Tra le numerose differenze che possono caratterizzare le copertine dei videogiochi nei vari mercati, quella dell'edizione giapponese di Metal Gear Solid del 1998 rappresenta un caso particolarmente curioso, nonché noto. Rispetto alla versione nordamericana, la grafica è nel complesso simile, ma la scritta principale è disposta verticalmente, una soluzione insolita persino rispetto agli altri elementi della stessa confezione. Come mai è stata fatta questa scelta?
Tentativo fallito?
Hideo Kojima, l'autore originale, ha spiegato che dietro questa scelta apparentemente eccentrica c'era soprattutto l'obiettivo di attirare l'attenzione dei potenziali acquirenti. La scritta verticale avrebbe dovuto spiccare sugli scaffali dei negozi e spingere le persone a prendere la confezione in mano, magari semplicemente per osservarla meglio o persino per girarla nella posizione che consideravano corretta.
Una volta che il cliente aveva preso il gioco, secondo la logica alla base della scelta, si era già compiuto un passo importante verso l'acquisto. Quella particolarità grafica era quindi una strategia di vendita, più che una scelta estetica.
Il problema, come spiegato dallo stesso Kojima, è che molti negozi si limitarono a mettere comunque la scritta in orizzontale, vanificando la scelta fatta per la confezione. Probabilmente Konami non aveva avvertito di doverla lasciare in verticale, oppure molti non seguirono le eventuali direttive.
Niente di drammatico, visto che Metal Gear Solid ebbe comunque un enorme successo.