Digital Foundry, dopo aver analizzato Halo: Campaign Evolved su console PlayStation e Xbox con un giudizio complessivamente positivo, ha pubblicato un'approfondita valutazione tecnica della versione PC, evidenziando punti di forza e criticità. Nel video che trovate qui sotto vengono inoltre suggerite alcune impostazioni grafiche ottimali per migliorare l'esperienza.
Complessivamente il gioco si presenta visivamente solido, ma emergono limiti nella scalabilità e alcune mancanze nelle opzioni grafiche. Il primo elemento critico riguarda le prestazioni della CPU: anche su processori mainstream ancora molto diffusi, come il Ryzen 5 5600, il titolo fatica a mantenere i 60fps nelle situazioni più concitate, con cali frequenti nella fascia 40-50fps. Un risultato sorprendente, soprattutto perché Xbox Series X - dotata di una CPU Zen 2 più debole - riesce a garantire una stabilità superiore. A questo si aggiunge del traversal stutter, problema ricorrente nei titoli UE5 su PC e assente invece su console. La buona notizia è che gli stutter dovuti alla compilazione degli shader sono rari.
Opzioni assenti e illuminazione che non convince del tutto
Sul fronte delle impostazioni grafiche, Digital Foundry segnala un menù piuttosto limitato e privo di alcune opzioni comuni, come film grain e aberrazione cromatica. È possibile intervenire tramite tool esterni, ma la configurazione di base resta meno flessibile rispetto agli standard PC moderni. Nonostante ciò, il gioco permette comunque di recuperare prestazioni intervenendo su vari effetti pesanti, anche se l'impatto visivo delle modifiche varia sensibilmente da impostazione a impostazione.
La gestione dei riflessi e dell'illuminazione è uno dei punti più delicati: Campaign Evolved utilizza una combinazione di Lumen hardware e riflessi screen-space, con risultati visivi eccellenti ma costi elevati in termini di performance. Digital Foundry evidenzia anche la presenza di rumore nell'immagine e artefatti, soprattutto sulle superfici riflettenti. È possibile mitigare il problema tramite Ray Reconstruction, ottenendo un'immagine più pulita e stabile, ma con un impatto prestazionale molto pesante e non sostenibile per tutte le configurazioni.
Al netto di questi problemi, Digital Foundry ritiene che la versione PC offra un'esperienza visivamente impressionante, ma meno solida rispetto alle console e bisognosa di ulteriori ottimizzazioni per raggiungere il suo pieno potenziale. Molti dei limiti attuali erano già emersi nei test preliminari, e il team auspica aggiornamenti correttivi che possano portare la release PC a un livello di rifinitura degno dell'elevata qualità del remake.