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Ubisoft cancella Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo Remake, altri cinque giochi e non solo

Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo Remake è stato cancellato da Ubisoft: inoltre, la compagnia francese si è riorganizzata in varie sotto-sezioni semi-indipendenti.

NOTIZIA di Marie Armondi   —   21/01/2026
Il Principe in Prince of Persia Le Sabbie del tempo
Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo
Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo
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Ubisoft ha annunciato di aver cancellato Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo e altri cinque videogiochi, oltre ad aver rimandato altri sette videogiochi e aver chiuso due studi di sviluppo.

Inoltre, la compagnia si sta riorganizzando in cinque "case creative" specializzate in vari generi.

Cosa accade a Ubisoft e ai suoi team

I giochi cancellati includono il già citato Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo, che è stato rimandato a più riprese, insieme a un gioco mobile e altri quattro giochi non annunciati, di cui tre sarebbero state IP originali. Non si sa quali sono i sette giochi rimandati, ma uno di questi era previsto per l'arrivo entro aprile 2026, mentre ora arriverà prima di aprile 2027. I rimandi sono pensati per migliorare la qualità.

Assassin's Creed rimane una della saghe di punta di Ubisoft
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Inoltre, Ubisoft ha confermato la chiusura degli studi di sviluppo di Halifax e Stockholm, come già annunciato in precedenza. La compagnia sta considerando l'idea di vendere alcuni dei propri asset. In generale, sta accelerando la riduzione dei costi con l'obiettivo di ridurli di €200 milioni nei prossimi due anni.

Inoltre, ha confermato le cinque "case creative" che gestiranno i progetti in modo indipendente. La prima di queste è Vantage Studios, sussidiaria parzialmente controllata da Tencent che è stata aperta lo scorso anno e che controllerà Rainbow Six, Assassin's Creed e Far Cry. Le altre case creative sono:

  • CH2, dedicata ai giochi sparatutto competitivi e cooperativi (The Division, Ghost Recon, Splinter Cell...)
  • CH3, che si occupa di "esperienze Live selezionate" (For Honor, The Crew, Riders Republic, Brawlhalla, Skull & Bones...)
  • CH4, focalizzata su giochi narrativi e fantasy (Anno, Might & Magic, Rayman, Prince of Persia, Beyond Good & Evil...)
  • CH5, che punterà a "riottenere uno spazio nei giochi casual e per famiglie" (Just Dance, Uno, Hasbro...)

In aggiunta, Ubisoft ha quattro nuove IP in sviluppo, incluso il MOBA March of Giants da poco comprato da Amazon. Ogni casa creativa avrà la propria leadership e la responsabilità di gestire il proprio portfolio di IP (sviluppo, pubblicazione, oneri finanziari): l'obiettivo è di rendere la catena decisionale più rapida e ottenere quindi giochi migliori.

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Le varie case creative saranno supportate da un "Network creativo", un team che condividerà l'esperienza e fornirà supporto allo sviluppo, così come da un gruppo dedicato ai "servizi chiave" come tecnologia, QA, localizzazione e non solo. Specifici studi di sviluppo dell'attuale Ubisoft saranno assegnati alle varie case creative e altri al Network creativo.

Le parole del CEO di Ubisoft

Yves Guillemot, fondatore e CEO di Ubisoft, ha dichiarato: "Da un lato, l'industria AAA è diventata costantemente più selettiva e competitiva, con costi di sviluppo in aumento e maggiori difficoltà nella creazione di nuovi brand. Dall'altro, i giochi AAA eccezionali, quando hanno successo, hanno un potenziale finanziario più elevato che mai. In questo contesto, oggi annunciamo un importante reset pensato per creare le condizioni per un ritorno a una crescita sostenibile nel tempo."

Yves Guillemot
Yves Guillemot

"Stiamo trasformando il modello operativo di Ubisoft per realizzare giochi di qualità eccezionale basati sui due pilastri centrali della nostra strategia: le Open World Adventures e le esperienze GaaS-native. Al centro di questa trasformazione ci sono le nostre Creative Houses, unità di business integrate che ora uniscono produzione e publishing, unificando così il rapporto con i giocatori. Ognuna è costruita attorno a un chiaro focus su genere e brand, con piena responsabilità e proprietà finanziaria, ed è guidata da team dirigenziali dedicati. Si tratta di una mossa radicale, che si basa su un'organizzazione creativa più decentralizzata, con processi decisionali più rapidi e servizi core trasversali di livello eccellente a supporto di ogni Creative House."

"Per mettere le Creative Houses nelle migliori condizioni per avere successo, abbiamo deciso di rifocalizzare il nostro portfolio con una roadmap triennale profondamente rivista e di accelerare le iniziative di riduzione dei costi per ridimensionare correttamente l'organizzazione. Interromperemo diversi progetti attualmente in sviluppo e concederemo più tempo ad alcuni giochi, per garantire una qualità superiore e massimizzare il valore a lungo termine. Inoltre, chiuderemo selettivamente alcuni studi e proseguiremo con le ristrutturazioni in tutto il Gruppo."

"Sebbene queste decisioni siano difficili, sono necessarie per costruire un'organizzazione più focalizzata, efficiente e sostenibile nel lungo periodo. Nel loro insieme, queste misure segnano un punto di svolta decisivo per Ubisoft e riflettono la nostra determinazione ad affrontare le sfide a viso aperto per rimodellare il Gruppo nel lungo termine. La rifocalizzazione del portfolio avrà un impatto significativo sulla traiettoria finanziaria di breve periodo del Gruppo, in particolare negli esercizi fiscali 2026 e 2027, ma questo reset rafforzerà il Gruppo e gli permetterà di tornare a una crescita sostenibile e a una solida generazione di cassa. Ubisoft sta entrando in una nuova fase, pensata per riconquistare la leadership creativa e creare valore per giocatori e stakeholder nel lungo periodo."