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Sega di nuovo nella bufera per l'uso di IA generativa, questa volta sui portachiavi Dreamcast

Dopo le polemiche legate a Crazy Taxi: World Tour e al relativo gadget promozionale, Sega è di nuovo nella bufera per l'utilizzo spregiudicato di IA generativa.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   07/07/2026
I portachiavi del Dreamcast di SEGA

Sega è finita di recente al centro delle critiche per l'utilizzo di intelligenza artificiale generativa in Crazy Taxi: World Tour, scelta poi parzialmente ritrattata dall'azienda, e per un gadget promozionale legato al gioco. Sembra però che la compagnia abbia deciso di replicare, generando nuove polemiche.

Come segnalato da Phil Hayton di GamesRadar su BlueSky, Sega, o quantomeno la società che gestisce il suo negozio ufficiale, sarebbe stata nuovamente sorpresa a utilizzare IA generativa, questa volta per creare le immagini promozionali di una serie di portachiavi dedicati al Dreamcast.

Scritte strane

Come si può notare dall'immagine in questione, il testo presente risulta illeggibile e distorto, un dettaglio spesso considerato un indizio tipico dell'uso di strumenti di IA per realizzare il materiale grafico.

Tuttavia, come già evidenziato in occasione della vicenda del deodorante per auto di Crazy Taxi, non si può escludere che Sega abbia semplicemente preso un'illustrazione realizzata da un artista e l'abbia poi elaborata attraverso uno strumento di intelligenza artificiale, con il risultato che il prodotto finale potrebbe in realtà non presentare questo tipo di problemi.

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Quale che sia la spiegazione, episodi come questo rischiano di alimentare la diffidenza da parte dei consumatori nei confronti di questo tipo di prodotti, che percepiscono il materiale realizzato con l'IA come di valore inferiore rispetto a quello creato interamente da umani.

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