Dalla fine della campagna Kickstarter al lancio in Accesso Anticipato di Camelot Unchained sono passati ben 13 anni, un tempo che sarebbe dovuto bastare per creare un gioco non diciamo perfetto, ma quantomeno solidissimo, soprattutto perché nato da dei veterani del settore, che in passato ci avevano già deliziato con Dark Age of Camelot. Invece pare che le cose siano completamente all'opposto, almeno a leggere le recensioni degli utenti pubblicate su Steam, che per il 73% sono negative, per una media generale "perlopiù negativa".
I motivi delle critiche
I problemi sottolineati dai giocatori nelle loro recensioni sono davvero tantissimi e riguardano praticamente ogni aspetto dell'esperienza, che complessivamente pare essere disastrosa.
Si pala di un lato grafico allo stesso tempo poverissimo e molto pesante, di crash frequenti che lo rendono ingiocabile su alcune configurazioni, di pochissimi mob messi a popolare il mondo di gioco, che rendono rari i combattimenti e di server spesso inaccessibili, nonostante il numero di giocatori non sia proprio irresistibile (si parla di un picco massimo di 300 su Steam).
Inoltre, i giocatori lamentano la mancanza di un qualsiasi tutorial, che rende arduo l'ingresso in gioco, vista la quantità di concetti da apprendere prima di iniziare a giocare efficacemente.
Va ricordato che attualmente il gioco è in Accesso Anticipato e che, quindi, subirà tante rifiniture con il passare dei mesi. Ciò non toglie che, dopo così tanti anni da quando è stato finanziato, ci si poteva aspettare qualcosa di decisamente migliore, che non facesse rimpiangere l'attesa a chi ha continuato a dargli fiducia.
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