Sabato 11 aprile prenderà il via la quinta edizione del Corso di game design per il territorio, che si concluderà sabato 23 maggio. L'iniziativa è promossa da IVIPRO, associazione non profit che da oltre dieci anni sostiene la realizzazione di videogiochi ambientati in Italia e diffonde la cultura del videogioco presso scuole e istituzioni.
Il percorso formativo si articolerà in quattro incontri online, per un totale di 20 ore. Anche quest'anno l'obiettivo è fornire strumenti introduttivi per comprendere i processi alla base dello sviluppo di videogiochi ispirati al territorio e al patrimonio culturale, sia materiale sia immateriale.
Particolare attenzione sarà dedicata ai fondamenti di game design e narrative design, alle attività di location scouting e agli aspetti produttivi preliminari.
Il corso si rivolge a professionisti e aspiranti professionisti del settore audiovisivo. dal videogioco al cinema. ma anche a personale scolastico, studenti universitari e docenti. La partecipazione è gratuita e riservata a un massimo di 16 iscritti. Le candidature dovranno essere inviate entro venerdì 3 aprile 2026.
I docenti saranno:
Mauro Salvador, PhD in Culture della comunicazione che lavora come consulente alla progettazione di videogiochi, applicazioni, eventi ludici. Si occupa di formazione in ambito design thinking e gaming per diverse realtà (FEM, ITS Academy A. Olivetti, IVIPRO, G-Lab, BOOM, Irecoop, ecc.) e tiene un corso di Digital Storytelling all'Università di Bologna. Ha pubblicato articoli e libri sui videogiochi.
Stefano Caselli, PhD all'Institute of Digital Games dell'Università di Malta, è docente e ricercatore indipendente. Ha insegnato all'Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia, a Game Maker Academy (Cagliari), al Malta College of Art, Science and Technology e all'Università di Malta. La sua ricerca si concentra sulla memoria nei videogiochi. Dal 2022 è docente di ruolo in Discipline Audiovisive al Liceo Artistico D. di Buoninsegna di Siena.
Andrea Dresseno è laureato in DAMS Cinema. Nel 2002 inizia a lavorare al Progetto Chaplin della Cineteca di Bologna. Nel 2009 fonda l'Archivio Videoludico, spazio dedicato alla conservazione e allo studio del videogioco. Svolge da anni attività di docenza sul videogioco e le sue potenzialità divulgative/educative presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna e altri enti di formazione. Si è occupato di game e narrative design per numerosi videogiochi legati al territorio e al patrimonio culturale.