Le origini di Dishonored, uno dei titoli di maggior successo di Arkane Studios, affondano le radici in due progetti mai realizzati legati a delle celebri proprietà intellettuali. A raccontarlo sono stati gli ex co-direttori dello studio, Raphael Colantonio e Harvey Smith, che in un recente incontro hanno ripercorso la genesi dell'azienda, discutendo non solo dei titoli pubblicati, ma anche di quelli che non hanno mai visto la luce.
I progetti mancati
Secondo quanto emerso, prima dell'acquisizione da parte di Bethesda, l'editore si era avvicinato ad Arkane con delle proposte molto specifiche. "Prima di realizzare Dishonored, avremmo dovuto fare Thief o Blade Runner. Bethesda ci contattò proponendoci: 'Ehi, abbiamo il franchise di Thief e sappiamo chi sono le persone giuste per realizzare quel gioco, e siete voi'", ha ricordato Colantonio.
L'entusiasmo all'interno del team fu immediato. Smith ha paragonato l'offerta a un richiamo irresistibile: "È un po' come avvicinarsi a due gatti e dire: 'Abbiamo un grosso sacchetto di erba gatta da una parte, e un altro dall'altra. Quale volete? Li volete entrambi?'. Eravamo entusiasti, Blade Runner e Thief erano due delle nostre cose preferite in assoluto". Colantonio ha inoltre sottolineato come la proposta fosse arrivata nel momento migliore: "A livello economico ci trovavamo in una situazione disastrosa, e loro si fecero avanti non solo per salvarci da quel punto di vista, ma anche per portarci, francamente, le proprietà intellettuali su cui avrei voluto lavorare di più in assoluto".
Lo studio aveva già iniziato a progettare entrambi i giochi. Per Thief 4 erano state sviluppate diverse idee e persino dei video concettuali. Anche per Blade Runner i lavori erano in una fase avanzata di concettualizzazione. Il team aveva studiato un sistema di combattimento in prima persona avvalendosi dei consigli di Doug Church, figura storica nel campo degli immersive sim. "Ci disse che i Replicanti, persino stando seduti insieme in una stanza, avrebbero fatto cose con i loro corpi impossibili per gli umani, come infilare le mani nell'acqua bollente per prendere delle uova", ha spiegato Smith, aggiungendo che il progetto includeva delle acrobazie e aveva già una trama.
Tuttavia, le difficoltà pratiche nel gestire due produzioni di tale portata contemporaneamente portarono a un cambio di rotta. Sebbene le trattative per i due franchise non si siano concretizzate, Bethesda, che all'epoca non aveva ancora formalizzato l'acquisizione dello studio, suggerì ad Arkane di capitalizzare il lavoro svolto. La direttiva, come ricordato dai due sviluppatori, fu quella di "continuare a fare quello che state facendo e chiamarlo Dishonored".
"Dishonored è iniziato sulla base di Thief 4", ha concluso Colantonio, confermando come le meccaniche stealth e l'ambientazione progettate per il celebre ladro abbiano fornito l'ossatura per le avventure a Dunwall.
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