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Per Konami l’IA non basta: nei videogiochi contano "persone" e "autori"

Nel rapporto integrato per l'anno fiscale chiuso a marzo 2026, il presidente di Konami Digital Entertainment, Hideki Hayakawa, ha affrontato il tema dell'intelligenza artificiale generativa.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   16/10/2026
Il protagonista di Silent Hill: Townfall

Konami Group ha pubblicato il rapporto integrato relativo all'anno fiscale terminato a marzo 2026. Il documento riguarda i valori e la storia dell'azienda, il quadro finanziario consolidato e le strategie dei diversi settori in cui opera. Come segnalato da Dengeki Online, nella sezione dedicata all'intrattenimento digitale Hayakawa ha commentato l'impatto dell'IA generativa sull'industria.

C'è bisogno di umani

Secondo l'opinione comune, questa tecnologia abbassa in modo netto la soglia d'ingresso allo sviluppo, permettendo a chiunque di realizzare un proprio gioco. Hayakawa non ritiene però che ciò porterà a un cambiamento sostanziale del mercato. La ragione, spiega, è che "le barriere d'ingresso si sono già ridotte grazie ai progressi dei motori di gioco generici e alla diffusione dei contenuti generati dagli utenti".

Il logo di Konami
Il logo di Konami

Anche ammettendo che l'IA migliori l'efficienza produttiva, per il presidente i fattori decisivi per creare videogiochi divertenti e innovativi restano "le persone e gli autori". Lo sviluppo avviene spesso in gruppo, con professionisti di provenienza diversa che si scambiano idee. È proprio dalla combinazione di questi apporti che nascono nuove forme di gameplay, una "reazione chimica" che, osserva, "non è facilmente sostituibile".

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Hayakawa è comunque aperto alle nuove tecnologie. Considera l'evoluzione tecnologica, che da sempre incide sul modo di fare videogiochi, una grande occasione per creare esperienze inedite. Davanti alle innovazioni più dirompenti, Konami assicura un sostegno strutturato ai creatori, perché comprendano le nuove tecnologie, ne valutino i rischi e le applichino in sicurezza.

Posizione ribadita

La posizione espressa da Hayakawa non è nuova. Nel gennaio 2026 un altro rapporto aziendale aveva indicato l'intenzione di continuare a sperimentare tecnologie come l'intelligenza artificiale per creare nuove esperienze per gli utenti. Del resto il Giappone è uno dei territori in cui l'adozione dell'IA generativa nei cicli di sviluppo è stata più rapida.

Secondo un'indagine della CESA presentata al Tokyo Game Show 2026, l'85,8% degli sviluppatori giapponesi usa ormai l'IA generativa, contro il 51% di un anno prima. Lo stesso studio precisa però che usare l'IA non significa necessariamente inserire contenuti generati direttamente nel gioco finito, ma semplicemente sfruttarla nel processo produttivo.

Anche i risultati economici contano per comprendere le parole del presidente di Konami. Per l'anno fiscale 2026 Konami ha registrato ricavi in crescita del 17,1%, a 493.677 milioni di yen, e un utile attribuibile agli azionisti di circa 100 miliardi di yen, grazie soprattutto alle serie Metal Gear e Silent Hill.

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