Dopo una lunghissima carriera durata ben 36 anni, Brian Raffel, co-fondatore di Raven Software (celebre studio oggi impegnato nella serie Call of Duty), ha annunciato il suo addio all'industria dei videogiochi.
La storia di Raffel inizia nel 1990, quando insieme al fratello Steve decise di fondare l'azienda in Wisconsin, sviluppando Black Crypt, un dungeon crawler alla Dungeon Master. Raffel ricoprì il ruolo di vicepresidente sin dagli albori e divenne capo dello studio nel 1997 (per poi affiancarsi a Dave Pellas nel 2024), quando ci fu l'acquisizione da parte di Activision Blizzard. I titoli lanciati da Raven Software sono innumerevoli, ma vale la pena di ricordare almeno gli Hexen, gli Heretic, i primi due Soldier of Fortune, Quake 4 e Singularity. Attualmente, Raven è uno degli studi che si occupano della serie Call of Duty.
Una lunga carriera
Attraverso un toccante messaggio pubblicato su LinkedIn, lo sviluppatore ha voluto salutare colleghi e fan: "È difficile esprimere a parole cosa abbia significato per me questo viaggio. Da quei primi giorni passati a costruire Raven fino a diventare il primo studio acquisito da Activision, sono grato per le persone, la cultura e i giochi che abbiamo creato insieme", ha scritto Raffel. "Ma soprattutto, voglio ringraziare mio fratello Steve. Intraprendere questo percorso insieme e scegliere Activision è stata una delle decisioni migliori delle nostre vite. Grazie a tutti coloro che hanno fatto parte di questa avventura. È stato indimenticabile".
Anche Raven Software ha diramato un comunicato per omaggiare Brian Raffel, sottolineando come la sua leadership abbia saputo condurre lo studio "attraverso un'industria selvaggia e mutevole". Il team ha ricordato il suo contributo fondamentale a titoli che hanno segnato intere generazioni, come Star Wars Jedi Knight: Jedi Academy, X-Men Legends e Wolfenstein, successi che hanno poi permesso a Raven di guadagnarsi la fiducia necessaria per trainare l'evoluzione di Call of Duty.
Lo studio ha inoltre elogiato l'impegno di Raffel sul territorio: grazie a lui, la città di Madison (Wisconsin) è diventata un solido polo attrattivo per gli sviluppatori, creando un ponte diretto con la University of Wisconsin per aiutare i giovani talenti a inserirsi nel mondo dell'arte, del design e della tecnologia. "Brian, grazie per le storie, per il percorso che hai tracciato e per le vite che hai cambiato lungo il cammino", conclude la nota di Raven. "L'impatto che hai avuto è senza tempo e ti auguriamo il meglio per questo nuovo capitolo".