Nonostante abbia raggiunto risultati record nel 2020, nel pieno del periodo della pandemia da COVID, l'industria del manga in Giappone sta affrontando una notevole crisi perché sta perdendo molti lettori nelle fasce più giovani, e questo soprattutto a causa di due motivi specifici.
Questo è quanto emerge da una recente analisi da parte di Ichishi Iida pubblicata sulla testata President Online, che indica due principali motivi per questo allontanamento graduale e di massa dei più giovani dai celebri fumetti.
Il primo è la perdita generale di interesse per la carta stampata, ormai ampiamente superata dai display di smartphone e altri dispositivi, mentre l'altro è l'alto costo degli abbonamenti ai servizi online per leggere i manga.
Un calo generalizzato tra i più giovani
Le due cose sono tra loro strettamente legate, e insieme determinano questo progressivo distacco del pubblico composto da bambini e teenager dal mondo dei manga, apparentemente senza una soluzione in vista, per il momento.
Fino al 2004, il mercato dei manga era soprattutto legato alle riviste-contenitore come Weekly Shonen Jump, con il picco raggiunto negli anni 80 quando alunni di scuole medie ed elementari potevano arrivare a leggere 10 riviste al mese.
Nel 2025, tale quantità è scesa a una sola rivista al mese, per dare l'idea dell'entità di questo calo, con la percentuale di coloro che non leggono alcuna rivista che ha raggiunto il 77,7%.
Tuttavia, Iida sostiene anche che non sono stati fatti molti studi recenti sulla lettura dei manga in volumi, ovvero il mercato dei tankobon, che potrebbe aver visto invece un notevole incremento, dunque è difficile stabilire quale sia la situazione precisa per quanto riguarda la lettura dei manga in generale.
Tuttavia, confrontando i risultati dei sondaggi condotti dal 1985 al 1995 e quelli più recenti come la ricerca effettuata da Benesse Educational Research & Development Institute e Tokyo University, emerge che la lettura dei manga da parte del pubblico più giovane è decisamente calata, sia per quanto riguarda i prodotti cartacei che quelli digitali.
I manga cartacei continuano ad essere più popolari di quelli digitali, in ogni caso: l'allontanamento generalizzato dalla carta stampata risulta comunque avere un'influenza minore rispetto all'alto costo degli abbonamenti necessari per la lettura online, probabilmente.
Questa è peraltro una tendenza inversa rispetto a quanto registrato in Corea, dove l'industria dei fumetti digitali è ben più consolidata e ricca rispetto a quella tradizionale.