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Starfield non è "imbarazzante": era "pubblicabile" ma non il meglio di Bethesda, per uno dei capi

Starfield non ha colpito nel segno quanto Skyrim, sebbene abbia i propri fan. Secondo uno dei lead di Bethesda, il risultato finale era buono ma certamente non la miglior opera di Bethesda.

NOTIZIA di Marie Armondi   —   21/01/2026
L'interno di una navetta di Starfield
Starfield
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Kurt Kuhlmann, noto esperto della lore di The Elder Scrolls e co-lead designer di Skyrim presso Bethesda, ha da poco commentato lo sviluppo di Starfield, spiegando perché dal suo punto di vista il gioco sia buono ma non certamente il migliore tra quelli realizzati da Bethesda.

Ricordiamo che Kuhlmann non è più parte di Bethesda, ma ha lasciato la compagnia nel 2023 vicino al periodo di lancio di Starfield e ha quindi una buona visione di cosa è successo dietro le quinte durante la creazione del videogioco.

Cosa ha raccontato l'ex-Bethesda su Starfield

Inizia affermando che durante lo sviluppo di Skyrim l'organizzazione del lavoro era più semplice perché tutti erano direttamente in contatto col videogioco. Quando è iniziato lo sviluppo di Starfield, invece, le cose sono cambiate e sebbene Todd Howard fosse anche il creative director, aveva meno tempo per interfacciarsi con Starfield.

Inoltre, molti dei capi del progetto non "creavano i contenuti": non significa che avessero torto quando prendevano decisioni, ma a Kuhlmann non piaceva l'approccio. Il tutto era legato anche al fatto che con la crescita della magnitudo dei progetti di Bethesda, era necessario avere sempre più persone. Avere tanti sviluppatori crea però problemi di gestione e comunicazione: secondo Kuhlmann, la cosa è diventata visibile durante lo sviluppo di Starfield.

Visto che c'erano più team, si ricevevano risposte diverse da diversi capi riguardo un singolo problema. In alcuni casi il "problema" era Howard, che era richiesto per prendere certe decisioni ma non aveva tempo di farlo perché aveva sempre più responsabilità e quando Howard (che viene definito da Kuhlmann un "ottimo capo progetto") si allontanava dal gioco, Starfield ne subiva l'impatto.

Creare Starfield è stata una "idea assolutamente folle", ammette un director di Bethesda Creare Starfield è stata una idea assolutamente folle, ammette un director di Bethesda

Starfield è stato vittima delle ambizioni di Bethesda, secondo Kuhlmann, la quale non voleva che si ripetessero i problemi di Fallout 76. Il progetto ha ottenuto più tempo, ma comunque mirava a fare troppe cose nuove invece che fondarsi sui precedenti giochi come capitava con The Elder Scrolls.

La conseguenza fu anche che per un bel po' di tempo i designer non avevano idea di come sarebbero funzionati elementi come i pianeti e i viaggi spaziali, quindi dovevano creare missioni tirando a indovinare. Alla fine, alcuni contenuti dovettero essere modificati per essere adattati ai sistemi realmente creati per il gioco, ma perlopiù le missioni furono pensate per non andare a coinvolgere elementi non noti, con la conseguenza finale che l'opera sembra meno coesa di altre opere di Bethesda, perché i singoli elementi non sono sempre interconnessi.

Secondo l'ex-Bethesda, Starfield è un buon gioco, certamente nulla di cui vergognarsi e assolutamente pubblicabile, ma non eccezionale. Pare però che Starfield potrebbe avere il suo momento Cyberpunk 2.0 nel 2026.