7

Robyn Miller criticato per l’uso dell’IA nella colonna sonora in vinile di Riven

Robyn Miller, co-creatore di Myst e Riven, è finito al centro di una discussione online dopo aver confermato l'utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale generativa nella realizzazione di una delle immagini presenti nell'edizione in vinile della colonna sonora di Riven.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   09/05/2026
Uno degli edifici di Riven
Riven
Riven
Articoli News Video Immagini

La nuova edizione in vinile della colonna sonora dell'avventura grafica Riven, composta da 30 brani distribuiti su due LP, rappresenta una prima per il titolo firmato da Cyan. Il progetto include anche un packaging speciale progettato da Robyn Miller, autore delle musiche e co-creatore di Myst e Riven. Peccato che attualmente sia oggetto di forti polemiche.

La colonna sonora

La discussione è nata su Reddit, dove Miller ha confermato che una delle immagini utilizzate per il cofanetto è stata realizzata anche usando strumenti di IA generativa. "L'immagine del gatefold è stata creata usando strumenti IA e Photoshop. Uso l'IA come qualsiasi altro strumento visivo", ha spiegato. Miller ha aggiunto di aver lavorato all'immagine per settimane, sottolineando di averne curato personalmente progettazione e direzione artistica: "L'IA è uno strumento potente se usato correttamente".

La copertina del disco
La copertina del disco
Una delle immagini interne
Una delle immagini interne
Un'altra immagine interna
Un'altra immagine interna
Il disco
Il disco

Le dichiarazioni hanno però suscitato critiche da parte di alcuni utenti. Diversi appassionati hanno espresso delusione per la scelta, sostenendo che una serie storicamente associata a concetti come creatività e artigianalità perda parte della propria identità attraverso l'impiego dell'intelligenza artificiale. Alcuni hanno anche dichiarato di non essere più interessati all'acquisto del prodotto.

I remake di Myst e Riven sono in arrivo su PS5 e PlayStation VR2 I remake di Myst e Riven sono in arrivo su PS5 e PlayStation VR2

In seguito alle reazioni negative, Miller è tornato sull'argomento con un secondo intervento, difendendo il proprio approccio. "Fin dall'inizio della mia carriera sono sempre stato un adottatore precoce di nuovi strumenti", ha scritto. "Gli strumenti non creano l'arte. È l'artista a creare l'arte". Secondo Miller, il problema non riguarda la tecnologia in sé, ma l'uso superficiale che molte persone ne fanno: "Sono anch'io stanco della 'IA slop'. È troppo facile creare senza intenzione, senza pensiero o progettazione. Ma questo non significa che lo strumento sia sbagliato o cattivo".

L'autore ha inoltre precisato che l'IA è stata impiegata soltanto per una delle cinque immagini realizzate per il disco. Per l'illustrazione incriminata, ha spiegato di aver iniziato il lavoro in modo tradizionale, "con matita e carta, schizzi concettuali e decine di miniature", sviluppando poi alcune idee attraverso strumenti digitali.

Le spiegazioni non hanno però convinto tutti. Alcuni utenti hanno ribadito la propria contrarietà all'utilizzo di opere assistite dall'IA, soprattutto per motivi legati all'addestramento dei modelli su materiale protetto da copyright senza consenso degli artisti originali. Un altro commentatore ha accusato Miller di contribuire a un sistema considerato dannoso per il lavoro creativo e per il settore artistico in generale.

Anche alcuni lettori e collezionisti hanno espresso perplessità sul ruolo di Fangamer nella vicenda. In particolare, è stato criticato il fatto che l'eventuale utilizzo di strumenti AI non venga indicato chiaramente nelle pagine prodotto. Un lettore, identificato come James, ha dichiarato di aver contattato Fangamer per chiedere chiarimenti sul processo creativo e sull'eventuale consapevolezza dell'azienda riguardo all'uso dell'IA, senza però ricevere risposta.

Lo stesso James ha sottolineato come Miller avesse già dimostrato negli anni Novanta di possedere le capacità artistiche necessarie per creare immagini e musiche senza ricorrere a strumenti di intelligenza artificiale, definendo la situazione "simile a scoprire che il proprio atleta preferito usa steroidi o che uno scrittore si affida a un ghostwriter". Peccato che una polemica simile abbia colpito un capolavoro come Riven.

Questo contenuto potrebbe includere link affiliati che generano commissioni.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.