6

"Il NES non durerà per sempre": riemergono le storiche conferenze della GDC 1989”

La GDC 2026 è finita da pochi giorni ed è tempo di tornare al passato riascoltando alcune vecchie conferenze dell'edizione del 1989.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   23/03/2026
Il NES in foto

A pochi giorni dalla conclusione dell'edizione 2026 della Game Developers Conference, la Video Game History Foundation ha dato al mondo un'occasione unica per fare un salto indietro nel tempo, riportando alla luce la terza edizione della Games Developer Conference, tenutasi nel maggio 1989 al Sunnyvale Hilton Hotel, di cui sono state registrate su cassetta alcune conferenze, finalmente disponibili online.

Nonostante la partecipazione di circa 300 persone possa sembrare modesta rispetto agli standard attuali, il valore storico è enorme: tra i presenti figuravano alcune delle figure più influenti dell'industria videoludica dell'epoca, come Danielle Bunten Berry, Bing Gordon, Chris Crawford, Richard Garriott e Trip Hawkins. I temi affrontati risultano ancora oggi sorprendentemente attuali e interessanti.

Pensate ceh tra gli argomenti in discussione c'erano i "giorni d'oro" dei videogiochi su home computer, segno che già all'epoca c'erano dei nostalgici degli albori del medium. Inoltre si parlò delle difficoltà legate alle licenze cinematografiche e del rapporto tra media e industria videoludica.

Trip Hawkins in una foto presa dal suo sito ufficiale
Trip Hawkins in una foto presa dal suo sito ufficiale

Particolarmente interessante è una riflessione di Trip Hawkins, storico fondatore di Electronic Arts e di The 3DO Company, oggi quasi profetica, sulle politiche commerciali di Nintendo legate al Nintendo Entertainment System, o NES per gli amici. Hawkins, che storicamente aveva il dente avvelenato contro la casa di Mario per il controllo capillare che teneva sulla pubblicazione dei giochi e sulla filiera produttiva delle cartuce della console, disse in maniera perentoria, quasi in forma di speranza: "Il NES non durerà per sempre."

Perché convertire Barbarian per i computer a 8-bit di Atari nel 2026? Perché no Perché convertire Barbarian per i computer a 8-bit di Atari nel 2026? Perché no

La previsione si è rivelata esatta per la console, naturalmente (quale console è eterna), ma va detto che Nintendo è ancora una delle forze trainanti del mercato tradizionale, quindi il povero Hawkins si è seduto sulla sponda del fiume, ma non è passato alcun cadavere a dargli soddisfazione.

Comunque sia, la conservazione del materiale ritrovato è stata possibile grazie alla collaborazione con le Stanford University Libraries, che hanno condiviso documenti d'archivio fondamentali per ricostruire il programma dell'evento. Va detto che non tutto è stato recuperato: alcune conferenze non risultano registrate, così come le numerose tavole rotonde che si sono svolte durante quei giorni. Nonostante queste lacune, il materiale disponibile rappresenta una testimonianza preziosa di un'epoca in cui l'industria videoludica stava ancora prendendo forma, offrendo uno sguardo diretto su idee, timori e visioni che avrebbero contribuito a definirla negli anni successivi.

Se vi interessa ascoltare gli audio, potete scaricarli dalla pagina dedicata.