Lo sviluppo di BioShock 4 sta diventando un affare davvero complesso. La trilogia originale è arrivata sul mercato in meno di dieci anni: BioShock risale al 2007, BioShock 2 al 2010 e BioShock Infinite al 2013, ma da allora non si è visto più niente. I tentativi di recuperarla vanno a rilento, dato che già nel 2018 si parlava di lavori in corso nello studio di sviluppo Hangar 13, per un progetto che tuttavia non è mai giunto a compimento.
In una recente intervista concessa a Stephen Totilo per la newsletter Game File, Strauss Zelnick, amministratore delegato di Take-Two Interactive (che possiede la proprietà intellettuale di BioShock), ha fatto il punto della situazione.
Deluso, ma non sorpreso
Zelnick ha precisato di non essere "sorpreso" dalle tempistiche dilatate necessarie per pubblicare il nuovo gioco, ma non ha nascosto la propria amarezza: "Pensate a cosa implichi il termine 'sorpresa'. È come se un giorno andasse tutto alla grande e il giorno dopo dicessi: 'Accidenti'. E io non gestisco l'azienda in questo modo. Ma se usate il termine 'deluso', allora sì. Sono profondamente deluso".
Il dirigente ha individuato la causa principale dei ritardi nella difficoltà di "trovare il giusto gancio creativo", ovvero un'idea solida attorno al quale il team di sviluppo potesse costruire un gioco completo. "Penso che, col senno di poi, che abbiamo sprecato molto tempo e denaro inseguendo strade che si sono rivelati dei vicoli ciechi", ha ammesso Zelnick.
Nonostante le difficoltà e il conseguente allungamento delle tempistiche, il CEO ha dichiarato di sentirsi "molto meglio" riguardo all'attuale stato del progetto. Questo cauto ottimismo potrebbe essere legato all'ingresso in squadra di Rod Fergusson. L'ex dirigente di Diablo ha infatti lasciato Blizzard nell'agosto del 2025 per assumere la guida di Cloud Chamber, lo studio attualmente incaricato dello sviluppo del nuovo BioShock. Fergusson non è nuovo alla serie Bioshock: fu lui che riuscì a concludere lo sviluppo di BioShock Infinite, aiutando Ken Levine a focalizzare maggiormente il gioco.
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