Rare è tra le protagoniste della nuova riorganizzazione di Xbox, considerando che si ritrova ad essere spostata dalla sua storica posizione all'interno di Xbox Game Studios all'interno di Activision, un cambiamento che tuttavia non dovrebbe influire sui lavori in corso nel team, almeno per il momento, che a quanto pare sta lavorando a "vari progetti" oltre al supporto per Sea of Thieves.
L'informazione arriva da The Game Business, il podcast diretto da Christopher Dring, giornalista che ha una notevole esperienza in ambito videoludico specialmente per quanto riguarda il Regno Unito, dunque probabilmente ha validi agganci anche con la software house britannica in questione.
Dring ha confermato che Rare è sempre su Sea of Thieves, considerando che il gioco è un live service ormai di lunga durata e che continua a godere di una certa popolarità, sebbene non possa rappresentare ancora l'unico sostentamento per lo studio.
Un nuovo inizio?
Sea of Thieves è stato un notevole successo, spiega Dring, sebbene di recente sia un po' in fase di declino, secondo una parabole che può dirsi fisiologica, considerando che il gioco è in corso ormai da quasi dieci anni.
Dopo la cancellazione di Everwild, il progetto di grosso calibro che è stato a lungo in lavorazione presso il team, ci sono stati dei tagli all'interno di Rare, ma questa è riuscita comunque a ristabilirsi anche grazie al continuo supporto per il gioco piratesco.
L'ultima novità sul team riguarda dunque il suo spostamento all'interno di Activision, come parte della nuova riorganizzazione di Xbox che ha visto anche lo spostamento di World's Edge all'interno della divisione in questione e anche del franchise Halo, oltre ad altri cambiamenti come lo spostamento di Obsidian sotto Bethesda.
Questa nuova collocazione pare abbia portato anche ad alcuni tagli (in questo caso poco estesi, pare) al management di Rare, ma lo studio pare stia comunque continuando a lavorare ad "altri progetti", secondo Dring, il quale però non specifica ulteriormente di cosa si tratti.
La questione è comunque molto interessante, considerando l'importanza di Rare e la grande quantità di franchise nel suo portfolio. Lo studio si è sempre dimostrato piuttosto restio a tornare a lavorare sui propri titoli storici, ma è possibile che la nuova amministrazione sotto Activision possa spingerli a riprendere in considerazione tali decisioni.
Una curiosità viene inoltre ricordata dal giornalista per l'occasione: nel 2002 Nintendo possedeva il 49% di Rare ma decise di non proseguire verso il controllo totale della compagnia, innescando dunque nuove acquisizioni.
Alla fine a spuntarla fu Microsoft, ma l'altra concorrente principale era proprio Activision: curiosamente, dopo 24 anni quest'ultima è finita per controllare comunque la software house britannica.