Il nuovo MacBook Neo rappresenta una svolta significativa per Apple nel campo della riparabilità. Secondo l'analisi pubblicata da iFixit, il portatile è il MacBook più facile da riparare degli ultimi 14 anni, grazie a un design interno più semplice e a scelte progettuali che riducono l'uso di adesivi e componenti difficili da sostituire. Uno degli elementi più apprezzati riguarda la batteria.
Nei precedenti MacBook era spesso incollata al telaio, rendendo la sostituzione complessa e rischiosa. Nel MacBook Neo, invece, la batteria è montata su un vassoio fissato con 18 viti, una soluzione molto più semplice e sicura per le riparazioni. Questo approccio potrebbe anche essere collegato alle nuove normative europee che richiederanno batterie sostituibili nei dispositivi portatili entro il 2027.
La disposizione interna del Macbook Neo facilita le riparazioni
Anche la disposizione dei componenti interni è stata progettata con maggiore attenzione. Dopo aver rimosso il pannello inferiore, è possibile accedere facilmente alla batteria, agli altoparlanti, alle porte USB-C e al trackpad. Le porte sono modulari, quindi possono essere sostituite senza intervenire sulla scheda logica. Anche il display è più semplice da rimuovere rispetto ai modelli precedenti.
Un altro aspetto positivo riguarda la fine di molte limitazioni software legate alla sostituzione dei componenti. Grazie allo strumento Repair Assistant introdotto da Apple, i tecnici possono calibrare parti sostituite come schermo o batteria senza ricevere avvisi di "componente non autorizzato". Durante i test, iFixit ha persino sostituito moduli Touch ID tra due unità senza problemi.
I compromessi di Macbook Neo
Il MacBook Neo, tuttavia, presenta anche alcuni compromessi. Il dispositivo utilizza il chip A18 Pro, lo stesso processore mobile introdotto con iPhone 16 Pro. Questa scelta limita la configurazione a 8 GB di RAM, mentre memoria e archiviazione rimangono saldate alla scheda madre e non aggiornabili. Lo spazio di archiviazione è disponibile solo nelle versioni da 256 o 512 GB.
Anche alcune componenti sono state semplificate per ridurre i costi. Il trackpad torna a un sistema meccanico invece della tecnologia Force Touch, mentre gli altoparlanti, facilmente rimovibili, offrono una qualità inferiore rispetto ai MacBook più costosi. Nonostante i limiti, iFixit gli assegna un punteggio di riparabilità di 6 su 10, un risultato molto positivo per un portatile Apple.