Stella Sacco, ex lead writer di Rideshare "Stimulator", ha denunciato di essere stata sostituita a metà sviluppo da ChatGPT, il famoso chatbot di OpenAI.
"Non mi ero nemmeno accorta dell'annuncio," ha scritto Sacco. "Ero la lead writer di questo titolo! E Saber mi ha rimpiazzato con ChatGPT a metà dello sviluppo. Anche tutte le voci dei passeggeri erano realizzate tramite IA. O hanno cambiato rotta a un certo punto, oppure omettono di segnalarlo su Steam."
Insomma, secondo la sceneggiatrice, lo studio di sviluppo UNIGINE avrebbe usato l'IA sia per scrivere i dialoghi e i testi del gioco, sia per doppiare i vari personaggi, senza segnalare la cosa su Steam.
La compagnia non ha ancora risposto alle accuse dell'ex dipendente. Nel caso lo faccia, vi terremo aggiornati.
In Rideshare "Stimulator", l'utente veste i panni del titolare di un'azienda operante nel settore del ridesharing. Il gamplay richiede di trasportare a destinazione una clientela variegata, prestando attenzione sia al tempo di percorrenza sia alle regole della strada.
Una componente rilevante dell'esperienza di gioco è rappresentata proprio dall'interazione con i passeggeri: ogni cliente proporrà situazioni differenti e storie uniche, che si svilupperanno durante le corse in auto. Il fatto che potrebbero essere state scritte dall'IA, potrebbe rappresentare qualcosa di davvero negativo di parte dell'utenza.