Hideo Kojima ha condiviso un suo desiderio intimo, legato al momento della sua morte: "Ho sempre pensato che, quando morirò, vorrei farlo in una sala cinematografica", ha dichiarato il game designer.
Kojima ha poi spiegato quale sia, per lui, il momento ideale dell'addio al mondo fluttuante: "Mi piace soprattutto il momento che precede l'inizio del film. Entrare nella sala, le luci che si spengono, la pubblicità e i trailer che vengono proiettati e poi, proprio prima che inizi il film, è quello il momento in cui vorrei morire"
L'amore per il cinema
L'amore per il cinema di Hideo Kojima è ben noto. Qualcuno potrà rimanerci male che non voglia morire prima dell'inizio di un nuovo videogioco, ma conoscendolo è naturale che non sia così, visto quanto il cinema ha segnato la sua carriera artistica, pur non avendolo mai fatto direttamente. Questo a partire dai primi anni della sua vita, quando guardava molti film insieme all'amato padre, commentandoli dopo la visione.
Del resto la morte è un affare personale e la libertà di immaginare liberamente e senza pressioni il momento in cui si abbandoneranno queste tristi sponde è una libertà che non si dovrebbe negare a nessuno, nemmeno a uno degli autori di videogiochi più acclamati di sempre.
Difficile augurargli che il suo sogno si avveri, visto che di nostro gli auguriamo di vivere almeno per altri cento anni. Del resto, se dovesse lasciarci come desidera, speriamo almeno che sia prima della proiezione di un brutto film, almeno non si sarà perso niente.