e display di bassa qualità
- Vuole essere un lettore MP3 ma non ha un jack
- Batteria insufficiente
- Sistema operativo ormai preistorico
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