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Resident Evil Requiem è open world? Il producer risponde in maniera precisa

Il producer di Resident Evil Requiem, Masato Kumazawa, ha dato una risposta netta sul fatto che il gioco sia open world o meno, spiegando alcuni elementi di base di questo.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   26/01/2026
Un interno di Resident Evil Requiem
Resident Evil Requiem
Resident Evil Requiem
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Durante la prima presentazione di Resident Evil Requiem, alcuni scene e l'idea dell'ambientazione estesa avevano fatto pensare a una possibile svolta verso l'open world, come suggerito anche da alcune voci di corridoio precedenti, ma sull'argomento il producer ha voluto fare chiarezza, dando una risposta precisa.

Masato Kumazawa ha riferito a GameSpot che Resident Evil Requiem non è open world, si basa sulle fondamenta classiche della serie e ne evolve le caratteristiche ma senza stravolgerle, dunque presenta le classiche mappe costruite con notevole criterio ma senza ambientazioni particolarmente ampie e dispersive.

In particolare, Kumazawa ha riferito che il nuovo capitolo si ispira a due dei giochi più riusciti e apprezzati della serie, ovvero Resident Evil 2 e Resident Evil 4, aggiungendo però alcuni elementi derivati anche della recenti modernizzazioni.

Due fonti di ispirazione in particolare

Come spiegato anche nel nostro provato, la presenza dei due protagonisti in effetti rimanda ai due titoli in questione, in quanto le fasi con Grace sono più vicine allo stile di Resident Evil 2 e impostate sulla sopravvivenza, mentre quelle con Leon ricordano Resident Evil 4 e si avvicinano più all'azione pura.

Per quanto riguarda invece il lato tecnico, e dunque il modo in cui il mondo è stato costruito e messo in scena, emergono le esperienze fatte con Resident Evil 7 e Resident Evil Village, sia per quanto riguarda la base tecnologica che la regia e le soluzioni adottate.

Resident Evil Requiem è uno splendido ritorno al futuro Resident Evil Requiem è uno splendido ritorno al futuro

Per quanto riguarda le ambientazioni, in ogni caso, Resident Evil Requiem non è un open world, ma si incentra su mappe più contenute e studiate in maniera tale da offrire momenti particolarmente intensi in termini di gameplay e narrazione, con possibilità di backtracking ed esplorazione più approfondita ma senza dispersione.

Nei giorni scorsi è emerso che Resident Evil Requiem in origine era un horror puro con Leon unico protagonista, ma non avrebbe funzionato.