Jensen Huang, CEO di NVIDIA, ha parlato dell'IA e del suo impatto sul pianeta nella puntata di The Ezra Klein Show. In particolare, sono emersi alcuni punti di vista molto precisi: secondo Huang, l'intelligenza artificiale può contribuire a combattere il cambiamento climatico, ma prima deve provocare "un'enorme quantità di dolore e sofferenza". Cerchiamo di capire meglio il suo punto di vista.
L’IA, tra danni e vantaggi
Potremmo dilungarci e dedicare un approfondimento al cambiamento climatico ma, per ragioni di coerenza con i temi trattati dal sito, ovviamente preferiamo concentrarci sugli aspetti legati all'IA. In ogni caso, dopo essersi lamentato del fatto che gli Stati Uniti non abbiano costruito abbastanza impianti a combustibili fossili, Huang ha detto a Klein: "È un po' come se, per salvarti, dovessero prima farti del male: è questa la natura della chirurgia. Devono aprirti per salvarti. Devono infliggerti un'enorme quantità di dolore e sofferenza per poterti salvare. E quindi penso che l'intelligenza artificiale sia un po' così."
Ha poi proseguito dicendo: "Nei prossimi anni dovremo purtroppo continuare a utilizzare i combustibili fossili, perché semplicemente non disponiamo di energia sostenibile a sufficienza per fare la differenza. E poi, si spera, potremo passare a quella." In sostanza, secondo Huang, l'intelligenza artificiale richiede una quantità sempre maggiore di energia, in particolare per i modelli di IA generativa e per i data center necessari. Per il CEO, questa situazione non deve essere interpretata in modo necessariamente negativo, in quanto l'aumento della domanda energetica potrebbe spingere a costruire nuove infrastrutture, nonché accelerare in futuro lo sviluppo di fonti energetiche più sostenibili.
Si tratta, però, di una visione futura e quindi di una fase di transizione. Secondo Huang, nei prossimi anni sarà necessario fare i conti con l'utilizzo di combustibili fossili e solo in futuro potrà aumentare la disponibilità di energia a basse emissioni.
La transizione energetica secondo Huang
Secondo Huang, il consumo energetico non rappresenta un motivo per rallentare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Anzi, la crescente domanda generata dall'IA potrebbe contribuire a stimolare nuovi investimenti nel settore energetico.
"Credo che dobbiamo semplicemente ammettere che ci siamo davvero impantanati nelle questioni del cambiamento climatico e dell'energia sostenibile e, di conseguenza, non abbiamo pianificato a sufficienza la produzione energetica", ha detto, sostenendo che l'intelligenza artificiale è la "migliore opportunità che abbiamo per fare una svolta nella lotta al cambiamento climatico, se vogliamo un futuro sostenibile". Voi che ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto.