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Meta userà i dati raccolti da altri siti per personalizzare Facebook, Instagram e la sua IA

Meta amplia l'uso dei dati condivisi da aziende esterne per personalizzare feed, contenuti consigliati e risposte della propria IA, ma per ora l'Europa è fuori dall'aggiornamento.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   10/06/2026
Mark Zuckerberg

Meta si prepara ad ampliare il modo in cui utilizza le informazioni raccolte al di fuori delle proprie piattaforme. L'azienda ha annunciato un aggiornamento che permetterà di sfruttare i dati condivisi da altre imprese non solo per la pubblicità, ma anche per personalizzare i contenuti mostrati su Facebook, Instagram e nelle interazioni con il suo assistente basato sull'intelligenza artificiale.

La novità rappresenta un'estensione di pratiche già adottate nel settore pubblicitario digitale. Meta precisa di non introdurre nuove forme di raccolta dati, ma di utilizzare in modo più ampio informazioni che molte aziende condividono già con il gruppo attraverso strumenti di tracciamento e integrazione.

Meta amplia la personalizzazione con i dati provenienti da siti e app esterni

Fino a oggi la personalizzazione dei contenuti all'interno di Facebook e Instagram si basava soprattutto sulle attività svolte dagli utenti sulle piattaforme stesse, come visualizzazioni, "Mi piace", commenti e account seguiti. Con il nuovo aggiornamento entreranno maggiormente in gioco anche le informazioni provenienti da servizi esterni.

Sempre più dati usati per personalizzare i feed dei social (fonte immagine: Meta)
Sempre più dati usati per personalizzare i feed dei social (fonte immagine: Meta)

L'esempio fornito da Meta riguarda gli acquisti online. Chi ha recentemente acquistato una tenda da campeggio su un sito web potrebbe iniziare a visualizzare più frequentemente video e contenuti dedicati alle attività all'aperto all'interno del feed Reels. Lo stesso principio verrà applicato ad altri interessi dedotti dalle attività effettuate fuori dall'ecosistema Meta.

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L'azienda aveva già utilizzato dati esterni per la personalizzazione delle inserzioni pubblicitarie. Inoltre, dallo scorso anno, alcune conversazioni con l'assistente IA vengono impiegate per migliorare la pertinenza degli annunci mostrati agli utenti. Con questa novità, la logica della personalizzazione si estenderà anche ai contenuti suggeriti e alle risposte generate dall'intelligenza artificiale.

Contestualmente Meta sta unificando le impostazioni dedicate al controllo dei dati provenienti da aziende terze. Gli utenti che non desiderano che queste informazioni vengano utilizzate per personalizzare pubblicità, feed o risposte dell'assistente IA potranno intervenire tramite una singola opzione denominata "Attività da altre aziende".

Secondo quanto comunicato dall'azienda, la distribuzione dell'aggiornamento avverrà progressivamente a livello globale. Tuttavia alcune aree geografiche saranno escluse dalla prima fase di distribuzione. Tra queste figurano l'Unione Europea, il Regno Unito, il Brasile, la Thailandia, il Sudafrica, la Turchia, la Corea del Sud, l'Ecuador, la Nigeria e il Kenya.

L'esclusione del mercato europeo non sorprende particolarmente. Negli ultimi anni le autorità comunitarie hanno introdotto regole sempre più stringenti in materia di privacy, profilazione pubblicitaria e utilizzo dei dati personali. Per le grandi piattaforme digitali, ogni modifica ai sistemi di personalizzazione richiede spesso verifiche aggiuntive per garantire la conformità alle normative locali.

L'iniziativa conferma comunque una tendenza ormai evidente nel settore tecnologico: i confini tra pubblicità, raccomandazione dei contenuti e assistenti IA stanno diventando sempre più sottili. Voi che cosa ne pensate? La privacy sarà sempre più un lusso per pochi? Diteci la vostra nei commenti qua sotto.

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