Continua la situazione piuttosto complessa tra la Commissione europea e Google per garantire il rispetto del DMA (Digital Markets Act). In precedenza vi avevamo già parlato della richiesta di condividere dati con "concorrenti qualificati", per favorire la concorrenza nel mercato digitale. Google è sempre stata contraria e ha espresso una certa preoccupazione per la privacy degli utenti. Adesso, la Commissione europea ha inviato all'azienda le proprie conclusioni preliminari con le misure proposte. Vediamo tutti i dettagli.
L’obiettivo è favorire la concorrenza con Google Search
Secondo quanto chiesto dalla Commissione europea, Google dovrebbe consentire ai motori di ricerca appartenenti a terzi di accedere ai suoi dati. Tra questi rientrano informazioni relative a posizionamento, click, visualizzazioni e ricerche, per favorire condizioni eque e non discriminatorie e, di conseguenza, ridurre il predominio di Google nel mercato.
Come vi abbiamo anticipato, l'obiettivo è consentire ai motori di ricerca concorrenti di "beneficiare dei dati" e quindi di entrare effettivamente in concorrenza con Google Search, attualmente in una posizione dominante. Secondo il rapporto, i dati di ricerca da condividere includono anche quelli provenienti dai chatbot IA, tra cui Gemini.
"I dati sono un input fondamentale per la ricerca online e per lo sviluppo di nuovi servizi, compresa l'IA. L'accesso a tali dati non dovrebbe essere limitato in modo tale da poter nuocere alla concorrenza. Nei mercati in rapida evoluzione, piccoli cambiamenti possono rapidamente avere un forte impatto", sostiene Teresa Ribera, Vicepresidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva. "Non ammetteremo alcuna pratica che rischi di chiudere i mercati o di limitare la scelta degli utenti".
In attesa di misure definitive
Per ora, le parti interessate possono sottoporre le proprie osservazioni entro il 1° maggio. Henna Virkkunen (Vicepresidente esclusiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia) ha dichiarato: "Attraverso questa consultazione pubblica intendiamo raccogliere il parere del mercato sui modi più efficaci in cui Google può condividere i dati di ricerca con i fornitori di motori di ricerca online concorrenti. Il nostro obiettivo resta quello di promuovere l'innovazione e una competitività equa".