15

Windows: Microsoft ammette anni di vulnerabilità ai malware attraverso driver

Windows: Microsoft ammette le falle di sicurezza presenti nel sistema di blocco dei driver che potrebbero aver esposto i PC a malware da anni.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   17/10/2022

Microsoft ha infine ammesso in via ufficiale il fatto che Windows è rimasto esposto al possibile attacco di malware attraverso una vulnerabilità presente nei driver del sistema operativo, che di fatto è perdurata per quasi 3 anni.

Il problema è legato ad alcune falle emerse nel sistema di protezione automatico sui driver: Windows Update dovrebbe infatti aggiungere automaticamente nuovi driver a un elenco di blocchi che dovrebbe contrastare la diffusione di malware, ma in alcuni casi i driver verificati e firmati possono comunque presentare delle falle di sicurezza.

Visto che i driver sono in grado di accedere a ogni sezione del sistema operativo, compreso il kernel, possono essere dei veicoli perfetti per software pericolosi come i malware.

Windows 11, schermata iniziale
Windows 11, schermata iniziale

In effetti, in quest'ultimo periodo c'è stato un proliferare di questi casi che hanno sfruttato in particolare la tecnica BYOVD, che consente a un hacker di aggirare le protezioni del kernel di Windows.

In sostanza, installando quello che sembra un semplice driver ufficiale, si può esporre il PC a intromissioni anche gravi di soggetti esterni. In alcuni casi, attacchi di questo genere sono avvenuti attraverso i driver di overclocking distribuiti da MSI con AfterBurner che hanno portato alla proliferazione del ransomware BlackByte, o anche con i driver anti-cheat di Genshin Impact.

Tutto questo è legato a delle mancanze del sistema HVCI di Windows, che secondo ricerche condotte da Ars Technica e l'analista Will Dormann potrebbero aver esposto i PC a malware e simili da quasi 3 anni a questa parte. Microsoft ha sostanzialmente ammesso che il sistema HVCI ha palesato queste insicurezze e sta aggiustando la cosa, con nuovi update sui driver vulnerabili che richiederanno tuttavia ancora un po' di tempo per essere completi.

Questo contenuto potrebbe includere link affiliati che generano commissioni.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.