Secondo quanto rivelato in un'intervista, il director di The Last of Us Online ha saputo della cancellazione del gioco solo ventiquattro ore prima che la cosa venisse annunciata ufficialmente, quando lo sviluppo era ormai completo all'80%.
"Fondamentalmente, a un certo punto è stato necessario prendere una decisione", ha raccontato Vinit Agarwal. "Realizziamo questo gioco oppure il prossimo progetto diretto da Neil Druckmann, il presidente della compagnia? E quindi, in un certo senso, si può capire cosa sia successo."
"Hanno dovuto scegliere il titolo che rappresentava il cuore dello studio, piuttosto che questo prodotto sperimentale su cui stavo lavorando, che credo sarebbe potuto diventare qualcosa di davvero grande, ma che purtroppo non ha mai visto la luce."
"È stato un momento devastante per me, perché ho passato sette anni a lavorare su quel gioco ed è stato qualcosa di emotivamente distruttivo. Ricordo di aver scoperto che sarebbe stato cancellato solo ventiquattro ore prima dell'annuncio pubblico."
"È così che l'ho saputo", ha continuato Agarwal, "ed è stato davvero spiacevole, ma hanno dovuto farlo per controllare la comunicazione."
Una strategia discutibile?
Le parole di Vinit Agarwal riprendono quelle pronunciate alcuni mesi fa da Shuhei Yoshida, secondo cui Naughty Dog ha rinunciato a The Last of Us Online per Intergalactic: The Heretic Prophet, scegliendo quindi di cancellare il live service.
Live service che, come sappiamo, fa parte di una lunga lista di titoli che Sony ha cancellato, in particolare dopo il disastroso debutto di Concord, intestardendosi nell'affidare progetti del genere a studi che fino a quel momento si erano occupati di tutt'altro.
Il titolo e l'introduzione della notizia sono stati modificati per chiarire che si parlava dell'annuncio della cancellazione e non dell'annuncio del gioco.