I comunicati ufficiali delle grandi multinazionali riguardanti i loro movimenti interni andrebbero sempre presi con le molle, basta avere un cervello funzionante per capirlo. Servono soprattutto per cercare di controllare certe narrazioni, tenendo a bada voci di corridoio e fughe di notizie, nel tentativo di reprimere l'emersione di fatti che potrebbero rivelarsi problematici.
Ad esempio, la scorsa estate Microsoft aveva dichiarato, per voce del capo delle comunicazioni della compagnia Frank Shaw, che Phil Spencer "non ha intenzione di ritirarsi a breve," in risposta a delle voci che lo volevano in procinto di abbandonare Microsoft Gaming. Era il 3 luglio 2025 e quell'affermazione è invecchiata davvero malissimo, dato che proprio nelle scorse ore Spencer ha annunciato il suo addio al ruolo di amministratore delegato di Microsoft Gaming, portandosi dietro anche la presidente di Xbox Sarah Bond.
Le multinazionali mentono
Insomma, a essere vere, almeno parzialmente, erano proprio le voci di corridoio, arrivate dopo l'ennesima tornata di licenziamenti di massa dentro Microsoft, Xbox compresa, anche se va precisato che all'epoca si parlò di Sarah Bond come potenziale nuovo CEO di Microsoft Gaming, informazione rivelatasi infondata, alla luce dei fatti degli scorsi giorni.
Del resto, è probabile che l'idea della Bond a capo di Microsoft Gaming sia stata una delle ipotesi sul piatto della casa di Redmond, per dare continuità alla divisione. Alla fine, però, si è scelto di inserire un volto completamente nuovo, Asha Sharma, attualmente presidente di CoreAI di Microsoft, probabilmente per cercare invece una rottura completa con il passato, nel tentativo di far uscire Xbox dal periodo di quasi stagnazione evidenziato dagli ultimi resoconti finanziari. In effetti non stupisce che l'addio di Spencer sia arrivato poco prima della chiusura dell'anno fiscale corrente, che terminerà il 31 marzo 2026.