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TSMC verso utili record: boom dell’IA spinge profitti e domanda di chip avanzati

La domanda di infrastrutture per l'IA traina TSMC verso un nuovo record trimestrale, con profitti attesi in forte crescita.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   13/04/2026
TSMC

L'espansione dell'intelligenza artificiale continua a spingere l'industria dei semiconduttori con ritmi senza precedenti, e i risultati finanziari dei principali produttori lo confermano. Tra questi, TSMC si prepara a chiudere un altro trimestre in crescita, spinto da una domanda che supera ancora l'offerta nei segmenti più avanzati.

Le previsioni indicano un nuovo massimo storico per il gruppo taiwanese, che beneficia in particolare dell'interesse verso i chip di nuova generazione e le tecnologie di packaging evoluto. Il trimestre gennaio-marzo rappresenta quindi un banco di prova per valutare la tenuta del ciclo di crescita legato all'IA.

Le stime record per TSMC

Secondo le stime degli analisti, non saranno solo i ricavi complessivi a far segnare nuovi record: l'utile netto trimestrale dovrebbe infatti raggiungere 542 miliardi e 600 milioni di dollari taiwanesi (circa 15 miliardi e 900 milioni di euro), segnando un incremento di circa il 50% su base annua. Un risultato superiore ai 505 miliardi e 700 milioni di dollari taiwanesi (circa 14 miliardi e 800 milioni di euro) rappresenterebbe il livello più alto mai registrato dall'azienda, oltre a confermare una sequenza di nove trimestri consecutivi di crescita.

Una sede TSMC
Una sede TSMC

A sostenere questi numeri è soprattutto la forte richiesta di chip realizzati con processo a 3 nanometri, oggi tra i più avanzati disponibili sul mercato. Questa tecnologia è fondamentale per le applicazioni legate all'intelligenza artificiale e vede tra i principali clienti aziende come NVIDIA e Apple. La capacità produttiva, tuttavia, resta inferiore alla domanda, evidenziando un collo di bottiglia che potrebbe protrarsi nel breve periodo.

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Il contesto geopolitico introduce ulteriori elementi di incertezza. Le tensioni in Medio Oriente potrebbero incidere sulla disponibilità di materiali critici come elio e neon, indispensabili per la produzione di semiconduttori. Nonostante questo, TSMC viene considerata relativamente protetta grazie a una strategia di approvvigionamento diversificata e a scorte di sicurezza adeguate.

Parallelamente, il gruppo continua a investire per espandere la propria capacità produttiva. Il piano da 165 miliardi di dollari (circa 153 miliardi di euro) per nuovi impianti in Arizona e la revisione delle strategie in Giappone, dove verranno prodotti chip a 3 nanometri, indicano una chiara volontà di rafforzare la presenza globale e mantenere la leadership tecnologica.

L'attenzione del mercato si concentra ora sulle indicazioni per il secondo trimestre e sull'eventuale revisione dei piani di investimento per il 2026, che dovrebbero arrivare il prossimo 16 aprile, quando TSMC pubblicherà i guadagni dettagliati e l'outlook aggiornato. Questi elementi offriranno segnali più concreti sulla sostenibilità della crescita legata all'IA, in un momento in cui la domanda resta elevata ma il contesto internazionale rimane instabile.