A distanza di sei anni dall'acquisizione, le strade di Pearl Abyss e CCP Games si separano. Secondo quanto riportato in un documento ufficiale depositato presso l'autorità di regolamentazione sudcoreana, Pearl Abyss ha raggiunto un accordo per cedere lo studio ai suoi stessi dirigenti, incassando 120 milioni di dollari dall'operazione.
La cifra riportata è decisamente inferiore all'investimento iniziale. Sebbene all'epoca Pearl Abyss non avesse divulgato pubblicamente il valore esatto dell'accordo, nel 2018 la stampa di settore stimò che l'acquisizione degli autori di EVE Online fosse costata all'azienda circa 425 milioni di dollari.
Perdita netta
Spiegando le ragioni dietro a questa mossa, Pearl Abyss, che naviga in ottime acque grazie al successo di Crimson Desert, ha dichiarato di aver preso la decisione al termine di un'attenta valutazione della propria strategia a lungo termine. La conclusione a cui è giunto il gruppo è che operare in modo indipendente risulterà più vantaggioso per entrambe le realtà.
Nonostante la separazione, le due società non escludono future sinergie: è stato infatti specificato che le parti "manterranno la possibilità di cooperazione" per il futuro. La chiusura formale dell'accordo è prevista in tempi brevi, con una data fissata indicativamente per il 6 maggio.
La notizia dell'effettiva cessione di CCP Games trova radici in alcune indiscrezioni circolate già durante l'estate dell'anno precedente. All'epoca, i vertici di CCP Games preferirono non commentare i rumor, mentre Pearl Abyss fece dichiarazioni caute alla stampa: l'azienda confermò di rivedere regolarmente le proprie strategie per migliorare la competitività sul mercato, precisando però di non aver ancora preso alcuna decisione in merito allo studio islandese. Alla luce dell'attuale annuncio, è plausibile che le valutazioni preliminari per la vendita fossero già in corso e che l'accordo sia stato finalizzato solo di recente.
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