Apple si prepara all'ingresso nel mercato degli smartphone pieghevoli con una scelta che definisce fin da subito la sua strategia. Secondo report dalla Corea, infatti, l'azienda di Cupertino avrebbe siglato un accordo esclusivo con Samsung Display per la fornitura dei pannelli OLED destinati al primo iPhone pieghevole.
L'intesa avrebbe una durata di tre anni e prevede che Apple non si rivolga ad altri fornitori per questa specifica tecnologia. Una decisione che riflette sia vincoli tecnici sia valutazioni legate alla qualità della produzione disponibile sul mercato. Le previsioni di vendita, però, sembrano essere state ridimensionate.
L'accordo tra Apple e Samsung
L'accordo sarebbe stato proposto da Samsung Display, che avrebbe cercato una giustificazione interna per fornire componenti chiave a un diretto concorrente della divisione mobile di Samsung Electronics. In passato, decisioni di questo tipo sono state gestite attraverso processi centralizzati tra le varie divisioni del gruppo.
Dal lato Apple, la scelta appare legata anche alla limitata disponibilità di alternative. Il gruppo cinese BOE produce pannelli pieghevoli già utilizzati da aziende come Huawei, ma non raggiungerebbe gli standard richiesti in termini di durata, qualità e resa produttiva. LG Display, invece, non ha ancora esperienza consolidata nella fornitura di pannelli pieghevoli per smartphone.
Samsung Display prevede di avviare la produzione di massa nel secondo trimestre del 2026. Le spedizioni iniziali dovrebbero attestarsi intorno ai 3 milioni di unità nel primo anno, un valore inferiore alle stime iniziali che parlavano di circa 10 milioni. La riduzione dei volumi viene interpretata come una strategia prudente per valutare la risposta del mercato.
Questa cautela si inserisce nel solco di esperienze recenti come quella del visore Vision Pro, lanciato a 3.499 dollari, pari a circa 3.200 euro, e caratterizzato da una domanda inferiore alle aspettative. Il rischio di un posizionamento troppo elevato riguarda anche il futuro iPhone pieghevole, che potrebbe incontrare resistenze simili.
Dal punto di vista tecnico, i pannelli utilizzeranno la tecnologia CoE, che elimina il polarizzatore tradizionale e applica un filtro colore sopra lo strato di incapsulamento. Questa soluzione riduce il rischio di crepe nelle aree di piegatura, un problema tipico delle strutture flessibili. Il materiale OLED sarà lo stesso M14 già impiegato su iPhone 17 Pro Max, scelta che punta a stabilità e contenimento dei costi.
Le tempistiche di lancio restano incerte. Alcune fonti indicano possibili ritardi legati alla fase di test ingegneristici, mentre altre mantengono come obiettivo una presentazione in linea con la gamma iPhone 18, attesa tra fine estate e inizio autunno.
Il mercato degli smartphone pieghevoli resta una nicchia, con meno del 2% delle spedizioni globali e circa 20 milioni di unità distribuite nell'ultimo anno. L'ingresso di Apple potrebbe modificare gli equilibri, ampliando la domanda e consolidando il ruolo di Samsung Display come fornitore chiave.