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Google avverte UE: le nuove regole su Search e Android potrebbero aumentare i rischi per la privacy

Google contesta alcune proposte del Digital Markets Act europeo, sostenendo che l'apertura dei dati di Search e di Android ai concorrenti potrebbe aumentare le frodi informatiche.

NOTIZIA di Francesco Messina   —   29/06/2026
Google

Google ha espresso forti preoccupazioni nei confronti delle proposte avanzate dalla Commissione Europea nell'ambito del Digital Markets Act (DMA), sostenendo che le future modifiche richieste per Google Search e Android potrebbero avere conseguenze negative sulla sicurezza informatica e sulla tutela della privacy degli utenti.

Le decisioni definitive dell'Unione Europea sono attese entro il 27 luglio e riguardano due aspetti principali: la condivisione di parte dei dati raccolti dal motore di ricerca con aziende concorrenti e una maggiore apertura del sistema operativo Android ai servizi di intelligenza artificiale sviluppati da terze parti.

Secondo Heather Adkins, vicepresidente della divisione Security Engineering di Google, l'attuazione delle misure così come sono state proposte potrebbe provocare un rapido aumento delle frodi informatiche all'interno dell'Unione Europea.

Le preoccupazioni di Google

Google ritiene che i metodi di anonimizzazione previsti dalla Commissione possano non essere sufficienti a impedire la reidentificazione delle ricerche effettuate dagli utenti. Google sostiene di aver dimostrato internamente che tali dati potrebbero essere ricondotti alle persone in tempi relativamente brevi, rendendo inefficace la protezione dell'anonimato.

Google licenzia uno sviluppatore che ha creato un tool open source di successo dedicato a Workspace Google licenzia uno sviluppatore che ha creato un tool open source di successo dedicato a Workspace

David Lewis, responsabile delle attività di consulenza sulla privacy per Europa, Medio Oriente e Africa, afferma che se un insieme di dati può essere ricollegato ai singoli utenti, allora non può essere considerato realmente anonimo. Google evidenzia inoltre che, una volta condivisi con altre aziende, questi dati non sarebbero più sotto il proprio controllo e potrebbero diventare obiettivi di attacchi.

Il dibattito tra Google e l'UE rimane aperto

L'apertura maggiore di Android, secondo Google, potrebbe favorire la proliferazione di attacchi informatici. Google teme che un accesso più ampio ai permessi di sistema, come microfono, fotocamera e dati delle applicazioni, possa facilitare nuove tecniche di truffa. L'azienda sostiene quindi che eventuali aperture debbano essere introdotte con strumenti di protezione adeguati e con tempistiche che consentano di mantenere elevati gli standard di sicurezza.

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Il dibattito rimane aperto. Alcuni ricercatori ed esperti di sicurezza condividono parte delle preoccupazioni espresse da Google, mentre altri ritengono che le garanzie previste dalla Commissione siano sufficientemente solide e che una maggiore disponibilità dei dati possa favorire una concorrenza più equilibrata soprattutto nel settore della ricerca online.

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