Secondo quanto riportato da 404 Media e ripreso da Social Media Today, un gruppo di hacker sarebbe riuscito a ottenere l'accesso ad alcuni account Instagram sfruttando il chatbot di supporto basato su Meta AI.
La vicenda ha attirato particolare attenzione perché riguarda un sistema di intelligenza artificiale con accesso a informazioni sensibili e in grado di eseguire determinate operazioni per conto degli utenti.
Stando al report, nei giorni scorsi diversi gruppi Telegram frequentati da ricercatori di sicurezza e hacker hanno condiviso screenshot e video che mostravano la procedura utilizzata.
Com'è avvenuta la richiesta di password e dati a Meta AI?
In uno dei filmati, un utente avvia una conversazione con il chatbot di supporto di Meta chiedendo di collegare un nuovo indirizzo email a un account Instagram specifico. Secondo le prove condivise, il sistema avrebbe accettato la richiesta, consentendo così agli attaccanti di aggiungere le proprie credenziali e potenzialmente reimpostare la password dell'account preso di mira.
Andy Stone, vicepresidente della comunicazione di Meta, ha dichiarato su X che il problema è stato corretto e che l'azienda ha risolto le criticità alla base dell'exploit, impedendo ulteriori utilizzi impropri del sistema.
Questo episodio relativo a Meta AI è un campanello d'allarme?
L'episodio arriva in un momento in cui Meta sta investendo in modo sempre più deciso nell'intelligenza artificiale per sostituire attività che in passato venivano gestite da personale umano.
La società ha già ridotto di oltre il 20% il proprio organico nel 2026, mentre il CEO Mark Zuckerberg ha più volte affermato che molte funzioni, inclusi moderazione dei contenuti e supporto agli account, potrebbero essere affidate all'IA.
La vicenda viene indicata come un esempio delle possibili vulnerabilità che potrebbero emergere con la diffusione dell'IA agentica, ovvero sistemi capaci non solo di rispondere alle richieste degli utenti ma anche di compiere azioni concrete.
Secondo l'analisi riportata, sarà necessario tempo per sviluppare regole e meccanismi di sicurezza adeguati, e nel frattempo potrebbero verificarsi altri episodi simili.
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