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“Non servono giochi da 200 ore”: il creatore di Fate of the Old Republic frena sull’IA, creativamente senz'anima

Casey Hudson, oggi alla guida del progetto Star Wars: Fate of the Old Republic, ha espresso forti perplessità sull'uso dell'intelligenza artificiale nello sviluppo dei videogiochi.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   13/05/2026
Una scena di Star Wars: Fate of the Old Republic
Star Wars: Fate of the Old Republic
Star Wars: Fate of the Old Republic
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Casey Hudson, figura storica del settore videoludico e tra i principali nomi legati alla saga di Mass Effect, ha preso posizione contro l'impiego dell'intelligenza artificiale generativa nello sviluppo dei videogiochi. Parlando con Bloomberg, Hudson si è detto poco convinto delle potenzialità creative di questa tecnologia, oggi sempre più discussa nell'industria.

Poco impressionante

"È difficile immaginare dove possa essere davvero utile nel processo creativo. Non mi impressiona affatto", ha dichiarato Hudson, riferendosi presumibilmente all'IA generativa che negli ultimi anni ha trovato spazio in diversi ambiti della produzione videoludica.

Star Wars: Fate of the Old Republic non userà l'IA
Star Wars: Fate of the Old Republic non userà l'IA

Hudson è attualmente alla guida di Star Wars: Fate of the Old Republic, un nuovo gioco di ruolo d'azione narrativo per giocatore singolo sviluppato dallo studio Arcanaut. Del progetto si conosce ancora molto poco, ma il director ha già chiarito alcuni principi alla base dello sviluppo, a partire dalle dimensioni dell'esperienza.

Casey Hudson ha fondato Arcanaut Studios per sviluppare Star Wars: Fate of the Old Republic Casey Hudson ha fondato Arcanaut Studios per sviluppare Star Wars: Fate of the Old Republic

Secondo Hudson, infatti, l'industria tende sempre più spesso ad associare la grandezza di un gioco alla sua qualità, ma non ritiene che questa equivalenza funzioni davvero per tutti i giocatori. "Più grande non significa necessariamente migliore", ha spiegato. "Quando scopro che un gioco dura 200 ore, anche se non ho alcuna intenzione di finirlo davvero, mi chiedo: se ci investo 20 ore, sarò almeno uscito dal primo atto? Molti giocatori vogliono semplicemente giocare qualcosa e portarlo a termine".

Lo stesso approccio sembra riflettersi anche nella gestione dello studio. Hudson ha dichiarato di non voler trasformare Arcanaut in una struttura enorme: "Vogliamo davvero evitare di avere centinaia e centinaia di persone".

Nel frattempo è emerso che Fate of the Old Republic riceverà parte dei finanziamenti da una nuova holding chiamata GreaterThan Group (GTG), che avrebbe già raccolto 40 milioni di dollari, oltre a impegni finanziari per altri 60 milioni. Secondo Bloomberg, GTG starebbe sostenendo anche il nuovo progetto di David Vonderhaar, ex responsabile creativo della serie Call of Duty.

Star Wars: Fate of the Old Republic non ha ancora una data di uscita ufficiale, ma il lancio dovrebbe avvenire entro il 2030. Il gioco viene descritto come un gioco di ruolo d'azione narrativo single player ambientato in un periodo turbolento della serie Star Wars, con protagonista un utilizzatore della Forza.

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