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Per il padre di PlayStation l'industria dovrebbe lavorare per cambiare la percezione del possesso dei giochi

Ken Kutaragi, l'ideatore della prima PlayStation, ha commentato la decisione di Sony di interrompere la produzione di dischi.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   16/10/2026
Ken Kutaragi in foto

Ken Kutaragi, il "padre di PlayStation", ha dichiarato di capire la frustrazione di una parte dei giocatori di fronte alla scelta di Sony di porre fine alla produzione dei dischi fisici. Parlando con VGC in occasione dell'evento Game Republic New Horizons, a Middlesbrough, nel Regno Unito, l'ex presidente e CEO del gruppo Sony Interactive Entertainment ha suggerito che le aziende del settore dovrebbero lavorare per cambiare la percezione legata alla proprietà digitale.

Kutaragi, che ha guidato la nascita delle prime tre console PlayStation prima di lasciare l'azienda nel 2007, prevede da tempo il superamento dei supporti fisici. Già nel 2006 sosteneva che la distribuzione digitale avrebbe reso inutili i dischi e, in prospettiva, perfino gli hard disk, grazie allo streaming online. Interpellato sulla decisione di Sony, il 76enne ha riconosciuto che l'approccio dell'azienda ha "causato qualche attrito con gli appassionati", pur ritenendo che non sia "economicamente ragionevole" per PlayStation continuare a dedicare risorse ai dischi.

PlayStation 5 sarà l'ultima console di Sony a supportare i dischi fisici
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Per spiegare il cambiamento, Kutaragi ha ricordato che ai tempi di PS2 e PS3 la connessione di rete esisteva ma era meno diffusa di oggi. "Ora moltissime persone sono connesse", ha detto. Secondo lui il disco è diventato una metafora del possesso dei giochi, e comprende bene questa mentalità. Ha però osservato che nessuno considera necessario un supporto fisico su un dispositivo connesso come lo smartphone, perché si ha la sensazione di conservare comunque i propri contenuti. "Forse è una questione di mentalità", ha concluso.

L'addio ai dischi di Sony è un duro colpo per il brand PlayStation, secondo Shawn Layden L'addio ai dischi di Sony è un duro colpo per il brand PlayStation, secondo Shawn Layden

L'ex dirigente ha anche indicato un possibile motivo dello scontro con i fan. Pur non essendo più al vertice di PlayStation, dice di condividere ancora alcuni punti di vista con l'azienda, ma osserva che oggi in Sony Interactive Entertainment lavorano molte persone arrivate da realtà esterne, come Gaikai o altre società di streaming. È quindi comprensibile, a suo avviso, che sfruttando la connettività di rete queste persone vedano PlayStation non solo come una console, ma anche come un "terminale di contenuti", visione che entra in conflitto con le attese degli appassionati.

La direzione

Nel corso dell'evento, dove ha tenuto un keynote moderato da The Game Business, Kutaragi ha affrontato anche il futuro del settore. Ricordando che ai tempi di PS2 rispondeva a chi gli chiedeva cosa sarebbe venuto dopo con la formula "la fusione con la rete", ha osservato che oggi tutto sta convergendo in quella direzione.

Più critico il giudizio sui prezzi dell'hardware, saliti a causa della carenza globale di componenti. "Oggi le macchine sono carissime e questa non è una situazione sana", ha detto, notando che l'architettura è passata da un modello basato sulle console a uno basato sui PC per semplificare lo sviluppo, ma che ora anche i PC costano "come un'auto". I produttori, secondo Kutaragi, dovranno "trovare soluzioni". Se le aziende sapranno sfruttare appieno intelligenza artificiale e cloud computing, ha aggiunto, "non avremo bisogno di nessuna console", precisando però che "non è un commento ufficiale di Sony Computer Entertainment".

Kutaragi è oggi CEO di Ascent Robotics e Cyber AI Entertainment, dopo aver ricoperto il ruolo di consigliere esterno in diverse aziende, tra cui Rakuten, Kadokawa, SmartNews e GA Technologies.

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