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La compagnia di War Thunder è stata accusata di aver manipolato le recensioni su Steam da un ex dipendente

Gaijin Entertainment è stata colpita da pesanti accuse mosse da un ex dipendente, che ci è andato giù pesante.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   16/04/2026
Un aereo di War Thunder
War Thunder
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Un nuovo caso sta scuotendo Gaijin Entertainment, lo studio dietro alla hit War Thunder. A lanciare le accuse è stato l'ex community manager Yevgeny Kononenko, noto online come Keofox, che in due lunghi post su Reddit ha denunciato le presunte criticità interne legate a sicurezza dei dati, gestione del personale e manipolazione delle recensioni.

Nessuna critica

Kononenko racconta di aver lasciato l'azienda nell'estate del 2024, dopo quasi 13 anni, in una separazione che, a suo dire, non sarebbe stata volontaria. Poco prima del licenziamento, avrebbe iniziato a sollevare questioni interne, che non sarebbero state prese bene: "la dirigenza non ama chi pone domande scomode", sostiene. Dopo questi interventi, secondo la sua versione, la sua reputazione interna sarebbe stata compromessa, anche tramite la diffusione di voci sul suo stato di salute.

Tra i problemi segnalati emerge quello della sicurezza: gli ex dipendenti manterrebbero per anni gli accessi amministrativi su Steam e su sistemi interni di segnalazione bug, anche a causa dell'uso di email personali anziché aziendali per gestire credenziali e strumenti, con i rischi che ciò comporterebbe.

Un altro punto critico riguarda il trattamento dei dipendenti russofoni dopo il febbraio 2022. Secondo Kononenko, la volontà dell'azienda di prendere le distanze dalla Russia avrebbe portato a dei cambiamenti significativi: molti lavoratori sarebbero stati riclassificati come freelance, pur svolgendo le stesse mansioni di prima, costretti a operare da remoto tramite computer situati in Europa e a non dichiarare la propria reale posizione durante le comunicazioni interne. Una situazione che, sempre secondo l'ex manager, avrebbe rallentato i processi produttivi e inciso sulla qualità dei giochi.

Le accuse toccano anche la gestione delle recensioni su Steam. Kononenko sostiene che l'azienda abbia più volte cercato di influenzare artificialmente le valutazioni dei propri titoli. Nel caso dello sparatutto Enlisted, pubblicato nel 2024, i dipendenti sarebbero stati incoraggiati a utilizzare account personali e fondi propri per scrivere recensioni positive. Per War Thunder, invece, viene citato un sistema di notifiche in-game che invitava a lasciare una recensione solo in momenti favorevoli - come dopo una vittoria o una ricompensa, escludendo inoltre alcuni utenti, come quelli cinesi, ritenuti più inclini a feedback negativi. Insomma, si tratterebbe di veri e propri tentativi di manipolazione dei giudizi

L'ex community manager ha spiegato di non aver inizialmente voluto rendere pubbliche queste informazioni, ma di aver cambiato idea ritenendo che il silenzio non avrebbe risolto i problemi. Ora, ha aggiunto, intende rivolgersi a dei legali.

Al momento, Gaijin Entertainment non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito alle accuse.