La transizione verso il digitale è una questione che riguarda l'intera industria videoludica, ma ogni compagnia ha una propria posizione al riguardo, e a quanto pare Sega non ha intenzione di abbandonare dischi e supporti fisici, a prescindere dalla scelta effettuata da Sony.
Continua a tenere banco la decisione, annunciata da Sony, di abbandonare definitivamente dischi e supporti fisici dal 2028, cosa che ha scatenato una furiosa reazione della community che continua a riverberare sui social, con commenti al riguardo praticamente sotto ogni nuovi trailer o informazione pubblicata da PlayStation da qualche settimana a questa parte, tanto da portare la compagnia a imporre delle linee guida piuttosto stringenti per quanto riguarda gli interventi sui social.
Verosimilmente si tratta di una decisione che verrà condivisa anche da altri attori del mercato, anche perché gli stabilimenti per la produzione e distribuzione dei giochi fisici verranno in buona parte dismessi nei prossimi anni, ma ci sono comunque opinioni diverse al riguardo.
Fisico e digitale in parallelo
Una di queste arriva dal presidente e COO di Sega, Shuji Utsumi, che ha espresso il suo punto di vista in risposta a una domanda diretta sull'argomento, emersa durante un'intervista pubblicata dalla rivista nipponica Famitsu.
Con una certa abilità diplomatica, Utsumi non si è sbilanciato più di tanto, ma ha fatto capire che la compagnia valuta positivamente i supporto fisici e che la sua decisione di continuare a supportarli avverrà a prescindere da pressioni esterne o decisioni prese da altri, come Sony.
"Inizialmente eravamo un fornitore di piattaforme e, ovviamente, continuiamo ad attribuire grande importanza alla nostra cultura dei supporti fisici", ha risposto Utsumi.
"Piuttosto che abbandonarla completamente, ci stiamo attualmente impegnando per riuscire a pensare e agire parallelamente anche sugli aspetti importanti del digitale". Quello che emerge dall'intervista, insomma, è un approccio più cauto e ponderato.
Ovviamente si tratterà di vedere con quale capacità sarà possibile accedere agli impianti di produzione e distribuzione dei supporti fisici in futuro, ma per quanto possibile il presidente di Sega ha fatto capire di non voler abbandonare i dischi in maniera netta, ma attuare una sorta di transizione mantenendo in parallelo entrambe le soluzione, sia il digitale che il fisico.