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Google, Meta e TikTok sotto accusa in Europa: “Non fermano le truffe finanziarie online”

Le associazioni europee dei consumatori accusano Google, Meta e TikTok di non contrastare adeguatamente le pubblicità truffa sulle loro piattaforme.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   21/05/2026
TikTok Logo

Google, Meta Platforms e TikTok finiscono nuovamente nel mirino delle autorità europee. Questa volta il tema riguarda le truffe finanziarie diffuse tramite inserzioni pubblicitarie e contenuti promossi sulle principali piattaforme social e digitali.

Il Bureau Européen des Unions de Consommateurs, meglio conosciuto come BEUC, insieme a 29 associazioni nazionali attive in 27 Paesi europei, ha presentato una serie di denunce alla Commissione europea e alle autorità competenti. Secondo le organizzazioni dei consumatori, le piattaforme non starebbero facendo abbastanza per proteggere gli utenti dalle frodi online. Il caso si inserisce nel quadro del Digital Services Act, il regolamento europeo che impone ai grandi servizi digitali obblighi più severi nella gestione dei contenuti illegali o dannosi.

Pubblicità truffa ancora troppo diffuse

Secondo il BEUC, Google, Meta e TikTok non riuscirebbero a rimuovere in modo efficace le inserzioni fraudolente, nemmeno dopo le segnalazioni ricevute dagli utenti e dalle associazioni. Tra dicembre dello scorso anno e marzo 2026, i gruppi dei consumatori hanno segnalato quasi 900 annunci sospettati di violare le norme europee. Di questi, soltanto il 27% sarebbe stato rimosso dalle piattaforme, mentre oltre la metà delle segnalazioni sarebbe stata ignorata oppure respinta.

Logo BEUC, Bureau Européen des Unions de Consommateurs
Logo BEUC, Bureau Européen des Unions de Consommateurs

Le associazioni sostengono che i truffatori continuino così a raggiungere quotidianamente milioni di cittadini europei, con perdite economiche che possono arrivare a migliaia di euro per singola vittima. Google ha respinto le accuse affermando di applicare controlli molto rigidi sulle inserzioni pubblicitarie. L'azienda sostiene di bloccare oltre il 99% degli annunci che violano le proprie regole ancora prima della pubblicazione.

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Anche Meta ha difeso il proprio operato, dichiarando di investire in strumenti basati sull'IA e in sistemi di moderazione avanzati per individuare e rimuovere le frodi. Secondo la società, nel corso dell'ultimo anno sarebbero stati eliminati oltre 159 milioni di annunci truffa, il 92% dei quali individuati prima di qualsiasi segnalazione pubblica. TikTok, invece, non ha ancora commentato ufficialmente le accuse.

La vicenda mostra come l'Unione europea stia aumentando la pressione normativa nei confronti delle grandi piattaforme digitali. Con il Digital Services Act, Bruxelles punta a rendere i colossi tecnologici più responsabili nella gestione dei rischi legati ai contenuti online, incluse le frodi finanziarie e le campagne pubblicitarie ingannevoli.

Le conseguenze economiche potrebbero essere rilevanti. In caso di violazioni accertate, il regolamento prevede sanzioni fino al 6% del fatturato annuo globale delle aziende coinvolte.

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